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Alla Daytona 200 non mancano mai colpi di scena, ma quello successo a Josh Herrin durante l’84ª edizione della storica gara americana è uno di quelli destinati a restare negli annali del motociclismo.
Il pilota statunitense, protagonista nel campionato MotoAmerica, stava effettuando un normale pit stop: cambio gomme e rifornimento, una routine che nelle gare endurance si ripete decine di volte. Tutto sembrava filare liscio finché, nel momento in cui Herrin è ripartito dalla piazzola, è successo l’imprevisto.
Un cameraman stava riprendendo la moto davanti a lui. Concentrato sull’inquadratura, ha iniziato a camminare all’indietro senza accorgersi di ciò che stava succedendo alle sue spalle. Il problema? Stava finendo proprio sulla traiettoria della moto di Herrin in uscita dai box.
Il pilota ha reagito d’istinto: frenata brusca e tentativo di evitarlo. Il contatto è stato leggero, ma la situazione avrebbe potuto trasformarsi in qualcosa di molto più serio. Un attimo di distrazione in pit lane può costare caro, soprattutto quando le moto ripartono tra meccanici, attrezzature e personale.
L’episodio ha fatto discutere parecchio nel paddock. Da tempo qualcuno sostiene che operatori e cameraman non dovrebbero trovarsi in pit lane durante i pit stop, o almeno non così vicini alla linea di uscita delle moto. Quanto accaduto alla Daytona 200 potrebbe spingere gli organizzatori a rivedere alcune regole sulla sicurezza.
Herrin stesso ha raccontato la scena sui social con ironia: ha ammesso che ora si può anche ridere, ma quel momento avrebbe potuto rovinargli la gara e impedirgli di conquistare un risultato storico.
Perché alla fine, superato lo spavento, l’americano ha fatto quello che sa fare meglio: spingere forte fino alla bandiera a scacchi. Con questa vittoria ha centrato il quarto successo consecutivo alla Daytona 200, un record assoluto nella storia della gara.