MotoGP 2022. Siamo davvero sicuri che Jorge Martin sia meglio di Enea Bastianini?

MotoGP 2022. Siamo davvero sicuri che Jorge Martin sia meglio di Enea Bastianini?
  • di René Pierotti
Il sorpasso finale dell'italiano allo spagnolo a Silverstone è un'altra ciliegina che Enea ha donato a Tardozzi e Ciabatti, come a dire: "Scegliete me!". Ma il nome del compagno di Bagnaia verrà comunicato dopo il GP dell'Austria. Un'analisi della stagione attuale e di quelle scorse per capire meglio
  • di René Pierotti
11 agosto 2022

Quando si deve formare una coppia di piloti le componenti da valutare non sono solo quelle della velocità in pista. È vero che in passato, sia in Formula 1 che in MotoGP, ci sono state squadre composte da due campioni come Prost-Senna o Rossi-Lorenzo e che, anche se non andavano d'accordo, uno era da stimolo per l'altro innalzando il livello della competizione.

Come ha detto anche Michele Pirro nella diretta di sabato con Zam anche Dovizioso ha beneficiato dall'avere come compagno Jorge Lorenzo: un pilota così forte l'ha portato a tirare fuori il meglio e a vivere le due migliori stagioni della sua carriera.

Ecco forse perché in Ducati hanno deciso di sciogliere la coppia di piloti-amici Bagnaia-Miller, nonostante Pecco avesse espresso pubblicamente il desiderio di avere ancora a fianco l'australiano.

I numeri di Bastianini e Martin dal 2015 a oggi

Con Miller in Ktm Ducati ha deciso di puntare, oltre che su Bagnaia (che ha un record incredibile) sia su Jorge Martin che su Enea Bastianini. Entrambi i piloti hanno firmato un contratto biennale ("milionario" ha detto il manager Carlo Pernat) e avranno la moto ufficiale, solo che uno sarà in Pramac e l'altro con la moto rossa.

I due sono praticamente coetanei: Enea è nato il 30 dicembre 1997, Jorge 30 giorni dopo, il 29 gennaio 1998.

A inizio anno la decisione sembrava presa: Jorge Martin in Ducati ufficiale, poi le tre vittorie di Bastianini (Qatar, Texas e Le Mans) hanno rimesso tutto in discussione, complice anche un inizio anno molto stentato per Martin.

Se il confronto viene fatto su questa stagione non ci sono dubbi: è l'italiano a meritare la sella ufficiale. Anche domenica a Silverstone ha regalato a Ciabatti e Tardozzi una ciliegina sotto forma di sorpasso all'ultimo giro a Martin.

Se guardiamo al 2021: entrambi rookie, bellissima stagione di esordio per tutti e due. Addirittura Martin ha vinto una gara. Bastianini è emerso nel finale con due podi in rimonta a Misano. Leggermente meglio Martin che però è arrivato nella classe regina in un team più forte (Pramac) rispetto all'Avintia di Enea.

2020: pochi dubbi, nella stagione breve causa Covid Bastianini ha vinto il mondiale di Moto2, mentre Martin ha disputato un buon campionato finendo quinto.

2019: entrambi rookie in Moto2, stagione simile, 97 punti e un podio per Bastianini, 94 e due podi per Martin.

2018: l'anno del salto dalla Moto3 alla Moto2. Martin vince il campionato, Enea è solo quarto a fine anno. In questo caso meglio Martin.

2015, 2016 e 2017: sono gli anni di apprendistato in Moto3, li fa meglio Bastianini che ottiene un secondo, un terzo e un sesto posto finale con due vittorie e diversi podi. Martin è più lento nella crescita: un quarto, un 16esimo e un 17esimo posto finale, con una vittoria e qualche podio.

Nel 2014 solo Bastianini ha fatto il mondiale di Moto3 e ha brillato subito: da rookie tre podi e il nono posto finale.

Chi scegliere in base ai numeri?

Le carriere di Martin e Bastianini sono simili in quanto a risultati, sono due ottimi piloti. Su questo non ci sono dubbi. A inizio anno la scelta di Martin per la squadra ufficiale aveva senso perché lo spagnolo ha fatto una grandissima stagione da rookie: sono pochissimi quelli che riescono a vincere al primo anno nella classe regina. Qualche nome? Rossi, Pedrosa, Lorenzo, Marquez... 

Nel secondo anno in MotoGP però Bastianini ha messo la freccia: tre vittorie molto belle, in rimonta e la decisione che ritorna sul tavolo. Come si fa ad ignorare un Bastianini così?

È meglio avere i campioni che non averli, questo Ducati lo sa. Ma questa è una decisione difficile perché si rischia di mettere pressione al futuro pilota rosso e di demotivare quello che in Pramac. Nel frattempo c'è anche da salvaguardare la situazione di Bagnaia che, rivolgendosi ai due, ha detto: "Chi viene in ufficiale sappia che qui si collabora".

In Moto3 Martin ha vinto il mondiale, in Moto2 l'ha vinto Bastianini. In MotoGP sta facendo meglio Bastianini ma Martin ha fatto un primo anno strepitoso.

Dai numeri l'equilibrio tra i due è evidente ma se fa fede l'ultima stagione allora in rosso deve andare Bastianini. Questo è quello che dice la pista, le altre valutazioni le lasciamo a Ducati. Voi lettori cosa ne pensate?

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