MotoGP 2021. GP di Misano2. Valentino Rossi: "Orgoglioso di essere uno degli sportivi più famosi al mondo"

MotoGP 2021. GP di Misano2. Valentino Rossi: "Orgoglioso di essere uno degli sportivi più famosi al mondo"
Francesco Bagini
Il 9 volte campione del mondo agguanta la 'top ten' all'ultimo giro, nonostante una gara nelle retrovie. Alla fine una premiazione speciale col Ministro degli Esteri: "Sono uno degli sportivi italiani più famosi al mondo". Il pronostico 2022: "La prima fila dell'anno prossimo? Quartararo, Pecco e Marc"
24 ottobre 2021

Valentino Rossi ha terminato il suo ultimo GP italiano, quello del Made in Italy e dell'Emilia-Romagna 2021, nella 'top ten'.

"Sono contento della gara di oggi", commenta il numero 46.

"Ho fatto una corsa decente, il modo migliore per salutare i tifosi. Ho cercato di stare attento all'inizio, partire in fondo presenta sempre dei rischi. Nel finale sono riuscito anche a fare dei sorpassi. E' stata una bella giornata, con tanti spettatori, col sole: un'atmosfera fantastica.

Valentino, al termine del GP ti ha premiato addirittura il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

"Sì, in effetti non capita a tutti. Oggi c'erano anche le Frecce Tricolori. Sono uno degli sportivi italiani più famosi al mondo, me ne rendo conto e la premiazione di oggi è stata speciale".

Torniamo al GP, ci sono state molte cadute in gara: colpa della scelta delle gomme?

"La hard all'anteriore era troppo pericolosa. In gara la temperatura si è anche abbassata. L'avevo detto a Pecco, ma alla fine ha fatto la sua scelta. Purtroppo non ha pagato. E' stato un grande peccato per lui, era velocissimo qui, poteva tenere aperto il Mondiale. Io sono soddisfatto della scelta della gomma media".

Cosa proverai l'anno prossimo quando la MotoGP sarà di nuovo qui a Misano senza di te?

"Misano è il mio circuito di casa, dista solo una decina di chilometri da Tavullia. Non capita a tutti i piloti di avere un circuito così 'di casa'. A Misano non si è corso per tutto l'arco della mia carriera. Solo dal 2007. Io sono riuscito a vincere qui 3 volte e l'ultima, nel 2014, è stata fantastica e i tifosi la ricordano molto bene".

Un fotografo ha detto che quando sei uscito in pista col nuovo casco hai pianto, è vero?

"No. Non sono contro il pianto, penso che se uno si emoziona è bello che versi qualche lacrima. A me però non viene, e quindi no, è una bugia: se mai piangevo perché ero ultimo in griglia...(scherza, n.d.r.)".

Da prossimo osservatore esterno del Motomondiale, che pronostico fai per il 2022?

"Metto in prima fila Fabio Quartararo, Pecco Bagnaia e Marc Marquez. Fabio si è meritato il titolo e anche la squadra ha lavorato bene. Sono contento per lui e per la Yamaha. Per la seconda fila direi solo piloti italiani: Franco Morbidelli, Enea Bastianini e Luca Marini".

Fabio può aprire un ciclo in Yamaha, come fatto da te e Lorenzo?

"Fabio non ha mai sbagliato. E' il giusto campione del mondo. Anche in piste sfavorevoli alla M1 ha raccolto il massimo. Può aprire un ciclo, sì. Il team sulla carta è il più forte nel 2022, con Franco Morbidelli. Per Lin Jarvis ci sarà molto lavoro da fare".

Ma riuscirai davvero a stare lontano dalla moto?

"Al di là della MotoGP, io vado in moto almeno due volte la settimana. Ogni sabato sono al ranch con i miei piloti. In fondo a me spetta la pianificazione degli allenamenti della Academy. Stabilisco con che moto girare e dove allenarci: moto da strada o da sterrato, lungo la pista o sull'ovale. Fare dei test? Non lo so. Fare i test è la cosa più noiosa e difficile".

Il momento più emozionante del fine settimana?

"Oggi, senza dubbio, con le moto gialle dello 'SKY Racing Team VR46' con scritto 'Grazie Vale', non me lo aspettavo. Poi la sosta durante il giro d'onore, quando ho lanciato il casco. Ma devo dire che mi sono emozionato tanto, finora, in Austria, quando ho letto tutti i messaggi che mi sono arrivati appena dopo la conferenza stampa nella quale ho ufficializzato il ritiro".

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