MotoGP 2021. GP di Gran Bretagna a Silverstone. Valentino Rossi: “Non sappiamo che pesci prendere”

MotoGP 2021. GP di Gran Bretagna a Silverstone. Valentino Rossi: “Non sappiamo che pesci prendere”
Giovanni Zamagni
Il numero 46 è sconsolato: “Sono partito bene, nelle prove sentivo bene la moto, ma come mi è successo tante volte da metà 2019, dopo 5-6 giri la gomma posteriore mi ha mollato clamorosamente. Abbiamo fatto di tutto, ma non cambia niente”
29 agosto 2021

E’ deluso, giustamente deluso. Dopo aver ottenuto un convincente ottavo posto in qualifica, Valentino Rossi si aspettava di divertirsi. Invece, nonostante una buona partenza, Rossi ha perso progressivamente posizioni, finendo 18esimo al traguardo, davanti solo a Jake Dixon. Un disastro.

“Mi dispiace moltissimo. Per tutto il fine settimana mi sono sentito bene con la moto, riuscivo a essere veloce nei punti tecnici, ero competitivo.

Sapevamo che per noi sarebbe stata più efficace la dura posteriore, ma era troppo freddo e siamo stati obbligati a montare la media. Sapevo che con la media per me sarebbe stato più difficile, ma non mi aspettavo di soffrire così.

Sono partito finalmente bene anche grazie alle modifiche che abbiamo fatto, ero lì nelle posizioni per il mio potenziale, ma dopo 5-6 giri la gomma posteriore mi ha mollato clamorosamente a destra. Ho potuto solo arrivare in fondo alla gara, ma alla fine giravo 5 secondi più lento.

Ci tenevo tanto a fare bene su questa pista, ma la verità è che da metà 2019 abbiamo sempre lo stesso problema: evidentemente facciamo lavorare troppo la gomma posteriore. Abbiamo fatto di tutto, modificato l’assetto, io ho cambiato il mio stile di guida, ma non serve a niente. Oggi ho visto più o meno tutti i piloti dal primo all’ultimo, non vedo differenze tra il mio modo di guidare e il loro”.

Quindi non si è trattato di una gomma difettosa, è qualcosa di più grande?

“Come detto, sono in questa situazione da parecchio tempo, questa cosa mi è successa 7-8 volte, è come se la posteriore si bruciasse, devi andare più piano anche di due secondi al giro, non riesci più a piegare. Abbiamo fatto di tutto, abbiamo anche un assetto simile a quello di Quartararo, io non faccio cose così differenti dagli altri: è vero sono un po’ più alto e lungo, ma non sono il doppio. Cerchiamo di capire, guardiamo i dati: in prova a volte sono veloce, ma in gara fatico”.

Avete parlato con la Michelin di questo problema?

“Non ci dicono niente di speciale. Ti dicono: Quartararo con le stesse gomme vince… Dobbiamo risolvere dentro al team con la Yamaha il problema: abbiamo fatto un sacco di analisi, la gomma dietro si scalda di più. La verità è che siamo disperati, non sappiamo che pesci prendere”.

Nelle prove hai spesso seguito Bagnaia; c’entra qualcosa?

"Ognuno fa le sue strategie, avere uno davanti che ti fa da riferimento è più facile. E poi è bello vedere guidare Pecco… E non dimentichiamo che noi siamo i più lenti in rettilineo, avere una scia è importante. Ma ieri, ho girato sempre da solo”.

Sei contento di avere Dovizioso come compagno di squadra e di vedere Morbidelli nel team ufficiale?

“Con Andrea ho un ottimo rapporto, c’è stima reciproca: sono contento. Per quanto riguarda Franco, sarà contento lui…”.

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