GP della Rep. Ceca

MotoGP 2019 a Brno. Marc Marquez, una superiorità avvilente?

- Quanto fatto oggi in qualifica dal pilota della Honda è straordinario per controllo della moto, ferocità agonistica, capacità di rischiare. Una dimostrazione di forza devastante per il morale degli avversari? Ecco come la pensano Petrucci, Dovizioso e Rossi
MotoGP 2019 a Brno. Marc Marquez, una superiorità avvilente?

BRNO - L’immagine della giornata, è quella di Marc Marquez che transita all’ultima curva con le slick, piegato come se fosse asciutto, mentre piove a dirotto. “Nello stesso punto, con le stesse gomme, Miller è caduto, lui è passato con il gomito a terra” dice quasi allibito Danilo Petrucci. “Lui vuole sempre dimostrare di essere il più forte: tanto di cappello”, aggiunge Andrea Dovizioso.

Nell’impresa di oggi, c’è tutto Marquez: controllo totale della moto; coraggio; nessuna paura del rischio; intelligenza; tattica; arroganza; delirio di onnipotenza. A me ha ricordato molto quanto successo in Argentina nel 2018, quando fu costretto a una rimonta furibonda dopo una penalizzazione. Allora, come oggi, Marc andava al doppio della velocità dei suoi avversari, dimostrando una superiorità devastante.

E il secondo giro di oggi con le slick, con un totale controllo della moto, ma poca lungimiranza tattica, perché la pole ormai era sua e una caduta avrebbe potuto avere effetti devastanti sul campionato, mi ha fatto tornare alla mente quando a Termas prese a sportellate tutti quelli che trovava sulla sua traiettoria. “Effettivamente ho esagerato, non serviva spingere così forte per un altro giro: dentro al box erano contenti per la mia pole, ma anche arrabbiati per i rischi che ho preso”, ammette candidamente, come allora aveva ammesso di avere un po’ esagerato.

Avvilente per gli avversari?

Ma come vivono la sua superiorità gli avversari? “L’ho seguito per un attimo: lui era già al terzo giro, quindi “caldo”, io solo al primo. Ma è l’unica scusa a mio favore: l’ho perso subito e appena ho spinto un po’ di più quasi cado all’ultima curva, esattamente dove è volato via Miller. Quello che fa non è avvilente, ma preoccupante, perché sai che lui va fortissimo in qualsiasi condizione: è sempre lì, non fa mai ottavo… Quando sei in gara, però, la voglia di batterlo ti dà più coraggio e ogni pilota della MotoGP pensa di essere il più forte. Se no non saremmo qui”, risponde Danilo Petrucci.

Andrea Dovizioso, uno che l’ha battuto spesso all’ultima curva, non è più di tanto impressionato: “Queste situazioni per lui sono una sfida, ha questa attitudine, l’ha sempre avuta: ha questo fuoco dentro che vuole dimostrare di essere il più forte e situazioni così sono occasioni per dimostrarlo. Quello che ha fatto oggi dimostra che è particolarmente forte, lui sa di avere queste caratteristiche e di potere azzardare prima degli altri le gomme slick. Sicuramente quello che fa è impressionante, perché gestire le slick in una situazione così con una MotoGP è davvero complicato, perché non senti il limite. Ma a me, sinceramente, queste cose fanno meno effetto che ad altri”, spiega Andrea.

Anche Valentino Rossi, in qualche modo, minimizza: “Sicuramente sta andando molto forte, ha la moto in “mano”, è in grande forma. Ma ognuno deve pensare a se stesso, non a queste cose”, taglia corto Valentino.

Tutti contro Marquez

E’ chiaro, però, che la sua superiorità e la sua arroganza agonistica danno fastidio e quanto successo con Alex Rins, dopo quello che era accaduto ieri con Maverick Vinales, conferma che i rivali ormai vedono come fumo negli occhi la continua superiorità di Marquez. “Non ha rispetto per nessuno, lui prova sempre ad entrarti nella testa”, ha tuonato velenoso Rins, dopo lo scambio di cortesie in pista e nella corsia dei box.

Marc è stato duro nella sua replica in pista, ma lo è stato anche Alex stringendolo contro un altro pilota nella corsia dei box: la sensazione è che ne vedremo sempre più spesso di questi episodi tra Marquez e tutti gli altri piloti. La sfida diventa sempre più difficile, ma tutto questo carica ancora di più Marquez, non lo avvilisce di certo. Batterlo è davvero complicato.

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Commenti

  • Trillosumi

    Ciao sono Natale, la mia opinione è che i più scontenti delle vittorie di Marquez sono quelli della Honda, non tanto la squadra corse ma ai vertici, chi detiene il potere, i capi, il perchè è semplice, in Honda sanno che attualmente vincono non tanto per la moto, e se cè proprio una scuderia che non sopporta che si pensi che venga prima il pilota della moto, questa è proprio la Honda che ha fatto e fa un vanto della propria tecnologia, lo spiegato nei vari scritti, e lo ribadisco velocemente, se si vuole vincere attualmente in MGP non bisogna usare il compasso, ma l`accetta, e marquez e la honda lo ha accontentato gli ha cucito la moto che voleva lui, in stile supermotard, la honda se si guida pulita è al pari delle altre se non inferiore, quando arrivo marquez in honda, qualche gara e piazzamenti gli altri piloti Honda riuscivano ancora a vincere qualche gara, vedi Pedrosa, vedi cruclo, passano gli anni e la moto diventa sempre più piccola, sempre e solo con le indicazioni di Marquz che ha una guida da super motard, vi ricordate cosa faceva agli inizi?, lo faceva Simonncelli che aveva capito come si doveva guidarla tutti lo criticavano, lui era un colosso rispetto a marquez, noi elogiamo le prodezze di Marquez giustamente, ma quello che fa lo fanno i veri supermotard, il tirare su la moto quando lai persa è tipico di quello stile di guida, non del motocross, quando le altre case faranno un ulteriore step il signor Marquez dovrà rischiare di più, domenica ha vinto sulla Ducati di 3 secondi e su Valentino di 9 secondi mica stratosferico, per alcuni è fenomenale?, per mè bravo che hai vinto, non lo fischio, non lo critico, non lo insulto, ma alla lunga non tanto lontano non paga, la Honda la situazione la sa esattamente, e azzardo un concetto che molti non capiranno, il nemico (tra virgolette) di Marquez sarà la stessa casa madre, chi vuole capirla e vedere lontano, ciao Natale.
  • Trillosumi

    Ciao sono Natale, piantiamola di dire quello guidava senza aiutini, senza elettronica e altro, oggi giorno è impossibile, si vuole levare tutta l`elettronica? allora buttiamo a mare i computer gli smarfon, ipad, ecc, ditemi voi come si fa a guidare moto con oltre 300 cv senza elettronica!, oppure auto con 1000 cavalli senza elettronica, è follia pura,è utopia.
    L`elettronica fa parte di tutti noi, senza elettronica non si riuscirebbe a guidare neppure le nostre moto da oltre 200 cavalli come la Panicale.

    e poi dove vogliamo inserire Giacomo Agostini 15 volte campione du Mundu?, mica micio macio miao!, eppure se mio figlio tira fuori dal Garage la gloriosa Panicale 1290 ultima due cilindri, il signor Agostini non ne avrebbe vinto uno di Titolo!, e sto parlando di moto di serie non quella ufficiale! è un paragone improprio e irriconoscente e anche azzardato, ma è così, non si può fermare il progresso, la tecnologia, che il signor Marquez corre senza elettronica è un falso!, invece che la Honda dispone attualmente della migliore tecnologia è un fatto, mi meraviglio di ducati, che smettiamola di dire che è piccola in confronto a Honda, perchè sappiamo tutti che ha dietro Audi!, mica con tutto il rispetto la Dacia!, magari appartiene a Al gruppo! che abbia fatto una gaffe!
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