GP della Rep. Ceca

MotoGP 2019 a Brno. Pole position di Marc Marquez

- Pazzesca pole position per il campione del mondo in carica, davanti a Miller e a un sorprendente Zarco. Quarto Dovizioso, settimo Rossi, ottavo Petrucci, 12esimo Morbidelli, 14esimo Bagnaia, 23esimo e ultimo, ancora una volta, Iannone

BRNO - Si può pensare quello che si vuole su Marc Marquez, ma le sue qualità da pilota sono clamorose: quando fa certe imprese, bisogna solo alzarsi e applaudirlo. Il resto non conta.

In una qualifica iniziata con le rain, Marquez e Jack Miller sono stati i primi ad azzardare le slick: non a caso sono primo e secondo sullo schieramento di partenza. Ma quello che ha fatto Marc ha dell’incredibile, perché mentre stava spingendo con le slick, su una stretta lingua di asfalto asciutto, nella parte finale del circuito ha ricominciato a piovere. Ma lui ha continuato a spingere, con un controllo della moto straordinario: T1, casco rosso, T2, casco rosso, T3 casco rosso. Nelle ultime due curve l’asfalto era completamente bagnato, le slick non tenevano più, ma lui non ci ha pensato un attimo, è andato dentro come se non ci fosse un domani. Pole.

Finita qui? Macché, Marquez ha continuato a tirare per un secondo giro ancora più veloce: un rischio totalmente inutile, visto il vantaggio che aveva sul secondo, ma che ancora una volta ha pagato, con Marquez primo con 2”524 di vantaggio su Miller, poi finito a terra sull’asfalto completamente bagnato.

Tutti contro Marquez

Chissà se la carica a Marquez gliel’ha data Alex Rins, con il quale Marc ha avuto un duro “scambio di vedute” in pista: Rins ha infilato duro Marquez, rimasto colpevolmente in traiettoria e mandandolo poi a quel paese; a quel punto Marc non ha esitato a replicare, sorpassando Alex all’ultima curva, per poi rientrare immediatamente nella corsia box, dove ha seguito il pilota della Suzuki, che l’ha superato carena contro carena, con Marquez che ha dovuto allentare il codone della Suzuki con la mano sinistra. Carico di adrenalina, Marc è tornato in pista con le slick, fino a compiere una delle sue imprese più grandi di sempre.

Straordinario. E’ chiaro, però, che la sua superiorità comincia a infastidire i rivali: ieri era stato Maverick Vinales a replicare duro a un sorpasso di Marquez nelle FP1. Marc è troppo forte, lottare con lui fa evidentemente stizzire.

Grande Zarco

In una qualifica tanto strana - nel finale c’erano in pista piloti con tutti i tipi di gomme e mescole - è giusto celebrare il terzo tempo di Johann Zarco, che porta la KTM in prima fila. Sull’asciutto, Johann continua a litigare con la sua moto, ma sul bagnato ha prima ottenuto il miglior tempo in Q1, quindi il terzo in Q2, per una impresa che gli regala un po’ di sorriso.

Domani, con l’asciutto, sarà molto diverso, ma intanto Zarco può gioire almeno per un giorno. Sarà più competitivo sull’asciutto Miller, che ha sfruttato bene le condizioni a lui più favorevoli.

Dovizioso buon quarto, terza fila per Rossi

In seconda fila Andrea Dovizioso, un’altra KTM, quella di Pol Espargaro e Alex Rins: tra questi, il più contento è sicuramente il Dovi, perché in queste condizioni avrebbe anche potuto perdere parecchie posizioni. Invece è buon quarto e vista la sua competitività di ieri sull’asciutto può puntare a una gara da grande protagonista. Andrea qui ha una buona occasione, deve provare a sfruttarla al massimo: certo che contro un pilota capace di fare quello che fa Marquez è tutt’altro che facile.

Apre la terza fila Valentino Rossi, discretamente competitivo in tutte le condizioni: può fare una discreta gara. Ottavo posto per Danilo Petrucci: per lui, per tanti motivi, è un fine settimana complicato. Solo nono Vinales, che patisce queste condizioni, ma in gara può fare meglio, anche se il suo passo non è niente di che. Sulla distanza, è certamente messo meglio Rins.

Disastro Iannone

Altra qualifica da dimenticare per l’Aprilia e per Andrea Iannone, ancora una volta ultimo: un risultato reso ancora più “drammatico” da quanto fatto dalla KTM, rivale diretta della Casa di Noale. La strada è sempre più in salita.

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Così a Brno negli ultimi 5 anni

La classifica delle qualifiche

Pos. Num. Rider Nation Team Bike Km/h Time Gap 1st/Prev.
1 93 Marc MARQUEZ SPA Repsol Honda Team Honda 304.2 2'02.753  
2 43 Jack MILLER AUS Pramac Racing Ducati 303.3 2'05.277 2.524 / 2.524
3 5 Johann ZARCO FRA Red Bull KTM Factory Racing KTM 299.1 2'05.351 2.598 / 0.074
4 4 Andrea DOVIZIOSO ITA Ducati Team Ducati 299.1 2'05.590 2.837 / 0.239
5 44 Pol ESPARGARO SPA Red Bull KTM Factory Racing KTM 301.6 2'05.710 2.957 / 0.120
6 42 Alex RINS SPA Team SUZUKI ECSTAR Suzuki 299.1 2'06.172 3.419 / 0.462
7 46 Valentino ROSSI ITA Monster Energy Yamaha MotoGP Yamaha 291.1 2'06.233 3.480 / 0.061
8 9 Danilo PETRUCCI ITA Ducati Team Ducati 301.6 2'06.457 3.704 / 0.224
9 12 Maverick VIÑALES SPA Monster Energy Yamaha MotoGP Yamaha 296.7 2'06.626 3.873 / 0.169
10 20 Fabio QUARTARARO FRA Petronas Yamaha SRT Yamaha 294.2 2'06.648 3.895 / 0.022
11 35 Cal CRUTCHLOW GBR LCR Honda CASTROL Honda 298.3 2'07.123 4.370 / 0.475
12 21 Franco MORBIDELLI ITA Petronas Yamaha SRT Yamaha 284.2 2'09.404 6.651 / 2.281

 

13 30 Takaaki NAKAGAMI JPN LCR Honda IDEMITSU Honda 295.8 2'05.265 0.232 / 0.212
14 63 Francesco BAGNAIA ITA Pramac Racing Ducati 300.8 2'05.286 0.253 / 0.021
15 50 Sylvain GUINTOLI FRA Team SUZUKI ECSTAR Suzuki 297.5 2'05.551 0.518 / 0.265
16 88 Miguel OLIVEIRA POR Red Bull KTM Tech 3 KTM 298.3 2'05.763 0.730 / 0.212
17 6 Stefan BRADL GER Repsol Honda Team Honda 298.3 2'05.974 0.941 / 0.211
18 41 Aleix ESPARGARO SPA Aprilia Racing Team Gresini Aprilia 300.0 2'06.284 1.251 / 0.310
19 36 Joan MIR SPA Team SUZUKI ECSTAR Suzuki 296.7 2'06.554 1.521 / 0.270
20 17 Karel ABRAHAM CZE Reale Avintia Racing Ducati 295.8 2'06.898 1.865 / 0.344
21 55 Hafizh SYAHRIN MAL Red Bull KTM Tech 3 KTM 296.7 2'07.155 2.122 / 0.257
22 53 Tito RABAT SPA Reale Avintia Racing Ducati 294.2 2'07.315 2.282 / 0.160
23 29 Andrea IANNONE ITA Aprilia Racing Team Gresini Aprilia 297.5 2'07.923 2.890 / 0.608
  • piega996, roma (RM)

    Un mostro. Fuori categoria. E poi tutti gli altri.
  • MAXPAYNE IT, Fusignano (RA)

    Lottare contro il piu' forte,fa' rabbia,dice l'articolo.
    Qui piu' che mai,la frase del buon jerry cala' calza a pennello....
    CERTO CHE L'INVIDIA E' UNA BRUTTA BESTIA.
    Marquez da guinnes dei primati,non c'e' altro da dire,solo APPLAUSI,per la tecnica di guida che dimostra,specie quando e' arrabbiato,cosa che e' l'esatto opposto di ogni pilota di moto,della storia,mai visto fino ad oggi.
    Di solito i piloti se sono nervosi perdono concentrazione,SBAGLIANO,con facilita',ci ha giocato,su questa cosa,Rossi per anni,col suo pressing psicologico fuori dalle piste e in conferenza stampa.
    Mezzucci,che ho sempre ritenuto disonesti e che mi hanno fatto allontanare dal 46.
    Con marquez non ha mai funzionato,anzi,e' peggio.
    L'ha dimostrato anche oggi,come tutte le altre volte che e' stato punzecchiato.
    Quando si arrabbia compie imprese epiche,senza paragoni nella storia del motociclismo.
    I suoi detrattori ormai non sanno piu' che balle inventarsi per dargli contro.
    Uno cosi',in pista lo applaudi e basta,se non lo fai o sei invidioso o sei uno che di moto non capisce nulla.
    Le cose ,quando vanno dette,bisogna dirle,STOP.
    Marquez come tecnica di guida,andrebbe DI DIRITTO inserito nel PATRIMONIO DELL'UMANITA' UNESCO!!!!!!!!!!
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