Márquez e Martín, sfida in Giappone. Marc: "Questo è un mondiale normale", Jorge: "Rispetto a lui e Bez ho meno velocità"

Márquez e Martín, sfida in Giappone. Marc: 'Questo è un mondiale normale', Jorge: 'Rispetto a lui e Bez ho meno velocità'
I due piloti separati da soli 12 punti: "L'anno scorso sono arrivato qua con oltre 100 punti di vantaggio (182, ndr)"
1 ottobre 2026

Jorge Martín e Marc Márquez sono i favoriti per la lotta mondiale 2026. Il pilota Aprilia, dopo 15 GP e quando ne mancano ancora 7, guida la classifica con 306 punti, contro i 294 di MM. Più staccato Bezzecchi, a 264.

Nel giovedì del Giappone i due piloti hanno, ovviamente, parlato di questa sfida tra spagnoli. Prima le parole del nove volte campione del mondo, poi quelle due volte WC.

MM l'anno scorso ha celebrato proprio a Motegi il primo titolo con Ducati...

“L'anno scorso sono arrivato con oltre cento punti di vantaggio (182 per la precisione, MM 512 punti e Álex Márquez 330, curiosità: il fratello minore sarebbe in testa quest'anno con quei punti, ndr), mentre quest'anno la situazione è molto più equilibrata. Questo è un mondiale normale, arrivare a Motegi l'anno scorso con un vantaggio così ampio non era normale. Quest'anno le cose sono andate diversamente, ma la cosa più importante è che siamo di nuovo in lotta per il titolo e cercheremo di dare il massimo”

Sul problemi ai freni patito in Austria...

“Guardo solo il mio box e la cosa più importante è che abbiano scoperto cosa è successo in gara, perché, come ho detto, era qualcosa che era visibile nei dati. Hanno trovato il problema e cercheremo di risolverlo per la gara, perché è un'altra gara molto importante, ma sono fiducioso”

Sulle aspettative per Motegi...

“Sembra che Acosta, le due Aprilia, anzi, tutte e quattro le Aprilia, siano state molto veloci in Austria, e cercheremo di fare del nostro meglio, ma la cosa più importante è essere sempre lì, in prima fila, a lottare per il podio. Non è come l'anno scorso, ma non è nemmeno come negli anni precedenti, sembra tutto più equilibrato. Dobbiamo capire il nostro livello”

Sul pupillo Quiles e il suo titolo Moto3...

“Per lui è molto difficile vincere qui, a causa del numero di punti che deve conquistare e del fatto che gli altri tre piloti devono perdere posizioni, quindi sarà molto complicato. Ma la cosa più importante, per me, è che Máximo stia costruendo il suo Campionato del Mondo e la sua carriera agonistica. Quello che mi piace particolarmente è che sta vincendo questo Campionato del Mondo in modo diverso: ha dimostrato a Misano e in Austria che, nonostante il suo grande vantaggio, è un killer. Penso che diventerà un ottimo pilota in futuro. Lo è già, ma ha un grande futuro davanti a sé”

Qualcuno dice guadagna punti in Giappone perché ne perderai in Indonesia...

“No. Gara per gara, giorno per giorno. Soprattutto perché non si sa se pioverà in Indonesia o se mi sentirò meglio o peggio lì. Vedremo. La cosa più importante è continuare e dare il massimo. Domani l'obiettivo principale è entrare in Q2, e sabato sarà un altro giorno”

Naviga su Moto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Martín

Sull'Aprilia e il Giappone...

"La moto è cambiata molto rispetto al passato, sappiamo che non è una pista Aprilia, ma le situazioni cambiano, c’è un nuovo asfalto e la moto è ottima, possiamo lottare per il podio sempre"

Sulla sfida con Marc Márquez...

"Campionato aperto, noi siamo un po' più avanti, ma dobbiamo continuare a essere costanti, cercherò di fare il massimo, Marc è incredibilmente veloce, sono felice di battagliare con lui"

Sulla sua comprovata (nel 2023 e 2024) competitività sulle piste asiatiche...

"Sicuramente la velocità è la cosa più importante, ma serve anche intelligenza, rispetto a Marc e Marco mi manca un po’ di velocità, non sono superiore a loro e devo cercare la velocità per lottare per il titolo"

Ogura è ancora in lizza per il mondiale?

"Può essere un candidato, ha perso due gp ma è tornato competitivo, questo dimostra quanto è forte"

Bello arrivare qui da leader, no?

"Ovviamente è bellissimo arrivare da leader, ma non ci penso, come sempre. Per quanto possa sorprendere, io penso gara per gara. Non mi agita per niente avere la leadership o no, cerco di tirare fuori il massimo. Resto concentrato su questo weekend, che credo possa essere un buon weekend"

Quando darai importanza alla classifica generale?

"Le do sempre importanza, ma non ci penso. Sono qui per lottare per vincere, ma quando arriverà il momento in cui potrò davvero vincerlo o no, quel giorno prenderà molta più importanza. Adesso l'importante, credo, è concentrarci su ogni weekend e farlo bene. Se facciamo tutto bene, avrò qualche possibilità. È molto difficile, essere già nella posizione in cui sono è un privilegio, ed è complicato, sarà molto complicato, ma farò del mio meglio per lottare per il titolo"

Parlando con Marc, dice che ormai non ci sono più circuiti per attaccare o per gestire, che con quello che resta c'è solo da attaccare. Sei d'accordo con lui?

"Pazienza, attaccheremo. Dipende molto: l'importante per me è avere la velocità. Non c'è un circuito migliore o peggiore, in tutti vanno forte tutti. Ormai tutti hanno la moto in pugno, conoscono il limite e sanno fin dove possono arrivare. Quindi è una questione di avere velocità, e se ce l'hai puoi gestire un po' di più. Se non ce l'hai, devi andare con il coltello tra i denti"

In cosa si assomiglia e in cosa si differenzia questa lotta per il titolo rispetto a quelle che hai avuto con Pecco?

"Credo che cambi poco. Negli altri anni non è cambiato granché. Alla fine è un rivale, come Marc. È chiaro che Marc è un campione, ha vinto molti Mondiali e ha molta esperienza, ma è un rivale in più, e basta. Devo concentrarmi su me stesso. Non sono mai stato il favorito e alla fine sono sempre riuscito, non sempre, ma sono riuscito a restare nella lotta e una volta ho portato a casa il titolo, quindi continuerò così e cercherò di ottenere il massimo da quest'anno. La chiave non ce l'abbiamo. Se qualcuno avesse la chiave la userebbe, no? Credo che lo vedremo alla fine dell'anno. Farò del mio meglio, sia in velocità sia in costanza, e se sarò capace di fare tutto bene avrò qualche possibilità di giocarmela. Altrimenti no. Quindi cercherò di essere intelligente e di correre nel modo migliore possibile"

Condividi il manager con Acosta. Gli hai detto di darti una mano, al momento giusto, se fosse possibile?

"No, per ora no, ma se serve lo invito a cena. È chiaro che Pedro ha i suoi obiettivi e le sue priorità, che sono continuare a vincere gare"