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Il trionfo di Para Fuera

- All'Estoril va in scena la prima vittoria in Moto Gp di Jorge Lorenzo. L'uomo dei Chupa Chups non concede nulla, suoi pole position e GP. Seguono Pedrosa e Rossi


Jorge Para Fuera (significa "all'esterno", come i sorpassi di cui è capace) Lorenzo ce l'ha fatta, dopo 3 pole position consecutive, agguanta la prima vittoria in MotoGp in sella alla Fiat Yamaha M1 gommata Michelin.

Jorge se ne sta zitto zitto dietro al compagno di scuderia Valentino sino a metà gara, rintuzza gli attacchi insistenti di Dani Pedrosa - uno che non è bello avere alle spalle, Hayden ne sa qualcosa - e termina con un secondo abbondante di vantaggio sul connazionale della Honda HRC Repsol.

Metamorfosi dell'ispanico
Che fine ha fatto lo spaccone sempre sopra le righe, spesso goffo nel vestire panni che non erano suoi?
Non c'è più traccia del Lorenzo guascone e delle sue gag eccessive. Il campione del mondo della 250 è maledettamente professionale, a livello di certi australiani.
Un gran brutto segnale per i rivali.

Rossi è sempre lì
Non vince, ma sul podio è una presenza fissa. Di questi tempi, e con questi giovani, va bene anche così. Valentino è solo all'inizio dello sviluppo del pacchetto Yamaha/Bridgestone e i punti del Portogallo a fine anno saranno preziosi.
Il pesarese conduce metà gara in testa, prima di cedere il comando al compagno Lorenzo che lo infila con un sorpasso capolavoro al piccolo cavatappi.
Siamo al tredicesimo giro e anche Pedrosa ne approfitta per passare Valentino e gettarsi all'inseguimento di Lorenzo.

Gli ultimi 5 giri vedono il tentativo di Dani di ridurre la forbice che lo separa dalla Yamaha in testa alla corsa. Tutto inutile, Jorge nelle ultime tornate fa il bello e il cattivo tempo e tiene a distanza il rivale, che si accontenta del secondo posto.

Più staccato Rossi, incapace di tenere il ritmo dei due spagnoli e autore di un finale in calo. In crisi con le gomme, o con la testa?

Colin Edwards conclude quarto con la Yamaha Tech3, seguito da John Hopkins su Kawasaki e dal campione del mondo Casey Stoner su Ducati Marlboro. Casey ha sudato sette camice per superare un combattivo James Toseland (Yamaha Tech3), penalizzato anche da una orrenda posizione in griglia di partenza (partiva solamente nono).

Alle sue spalle troviamo la coppia Suzuki, con Chris Vermeulen che precede Loris Capirossi.

Al sedicesimo e al diciassettesimo giro la corsa perde due sicuri protagonisti. Il primo è Andrea Dovizioso (Team Scot Honda), che scivola mentre è in quarta posizione, incollato ai primi. Un vero peccato.
Al giro seguente vola via anche Nicky Hayden, che - come suo solito - si apprestava a dare il meglio nella seconda metà di gara.

Le altre classi
In 250 vince Alvaro Bautista (Mapfre Aspar), davanti alla Gilera Metis di Marco Simoncelli (che partiva dalla prima posizione) e alla Ktm del finlandese Mika Kallio, che ora guida la classifica mondiale.
Fuori per una caduta Mattia Pasini.
Bravissimo nella 125 l'italiano Simone Corsi (JackJones WRB), che conquista pole e vittoria, aumentando il vantaggio in classifica generale. Secondo conclude Joan Olive (Belson Derby) che precede lo spagnolo Nico Terol.

Classifica finale del Gran Premio del Portogallo MotoGp
1  48 Jorge LORENZO SPA Fiat Yamaha Team YAMAHA
2  2 Dani PEDROSA SPA Repsol Honda Team HONDA
3  46 Valentino ROSSI ITA Fiat Yamaha Team YAMAHA
4  5 Colin EDWARDS USA Tech 3 Yamaha YAMAHA
5  21 John HOPKINS USA Kawasaki Racing Team KAWASAKI
6  1 Casey STONER AUS Ducati Marlboro Team DUCATI 
7  52 James TOSELAND GBR Tech 3 Yamaha YAMAHA 
8  7 Chris VERMEULEN AUS Rizla Suzuki MotoGP SUZUKI
9  65 Loris CAPIROSSI ITA Rizla Suzuki MotoGP SUZUKI
10 56 Shinya NAKANO JPN San Carlo Honda Gresini HONDA 
11 15 Alex DE ANGELIS RSM San Carlo Honda Gresini HONDA
12 24 Toni ELIAS SPA Alice Team DUCATI
13 33 Marco MELANDRI ITA Ducati Marlboro Team DUCATI
14 50 Sylvain GUINTOLI FRA Alice Team DUCATI
15 14 Randy DE PUNIET FRA LCR Honda MotoGP HONDA
16 13 Anthony WEST AUS Kawasaki Racing Team KAWASAKI
Not Classified
69 Nicky HAYDEN USA Repsol Honda Team HONDA 
4 Andrea DOVIZIOSO ITA JiR Team Scot MotoGP HONDA


Andrea Perfetti

Foto: Motogp.com

  • enzo lo presto, Milano (MI)

    quante critiche...

    Ora che non vince più, tutti a dargli addosso.
    Poi a fine anno ce lo ritroveremo per l'ottava volta campione del mondo, e giù a incensarlo.
    Dura la vita del campione. Ancor di più quella degli invidiosi!
  • deleted_superbiking, Reggio nell'Emilia (RE)

    le cose cambiano con il tempo

    Tifosi del 46, sappiate che l'arrivo dei giovani normalmente porta una ventata di aria nuova nuova in qualsiasi sport.
    L'anno scorso tutti a gridare allo scandalo gomme perchè il pesarese perdeva e le prendeva da tutti, oggi si vede di buon occhio l'arrivo suo sul podio.... Che sicuramente non è male.
    Ma il nuovo avanza e vincere sarà sempre più difficile per tutti.
    Per rispondere alla domanda, se l'uomo di Tavulia è arrivato alla fine della sua cariera?
    Lo dirà solo il verdetto a fine campionato, una cosa è certa, finalmente oggi ha dei rivali degni,competitivi e una moto allo stesso livello delle altre con le gomme tanto desiderate lo scorso anno.
    Ma lamentino non vince!
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