eicma 2010

Svelata a Milano la Ducati Diavel

- Si è appena conclusa la presentazione della gamma Ducati 2011. Come prevedibile, a polarizzare l’attenzione sono state Ducati Diavel e Diavel Carbon, disponibili da gennaio a 16.900 e 19.900 euro
Svelata a Milano la Ducati Diavel


Teatro Carcano, Milano. Fedele alla tradizione, che vede le “rosse di Borgo Panigale” aprire ogni anno la passerella delle novità EICMA, Ducati ha tolto ufficialmente il velo alle nuove proposte della gamma 2011, protagonista indiscussa è la Ducati Diavel.

Prima però Gabriele Del Torchio (AD Ducati) ha illustrato alla stampa il lusinghiero risultato ottenuto dalla Casa italiana nel 2010. In un anno difficile per tutti, in cui le vendite di moto hanno registrato un pesante segno "meno", la Ducati è cresciuta, portando la sua quota nel mercato per lei rilevante (over 500 cc) dal 4,3 all'8,5%, e registrando un margino di utile ridotto, ma pur sempre significativo in tempo di crisi. Merito di Monster 796, Hypermotard 796 e, soprattutto, della Multistrada 1200, capace da aprile a oggi di piazzare ben 7.563 moto nel mondo. Un risultato davvero positivo.

E forte oggi è anche la percezione del Marchio Ducati che, ci spiega Diego Sgorbati (direttore marketing Ducati), costituisce un valore aggiunto del prodotto moto, che rimanda a un mondo esclusivo. Lo dimostra la sovraesposizione delle moto bolognesi nei film realizzati a Hollywood, che negli ultimi anni hanno palesato una sana malattia per le rosse di Borgo Panigale.

Ma torniamo alla Diavel, protagonista indiscussa di questa presentazione "fuori le mura" dell'Eicma. Una moto che è un condensato di stile e di prestazioni. E' Claudio Domenicali (general manager Ducati) a illustrare la quantità e qualità di innovazioni di cui si fa portatrice la muscolosa Diavel.

Estetica custom, tecnologia avanzatissima, design innovativo e piacere di guida: tutte queste caratteristiche si ritrovano  armonizzate nella Diavel.
Diavel ha un design muscoloso, da centometrista pronto allo scatto, pur rimanendo leggera e agile come tutti i modelli Ducati (210 kg a secco). Ma è anche comoda, grazie al sellone per il passeggero, che può contare anche su maniglione e pedane retrattili.
Il pilota è ospitato comodamente, grazie alla sella bassa e al manubrio posto vicino e giustamente rialzato (più che sulla Monster ad esempio). 

Per gli appassionati di tecnologia, i sistemi ABS, Ducati Traction Control e i Riding Mode Ducati (tre livelli di guida: urban, sport e touring) offrono un’esperienza di guida divertente e al tempo stesso sicura, mentre i 162 cavalli erogati dal motore 1198 Testastretta fanno della Diavel una vera moto divora accelerazioni.
Due dati su tutti: la moto, grazie al lungo interasse, accelera e frena più forte dalla Superbike 1198! C'è di che divertirsi...

Lo pneumatico posteriore da 240mm (su cerchio da 17") appositamente costruito dalla Pirelli offre livelli di maneggevolezza e angoli di piega che sfidano le leggi della fisica, sia sui tornanti di montagna che in viaggio o nel traffico di città.

L’ultima nata di casa Ducati sarà disponibile da gennaio 2011, proposta in due versioni: DIAVEL e DIAVEL Carbon, quest’ultima caratterizzata da un mix di caratteristiche estetiche e prestazionali grazie all’uso di componenti che vanno dalla vestizione in carbonio agli esclusivi cerchi Marchesini forgiati e lavorati alla macchina.


Foto di: Andrea Perfetti e Ufficio Stampa Ducati


  • desmotonio, Fasano (BR)

    vedo che ha riscontrato un sacco di consensi positivi tra i lettori questa moto!!!! :-(
  • dario.bosi, Bologna (BO)

    un perchè..

    Sono di bologna e ieri al semaforo ne è arrivata una dietro di me,probabilmente di qualche collaudatore Ducati. è pazzesca e devastante come rumore di scarico ..Il nesso logico tra questa e la vecchia V Max della Yamaha viene spontaneo..anche se hanno caratteristiche da dragster ben diverse, apprezzo la ducati per il coraggio di misurarsi in un design avanzato ,la tecnologia non le manca di sicuro.In quanto alla distribuzione mondiale di questo modello..sicuramente avrà fatto i suoi conti.Di sicuro cè..e non me ne vogliano gli utenti di H. Davidson e affini..che da più di vent'anni siamo abituati a custom smarmittati e modificati a volte in logiche poco consone.se non l originalità ma sicuramente senza tecnologia..almeno questa è un altro tassello nel mercato che spicca per le sue "esuberanti caratteristiche" diciamo anche per pochi eletti come lo fu la mitica VMax negli anni 80 e che sicuramente non passa inosservata.L'ho vista all'EICMA e mi è piaciuta molto ,ancora di più adesso che l'ho sentita accesa,e io non sono certo un ducatista..però ho apprezzato.
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