gara in salita

Ducati e Zaeta tornano all’assalto del Pikes Peak 

Domenica 8 luglio si correrà la 90esima edizione della leggendaria “Race to the Clouds”, ovvero “la corsa verso le nuvole”, aperta a moto, sidecar, quad e auto di svariate categorie e tipologie

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Ducati, dominatrice per due volte consecutive alla Pikes Peak International Hill Climb di Colorado Springs - un evento che in realtà sarà una vera festa che durerà praticamente una settimana - sarà logicamente di nuovo della partita con le formidabili Multistrada 1200, affidate naturalmente ancora al vittorioso team Spider Grips. Il quale schiererà nuovamente due specialisti di questa corsa, Carlin Dunne e Greg Tracy: il primo è stato Rookie of the Year (debuttante dell’anno) proprio nel 2011, vincendo la classe 1205 cc e guadagnando nel contempo anche il titolo di King of the Mountain grazie al suo tempone da record di categoria: 11’11”32. E Tracy ha vinto ben 6 volte la Pikes Peak, due delle quali in sella a moto Ducati, sempre nella 1.205 cc: ovvero nel 2010, con la Multistrada 1200 al debutto assoluto, e nel 2008, con la Hypermotard 1100S.

Anche Marco Belli scala di nuovo

Ma a cercare di migliorare i suoi già ottimi risultati precedenti (due secondi e un terzo posto), rivedremo anche il grande Marco Belli in sella alla particolarissima monocilindrica Zaeta 530 DT nella nuova versione Evo, vista allo scorso Eicma e al Bike Expo veronese. L’anno scorso, Marco si piazzò appunto terzo nella categoria fino a 750 cc (ma contemporaneamente anche settimo assoluto, precedendo quindi anche molti concorrenti della categoria superiore), spiccando un 12’10”660, davvero notevole, per una “piccola” monocilindrica, guidata però da un vero asso degli ovali sterrati, con all’attivo un palmarès internazionale davvero invidiabile (andate a consultare il sito http://www.marcobelli.net, per rendervene conto).




Il record
Per la cronaca, il record assoluto del celebre tracciato statunitense appartiene ovviamente a un'auto guidata dal veterano giapponese Nobuhiro Tajima, che ha portato in vetta la sua Suzuki Monster Sport SX4 Hill Climb Special (dotata di motore V6 Twin Turbo di 3,1 litri con sotto la bellezza di 910 cv) in 9’51”278. 

 


Niente più sterrato
Ricordiamo che quella che forse è la più celebre gara in salita del mondo si svolge su un tormentoso, magnifico tracciato misto tra asfalto e sterrato, lungo 12,42 miglia (20 chilometri), comprendente 156 curve con un dislivello di 1.430 metri, con partenza a quota 2.845 e arrivo a 4.275 metri, e una pendenza media del 7%. Purtroppo, però, quest’anno la competizione perderà un’altro “pezzetto” del suo fascino: già l’anno scorso, infatti, la parte finale di sterrato era stata asfaltata, e quest’anno il pur magnifico percorso lo sarà completamente. A questo punto, siamo curiosi di vedere di quanto scenderanno i tempi.


06/02/2012

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Sono stati inseriti 4 COMMENTI. Commenta »

  • 1. mah...

    ....queste ducati alla fine contro chi gareggiano?
    No perchè battere le harley non mi sembra poi un evento così sensazionale! :)

  • 2. amarezza

    perche i morti bisogna sempre piangerli invece di prevenire gli incidenti? Il video della suzuki è tanto adrenalinico quanto terrificante se lo si guarda a mente lucida. Nessuna protezione o misura di sicurezza per le persone lungo il tragitto. E se il veterano giapponese perdeva il controllo nelle prime curve? 10? 20 morti? Prevenire è meglio che curare.
    Queste gare sono le più affascinanti ed emozionanti, quindi tutelatele, non fate si che vengano ricordate solo per le tragedie!

  • 3. è ARRIVATO TERZO SU 4??

    MA OGNI VOLTA PARTONO SOLO 4 MOTO???

  • 4. nella gara delle Moto

    ci sono prototipi e ... Motard belle pompate... addirittura con termecoperte in partenza. Puoi andare anche con l' Enduro. La Ducati è super ufficiale fornita dalla Ducati America

 
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