prova supersport

MV Agusta F3 675

 

Moto emozione!

La prima media supersport MV oltre a meritarsi il titolo di più bella della categoria, sembra avere le carte in regola per guadagnarsi il titolo di più performante, senza essere però la più cara. 11.990 € ed è vostra

MV Agusta F3, sfoglia la gallery

L’avevamo ammirata poco più di un anno fa al Salone di Milano, fiduciosi che sarebbe arrivata quanto prima sul mercato, ebbene eccola, la MV Agusta F3 675 è finalmente pronta per la nostra prova. Esordio da primadonna quello della tre cilindri italiana nel settore delle medie supersport (se poi si possono definire “medie” delle bombe da 120/130 CV) e non solo per quello che ci mostra, che già forse basterebbe a mandare in ebollizione il sangue di qualsiasi appassionato di moto, ma anche per quello che non si vede ma che viene celato dalla carenatura. Andiamo per passi, che qui c’è da camminare parecchio vista la dotazione tecnica della “piccola”.

Design
Si è detto, ma soprattutto si è scritto moltissimo sul design di questa tre cilindri, e si è scritto bene, anche perché è davvero difficile trovarle un difetto. Snella, tagliente, aggressiva, moderna ma legata allo stile della Casa, la F3 è un altro capolavoro di stile. Come la guardi ti emoziona, con quel vitino da vespa che è da tempesta ormonale, e la cosa che lascia perplessi è che non siamo davanti all’ennesima MV da sogno, parliamo di vil denaro, tutt’altro, questa moto è allineata alla concorrenza per quanto riguarda il prezzo di acquisto, ma ha una scheda tecnica che è due generazioni avanti alle più dirette concorrenti, e per certi versi anche alle sorelle made in Varese.
Bravi e ancora Bravi. Questa è la prima cosa che mi è balenata in mente, e che poi è naturalmente uscita dalla bocca. Chi ha partecipato a questo progetto merita un plauso, perché sono riusciti a rendere curata e ben fatta una moto che ha un prezzo di listino “con i piedi per terra”. 
 

Snella, tagliente, aggressiva, moderna ma legata allo stile della Casa, la F3 è un altro capolavoro di stile. Come la guardi ti emoziona


Quanto si vede è studiato e assemblato a dovere, ma anche inginocchiandosi e andando a scrutare nei punti più nascosti si notano una cura e un’attenzione degni di menzione. Certo i materiali con cui sono realizzati alcuni particolari sono meno “ricchi” rispetto a quanto visto fino a oggi sulle moto varesine, ma la cura con cui sono trattati fa la differenza. Un marchio impresso e la mancanza di bave di stampo, un design raffinato e la ricerca spasmodica di rendere al meglio anche il particolare più insignificante, sono particolari preziosi.
Semplici e lineari anche le tre grafiche disponibili: Bianco Pastello; Rosso/Argento; Nero Pastello/Antracite Met.

Tecnica
Se l’abito ci ha ingrifati, è sufficiente farlo scivolare via per perdere la testa. Quello che rimane è un piccolo gioiellino a tre cilindri, frazionamento che ha nel sottoscritto un grande estimatore, e che in tempi recenti la Triumph ha riportato in auge. Ma con questa architettura MV ha vinto e di conseguenza scritto pagine e pagine di sport, è quindi parte integrante del DNA del Marchio.
Compatto e stretto (siamo a – 8cm rispetto “al concorrente”) il tre cilindri da 675 cc si può considerare un motore superquadro, alesaggio da 79  mm con una corsa di soli 45,9 con una particolarità che lo distingue, l’albero motore controrotante, soluzione che a oggi si era vista solo su alcune moto da corsa, e che permette un miglior bilanciamento della moto. In parole povere la coppia di rovesciamento che si sviluppa in un motore tradizionale, quando si accelera tende ad alleggerire l’avantreno, mentre in questo caso è l’esatto opposto. Facile no! Certo bisogna fare in modo che poi il moto di rotazione venga ristabilito (ve lo immaginate che casino se il pignone girasse all’indietro…), e per questo serve un albero aggiuntivo, ma se questo funge anche da contralbero di bilanciamento e rinvio della catena della distribuzione, problemi non ce ne sono.
Il basamento del motore è fuso in conchiglia, tecnica che permette una migliore rigidità a parità di spessori, il che significa che questi possono diminuire, ha le canne dei cilindri integrate e ha la particolarità di avere pompa acqua e olio al suo interno, con tutti i relativi condotti. Un’altra chicca è il radiatore dell’olio separato.
I cavalli dichiarati sono 128 (anche se ci dicono che al banco tutti quelli testati hanno erogato da 130 a 132 CV effettivi) mentre il regime di potenza massima è raggiunto a 14.400 giri/min, con il limitatore che taglia a 15.000 giri/min. La coppia è di tutto rispetto, a 10.600 giri arrivano 7,24 Kgm (71 Nm). Anche il cambio a sei rapporti, che è estraibile come sul resto della produzione MV Agusta, contribuisce a limitare gli ingombri longitudinali, essendo ad alberi sovrapposti.
 

MV Agusta F3 (3)
I cavalli dichiarati sono 128


Ciclistica
Il tre cilindri è letteralmente incastonato all’interno di un telaio misto a traliccio di acciaio e piastre in lega di alluminio, e grazie ai suoi ingombri limitati ha permesso il posizionamento molto avanzato del perno forcellone, e di conseguenza, l’adozione di un monobraccio molto lungo (585 mm) senza interferire con l’interasse che è di appena 1.380 mm.

Sospensioni
Forcella a steli rovesciati Marzocchi da 43 mm di diametro (125 mm la corsa utile), naturalmente regolabile in compressione-estensione e nel precarico molla, e monoammortizzatore Sachs, anch’esso totalmente regolabile (escursione utile 123 mm) rappresentano una gran bella dotazione base.

Freni
I due bei cerchi in lega di alluminio a dieci razze sono accoppiati a un impianto frenante di tutto rispetto (il massimo del rispetto lo guadagnerebbe solo in presenza di un ABS). Due dischi flottanti in acciaio da 320 mm sui quali vengono montate due pinze ad attacco radiale Brembo a 4 pistoncini (la pompa radiale è invece una Nissin) e un disco da 220 mm con pinza sempre Brembo, a due pistoncini.

Elettronica
Qui non c’è storia, la F3 è l’unica, ma anche la prima, media supersport che possa vantare una dotazione elettronica di questo livello. Il sistema MVICS (Motor Vehicle Integrated Control Sistem) sovraintende al ride by wire oltre a controllare accensione e iniezione (gli enormi corpi farfallati Mikuni da 50 mm di diametro sono dotati ognuno di due iniettori), inoltre permette di selezionare 8 modalità di controllo della trazione (selezionabili attraverso due pulsanti posizionati sul blocchetto elettrico sinistro) e quattro differenti mappature di erogazione della potenza denominate Sport, Normal, Rain e Custom (quest’ultima è totalmente personalizzabile e non predefinita) e può intervenire anche sul set up del freno motore. I settaggi del controllo di trazione e delle mappe si possono effettuare in tempo reale anche durante la guida. Prossimamente sarà disponibile anche un upgrade del sistema, che prevede il montaggio di una piattaforma inerziale, che permetterà di integrare nel sistema anche il launch control, l’anti wheeling, ma soprattutto di rendere ancora più preciso il funzionamento del controllo di trazione.

La prova
Le premesse non sono delle migliori, ma non per colpa della moto, che anzi promette grandi soddisfazioni, quanto per il meteo. Il Cicuito del Paul Ricard ci accoglie infatti con dei bei nuvoloni grigi e con un “polo nordico” -3,6° indicato dal tabellone sul traguardo!
Le termocoperte più che sui pneumatici me le metterei addosso, ma siamo qui per provare la F3 e allora speriamo in bene. Piano piano la temperatura sale fino a 7°, per poi stabilizzarsi attorno ai 5°, e l’asfalto che appariva lucido, ora sembra offrire un grip sufficiente per poter iniziare la prova.
In sella alla F3 prendo le misure e mi guardo intorno, stupito di quanto sia piccola, ma allo stesso tempo accogliente. Scordiamoci le F4 che furono, ma anche rispetto alla ultima generazione della 4 cilindri, questa nuova arrivata sembra più moderna.

Cambi di direzione millimetrici, inserimenti in curva che sembrano tracciati con un curvilinea, la F3 è una lama!


Neanche mezzo giro di pista e già si riesce a percepire una leggerezza che va oltre i 173 kg a secco dichiarati, qui c’è una distribuzione dei pesi ottimale che si sposa perfettamente all’assetto delle sospensioni, e alla ciclistica in generale; il tutto amalgamato insieme rende la F3 imbarazzante per reattività e precisione. Cambi di direzione millimetrici, inserimenti in curva che sembrano tracciati con un curvilinea, la F3 è una lama che riesce anche a perdonare qualche errore del pilota.



Chiudere una traiettoria dopo che si è arrivati lunghi non è mai stato così facile. I giri passano e così anche i turni, la fiducia sale, ma la prudenza non è mai troppa. Il controllo di trazione posizionato sul livello 5 e la mappa Sport, non vanno molto d’accordo in queste condizioni climatiche, gli interventi del primo, sotto la spinta rabbiosa che caratterizza l’erogazione prevista in questa configurazione mettono più di una volta a dura prova l’elettronica. Meglio alzare la soglia di intervento, abbassando da 5 a 3 il controllo di trazione. Le cose migliorano nettamente, così come la scorrevolezza della F3, soprattutto sui curvoni in appoggio, dove mostra una stabilità davvero notevole (soprattutto se rapportata alla grande agilità che mostra nello stretto) merito anche delle ottime performances delle Pirelli Diablo Supercorsa SC2, che non tenendo conto del freddo assurdo, si sono sciroppate sei turni prima di alzare bandiera bianca (solo al posteriore). Per dovere di cronaca, la F3 di primo equipaggiamento monta delle Diablo Rosso Corsa 120/70 e 180/55 (durante il test in pista è stata utilizzata una posteriore da 180/60).

La frenata si è sempre dimostrata all’altezza del resto, per cui di notevole livello. La F3 riesce a sfruttare al meglio la potenza della coppia di dischi anteriore anche in virtù di una compostezza di assetto esemplare e di una totale mancanza di sbandieramenti del posteriore, che su una moto così compatta è quasi una novità.
Il motore di suo ci mette un carattere davvero rabbioso, con un sound di quelli che catturano, e un tiro che diventa importante già dagli 8.000 giri, e che continua a crescere fino ai 14.000/14.500 giri, poco dopo si cozza brutalmente contro il limitatore di giri (proprio appena dopo l’accensione della luce sul cruscotto). La strumentazione digitale, meriterebbe una modalità race, con le informazioni basilari in bella vista, anche perché quella standard seppur bella, non brilla per leggibilità.

Il tre cilindri ha già un suo timbro e un suo carattere, ma è anche giovane e quindi perfettibile, in particolare nel passaggio dai 3.000 ai 4.000 giri, dove emergono alcune incertezze di erogazione che probabilmente i tecnici faranno magicamente sparire semplicemente mettendo mano ai software di programmazione.
Parte delle F3 in prova erano equipaggiate con il quick shifter, optional disponibile e decisamente utile in pista, che ha migliorato il feeling con il cambio di serie, non particolarmente rapido e preciso (a discolpa però bisogna segnalare che le moto erano state assemblate nei giorni precedenti il test e che avevano all’incirca 500 km di rodaggio ognuna),
La giornata volge al termine, con le tre cilindri varesine che passano l’ultima volta gridando sul rettilineo e per una volta mi dico "finalmente". Non per Lei, sulla quale ci starei un giorno intero, ma per me che oramai sono un ghiacciolo!

Pregi
Look e personalità | Dotazione tecnica | Guidabilità | Rapporto qualità-prezzo
Difetti
Manca l’ABS | Leggibilità strumentazione
 

Francesco Paolillo


13/02/2012


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Sono stati inseriti 63 COMMENTI. Commenta »

  • 1. Bella veramente

    e sembra tecnicamente molto ben fatta. La sua rivale n.1 e ovviamente l'r6, che personalmente è superiore ma anche perchè ormai siamo a ben 4 step evolutivi quindi il paragone non andrebbe nemmeno fatto!
    Molto bella, secondo me, gli darei un pelo di aggressività in piu sul frontale ma per il resto è stupenda....e poi è italiana!

  • 2. w italia

    solo noi italiani sappiamo fare moto come dio comanda e in modo artigianale e come si suol dire.. moto italiane per molti ma non per tutti

  • 3. che gioiellino

    gira di brutto questo 3 cilindri! Adesso aspettiamo un bel confronto col triumph...

  • 4. beh

    Direi proprio niente male!Bell'allungo e niente da dire sulla moto.....bella come il sound pieno e tagliente allo stesso modo del 3 cilindri.

  • 5.

    @alessio200921
    come si fa a dire che la rivale n°1 è l'r6?????
    esistono tante altre moto che nel segmento sono a livello. anzi mi sembra che siano altre le moto di riferimento nella categoria.

    Aspetto con ansia un confronto con la Daytona

  • 6. almeno il casco

    poteva sostituirlo con un altro o metterci una pezza sulla bandiera ingrese...mah!

  • 7. TEO200907

    Sono d'accordo con te, vival'Italia e tutto ciò che produciamo! E pensare che costruivamo auto e moto quando gli altri andavano con i velocipedi!!!!!! Speriamo di tornare i numeri uno non solo nell'artigianato, ma più in generale su tutto il resto. Buona serata a tutti!

  • 8. Bellissima

    Non vedo l'ora che esca la prova della Brutale 675!

  • 9. Unico commento....

    Bocca Apertaaaaa!!!

  • 10. Estetica e gusto Italiano

    La moto e' bellissima e personale, l'impatto emotivo e' potente.
    Non mi interessa fare paragoni sui numeri ... il comportamento su strada sara' eccellente, la potenza e' abbondante, che importa poi fare la conta dei decimali con R6 e Daytona che sono sul mercato ormai da anni.
    La F3 e' davvero un pezzo di scultura e gusto del migliore artigianato meccanico Italiano.
    La moto genera emozioni, scatena passioni, annulla la razionalita', deve essere bella e particolare. Questa e' perfetta. Bravissimi !

  • 11. spinge....

    Bel progetto, moderno e innovativo senza strafare con soluzioni avventate.
    Bravi.
    Ma come spinge bene questo 3 cilindri, che meraviglia...trattabile ma performante.

  • 12. bela vera

    propio un bel mezzo complimenti......

  • 13. IL MADE IN ITALY TRIONFA !!!!

    Che dire semplicemente PERFETTA & UNICA !!! da possessore di 990R Brutale sono orgoglioso di MV . Aspetto la 675 Brutale da provare . Un 3 cilindri cosi se lo sognano i Giapponesi !!! FOR EVER MV AGUSTA !!!

  • 14. mmmmm....

    moto bella esteticamente ma un pò di dubbi sulla corposità del motore e del suono ......... sinceramente prima di dare un commento aspetterei.....comunque andranno avanti con questo progetto e vedremo cosa questa moto sara capace di offrire e se riuscirà a contrastare il 4 cilindri.
    ciao a tutti.

  • 15. TripleInside

    Premetto che in base all'utilizzo che si fà, all'esperienza ecc, ogni moto può essere preferibile o meno di un'altra; mi ci vorrebbe un libro per descrivere le sensazioni che mi hanno dato le 600 ( tranne la zx-6r dal 2009 in poi, le altre 600 le ho avute tutte), dico solo che tra le 600, l'r6 è quella che nel complesso(motore, ciclistica, dotazione, elettronica, bellezza ecc.), ma soprattutto nell'utilizzo sportivo, è quella che "rende" meglio( non a caso è l'unica che ho comprato due volte!). Ovviamente non sono rossi o stoner, ma da amatore che frequenta le piste da qualche anno, l'r6 è quella che ha reso di più, e non credo sia una semplice "coincidenza" che tutti i team, nazionali ed esteri, preferiscano la yamaha piu di ogni altra moto. Detto questo, da italiano, spero che la f3 risulti meglio delle altre 600!!

  • 16.

    @alessio200921ma che stai dicendo?L'R6 la sua rivale principale???Semmai sarà la Triumph Daytona 675!!!! Cosa c'entra l'R6???

  • 17. TOCCARE PER CREDERE

    So che sto per dire una bestialità... però quando l'ho vista all' EICMA non
    sono rimasto soddisfatto al 100%. Alcune cose mi sono sembrate perfettibile e mi auguro che in produzione siano state consolidate. Non serve farne l'elenco ma basta dire che alla fine ho scelto una moto differente... per il momento!
    Aspetto di vederla in un motosalone e cercherò l'occasione per provarla perchè vorrei veramente dire di essermi sbagliato!

  • 18. Da paura!

    Prezzo ottimo e moto spettacolare!
    Speriamo solo sia affidabile e ne venderanno un treno!

  • 19. bella

    riconosco che la moto esteticamente e tecnicamente merita,
    il prezzo è indovinato e credo possa vendere bene sia in italia che all'estero.
    Rimango in attesa per eventuali difetti o piccoli inconvenienti da prima serie,RSV 4 docet.

  • 20. Invece l'elenco

    servirebbe...tanto per non parlare su cose campate in aria.

  • 21. vaiciba

    La spiegazione della mia frase è subito sopra il tuo commento.

  • 22. MundaKa - 13/02/2012 17:17

    Come non serve fare l'elenco, che commento fuffa è il tuo? O scrivi cosa non ti è piaciuto o altrimenti evita di generalizzare così, può essere utile sapere cos'hai trovato di difettoso.

  • 23. l'elenco????

    ne servirebbe sicuramente uno per le bestialità che vengono scritte su alcuni post..il mercato è talmente ampio che i filo jappo non avranno alcuna difficoltà a trovare la moto"perfetta"...forza MV,da ducatista tanti auguri ad una bella realtà italiana

  • 24. Gioiello di Varese ma...

    Un altro gioiello dalla mia splendida provincia ma per 12000 Euro gli specchi potevano farli in tinta. Quel nero stona proprio....

  • 25. supersport

    molto bella, sarà anche performante?? è logico che il paragone vada fatto co l'R6, il riferimento delle supersport (per chi non lo sapesse, 4 ciinidri 600, 3 cilindri 675). Mi pare che le daytona arrivino abbastanza indietro. Se poi si vuole confrontare il numero di cilindri o la cilindrata c'è solo lei. L'unica cosa che non mi piace è cruscotto digitale, a vedere cosi il contagiri sembra poco visibile...da provare.
    ciao a tutti

  • 26. daytona 675

    penso che sia la daytona la sua vera rivale!! aspetto ansioso un confronto!!!

  • 27. ok..

    Bellissima e tutto.. ma meno male che non sono l'unico che trova il sound osceno... certo dal vivo sarà sicuramente un'altra cosa quindi è un commmento inutile... Però sarà anche che è un parere soggettivo e quando sento una triumph vomito.... Odio il sibilo del 3.
    Io vedo il mono per i cross, il twin su strada insieme a un V4 oppure il 4in linea per la pista..... o per un pò tutto.

  • 28.

    SIGNORI questa moto è un capolavoro. Penso che sia ottima in pista, ma al contrario delle 4 cilindri sfruttabilissima anche su strada! Un mix perfetto tra il 4 ed il 2 cilindri!

  • 29.

    mancanza di ABS: pregio

  • 30. Alessio

    Perdonami, ma le tue considerazioni sono molto personali;
    premetto che non ho potuto avere/provare/usare tutti i modelli di 600 esistenti (ho posseduto un cbr600rr e da lì sono passato alla Daytona, con grande soddisfazione).
    Se non erro ( se si correggetemi), in teoria la moto di riferimento del segmento dovrebbe essere il Kawasaki ZX-6R... dati alla mano, ovvero non io che deduco le cose ma a detta di chi ha molta più esperienza e competenza di me.
    Su una cosa posso assolutamente darti ragione, quando è uscita l'r6 nel settore elettronica ha fatto un passo enorme avanti rispetto alle altre.. per il resto non sono assolutamente d'accordo...men che meno sulla bellezza.

  • 31. OK...

    Premetto che all'EICMA era probabilmente esposta una versione preliminare.Ricordo di essere rimasto deluso immediatamente da tutti i controlli, leve freno/ frizione cambio e leva freno posteriore. Il tutto mi sembrava esile e precario, con giochi eccessivi. Inoltre queste fusioni sembravano piuttosto grossolane. Anche le pedane e i supporti di queste mi hanno dato l'impressione di essere incomplete. Le leghe usate per queste parti non hanno di certo il valore tecnico ed estetico di quelle impiegate sulla versione Oro ma una finitura migliore avrebbe potuto dargli un aspetto più ricco. Sono pur sempre 11.900 euro! RIcordo anche che il carter che ripara gli scarichi si era sverniciato per il continuo sali scendi dei visitatori.
    Altra considerazione, puramente estetica e assolutamente soggettiva, è che il disegno della parte anteriore è rimasto troppo legato al canone estetico del marchio e contrasta un po' con la linea assolutamente inedita del codino (eccezionale).
    Opinioni assolutamente personali... che spero vengano smentite!

  • 32. TripleInside

    La bellezza infatti è soggettiva, e come ho detto sopra, anche il tipo di utilizzo lo è, e poi credo che il confronto vada fatto con moto che abbiano la stessa freschezza progettuale ( il cbr sostanzialmente è lo stesso dal 2007, l'r6 a parte i cornetti variabili, è pressochè simile dal 2006);ho capito che sei amante del "triple" e avendo avuto il daytona 675 sò di cosa stiamo parlando, ma per l'utilizzo che ne ho fatto, ho riscontrato diversi limiti, di meno di cbr e gixxer, ma di piu dell'r6. La mia preferenza è frutto delle sensazioni che ho provato con queste moto, non la verità assoluta, altrimenti il test l'avrei fatto io!!!scherzo!!

  • 33. Devo dire...

    ... Che questa moto me lo fa drizzare!!!!!!!!!
    Speriamo che l'affidabilità sia alla pari della Thriumph o delle jappo in generale...

    @Mundaka: Le moto da esposizione devono essere prese un pò con le molle... Anch'io 2 anni fa alla fiera di Verona salii su un CB1000R e sulla Daytona 675 in esposizione ed entrambe avevano acceleratore, leve freno/frizione sderenate. Cosa che poi non ho visto nei modelli in vendita al concessionario...
    Quindi è più colpa dei visitatori che non della scarsa qualità del mezzo in sè...

  • 34. suono

    a me invece il suono del 3 cilindri ha fatto una bella impressione.
    un bel rumore leggermente "meccanico" da motore da corsa. Poi saliva di giri benissimo anche a velocità sostenute.

  • 35. MCN

    Mi spiegate perché se leggo la prova su MCN ho delle impressioni completamente diverse?
    si, la moto piace ma parlano anche di moto minuta...erogazione molto appuntita...etc

  • 36. Si è proprio bella

    a 11.000,00 € è in linea come prezzo ma come componentistica non c'è ne per nessuno.

  • 37. Non capisco niente di supersport ma....

    ribadisco la mia in occasione della scomparsa di Castiglioni:

    moto di serie più bella del mondo. Punto.

    E per tutti gli altri costruttori semplicemente non ce n'è.

  • 38. almus1 - 14/02/2012 11:17

    ...forse perchè gli rode, sono inglesi. E' questa la differenza tra i commenti come il tuo da "italiano?" e quello di un inglese che magari non sentenzia subito come da buttare un prodotto di casa propria e "critica" la mv agusta f3. Devi andare a vedere quello che dicevano della Daytona, c'era un super apprezzamento, magari un po' fazioso ma un po' di amor di patria per il proprio mercato magari aiuta l'azienda, anche a migliorarsi se ce ne fosse bisogno.

  • 39. NON RESTA CHE PROVARLA!

    A ognuno la sua... di belle moto ce ne sono tante ma questa ha ottime possibilità di essere inserita nell'albo d'oro delle super-sportive. Dovrà esserne veramente all'altezza perchè l'aspettativa è tanta, e il marchio che porta non basta contro una concorrenza agguerritissima!

  • 40. un opera d'arte

    Esteticamente bellisima, poi con soluzioni tecniche da leccarsi i baffi sia a livello motoristico elettronica che di ciclistica, per l'erogazione sicuramente farà uguale o meglio del 3 cilindri inglese, magari avrà meno bassi visto l'alesaggio corsa più spinto, ma immagino non mancheranno i kit CRC scarico centralina ecc per aumentare la potenza.
    Questa volta sono un passo avanti a tutti, è la più evoluta e nel prezzo hanno fatto un miracolo.
    Speriamo di vederle presto nelle competizioni, perchè oltre all'estetica chi compra queste supersportive alla fine va a guardare il sodo.

  • 41. Non capisco...

    Fate tutti il campionato stock!?
    In pista, OGNI 600 è un ottimo mezzo per girare, anche le naked!!
    Cosa me ne frega se c'è gente convinta che fa i gran premi con se stesso!? L'importante è girare dando gas e bisogna sempre cercare IL PROPRIO LIMITE...se qualcuno va più forte pazienza...magari ha le slick o monta i power commander...machissenefrega tanto coppe non te le da nessuno!! :-)
    Per chi sostiene "come l'R6 non ce n'è" ...vorrei tanto rispondergli "sei mai salito su una ZX 6R o su un CBR 600RR o su una Triumph Daytona 675 o su una GSX 600 R!?" Bastano 2 regolazioni o avvolte neanche quello...basta cambiare pista ;-)

  • 42. Esemplare!

    E' una moto stupenda, lavoro sopraffino da parte di MV per la gioia dei tanti che, grazie ad una politica dei prezzi finalmente coi piedi per terra, potranno permettersela. Una moto a sè, secondo me trasmetterà sensazioni del tutto uniche.
    Per me invece tra le 600 l'unica moto sensata ma molto performante resta la CBR600RR, de gustibus.. non sono solo i puri dati che contano.

  • 43. Caro Fabro...

  • 44. Caro Fabro...

    ...in redazione avevamo il casco Phil Read Replica, che vedi in foto. Giusto per la cronaca, Il fortissimo Phil Read è stato 7 volte iridato, e assieme al leggendario Mike Hailwood ha vinto il titolo in tre classi differenti. Entrambi sono poi stati superati da Vale Rossi (iridato in 125, 250, 500 e MotoGP). Read comunque ha vinto in 125 e 250 con le Yamaha a due tempi, e in 500, nel '73 e '74, con la nostra MV. Ti sembra ancora che la nostra scelta sia stata così astrusa?
    Cordiali saluti!

  • 45. MAGNIFICA

    ...... CE NE SONO TANTE DI BELLE.
    PER ME QUESTA E' BELLISSIMA !!!!! BRAVA " AGUSTA MV" INDISTINTAMENTE A TUTTI I COMPONENTI DI QUESTA REALTA TUTTA ITALIANA.

  • 46. UN PENSIERO A CHI CI HA REGALATO TANTI SOGNI...

    UN PENSIERO A CHI CI HA REGALATO TANTI SOGNI MA PURTROPPO NON E' QUI' A GUSTARSI IL MERITATO SUCCESSO...

    GRAZIE SIGNOR CLAUDIO

  • 47. mamma mia

    bella veramente come la nostra mamma
    grande mv agusta
    bramby13.

  • 48. @Tanketto

    ad onor di cronaca Hailwood vinse anche con Ducati un mondiale TT F1 che si corse in prova unica al Mountain per cui i mondiali sono 10 in 4 classi...o sbaglio ?

    Certo, in quest'ottica è così, dunque anche lo stesso Phil Read, che a sua volta vinse il titolo TTF1 nel '77 con la Honda, ha dunque all'attivo 8 titoli in 4 classi. Chiaramente mi ero limitato alle classi del motomondiale canonico, che ad un certo punto - oltre alla 50, in seguito 80 cc - e alla 350, dal '77 al '79 comprendeva anche la stessa 750, costituita generalmente da Yamaha YZ, Kawasaki KR e Suzuki RG 654 a 2 tempi.
    Cordiali saluti!

    Maurizio Tanca

  • 49. @MundaKa

    "Altra considerazione, puramente estetica e assolutamente soggettiva, è che il disegno della parte anteriore è rimasto troppo legato al canone estetico del marchio e contrasta un po' con la linea assolutamente inedita del codino (eccezionale)."

    Premesso che a me piace tutta, se fai attenzione anche il codino è una rivisitazione dell' F4, guarda le foto sul sito MV, sembra tanto diverso perchè non c'è più lo scarico sottosella,in realtà è solo più snello.
    Comunque è in linea con il pensiero MV, avere una linea affascinante che si evolve di modello in modello senza stravolgerne i canoni.

  • 50. LEZIONE DI STILE

    Se fossi un costruttore straniero, uno a caso tra quelli Giapponesi o Inglesi, tralasciando, per il settore in cui si colloca questa F3, quelli Statunitensi, penso che sarei attraversato da una sorta di "panico" di fronte a questa realizzazione (ennesima) dell'Industria Motociclistica nostrana (ho omesso appositamente aggettivi entusiatici, che ne limiterebbero in ogni caso la reale sensazione su di me!). Le prime prove serie, come questa che avete fatto su MOTO.IT, danno riscontro positivo (molto) a quanto promesso sulla carta fin dalle prime presentazioni del progetto al pubblico(CV a parte, ma i CV non sono tutto, li si deve saper "erogare" e secondo me la MV non avrebbe avuto nessun problema a rispettare i primi valori dichiarati, salvo una probabile minor fruibilità del propulsore sulla Moto, ed i consumi, normative Euro ecc. ecc.). Stante quanto accennavo sopra, secondo me i problemi di questa Moto sono: quello di essere una Supersportiva in un momento di mercato in crisi che, da anni, le relega in una nicchia di appassionati; il possibile limite di utilizzo quotidiano (valido per tutte quelle della sua categoria) o anche solo per fare "la tirata" in collina, visto l'esacerbarsi dei controlli sui limiti di velocità nei tracciati più belli del Paese (per noi motociclisti), col pericolo di relegarla all'uso in pista; ma, più di tutti, direi che il limite mi sembra quello di NON ESSERE GIAPPONESE (O INGLESE), infatti penso che basterebbe questo per rassicurare le tante ansie negative dei potenziali compratori, che però si fermano davanti alla soglia del concessionario. Se una moto così fosse straniera, NE VENDEREBBERO DELLE CAMIONATE, ma è Italiana al 100 % e come sempre noi Italiani dobbiamo sudare il doppio per farci apprezzare, allora, come in questo caso abiamo sudato ben più del doppio ripetto agli altri. Spero quindi, per questo, che la MV ne VENDA TANTE di F3 da rendere roventi le linee di produzione, se lo merita, così come gli acquirenti si meritano una affidabilità ed una assistenza a livello di un prodotto di qualità internazionale.

  • 51. La moto mi attizza...

    ho avuto un kawa, un r6, un 1098.... sempre girato in strada( purtroppo tempo per girare in pista non l'ho mai avuto) scendo ora da un favoloso 1098 che mi ha dato tante soddisfazioni ma anche tanta tanta fatica su strada.... indeciso tra cbr 1000 e aprilia rsv4, ora torno indietro di cilindrata e mi compro questa f3!!! forse la rischio ma secondo me su strada mi fara' divertire una cifra!!! sto facendo la cosa giusta?? fra un po' di tempo lo scopriro'! :)

  • 52. x tanca maurizio

    Tanto di cappello (anzi casco) per la citazione, ma sai a volte l'inviadia acceca la ragione!

  • 53. bellissima!

    speriamo sia competitiva...sopratutto nelle vendite!

  • 54. Mi era sfuggita!!

    Spettacolo! E' bella, bellissima! A Mv ho una cosa da recriminare (praticamente da sempre), ma adesso non posso che esprimere belle parole per questo gioiellino! Il prezzo poi è interessantissimo!
    ...faccio i miei auguri a questa azienda, che il mercato possa dargli ragione!!

  • 55. molto bella..

    eppure confrontandola con la prima F4 mi sembra piú brutta.
    Forse i cerchi neri non ci stanno benissimo...

  • 56. La domanda

    Ciao a tutti,
    cosa scegliereste fra questa bellissima F3 e il Suzuki GSXR-1000 2012 ? Io ho già posseduto un GSXR-600 che sinceramente mi dava delle belle soddisfazioni, ma ora mi trovo (causa incidente) a scegliere una nuova moto e sono veramente indeciso fra questi due modelli, F3 bellissima e tecnicamente avanti...GSXR1000 potente e prezzo goloso e soprattutto avendo già provato un 600 sono molto incuriosito dall'avere fra le mani un 1000, però questa F3 mi ha messo il dubbio... Voi cosa pensate?!
    Grazie a tutti e buon inizio stagione ;-)

  • 57. BELLISSIMA E DI QUALITA'

    L'ENNESIMA DIMOSTRAZIONE DI NETTA SUPERIORITA' DEGLI ITALIANI NEL MONDO DELLE BELLE MOTO (E BELLE AUTO) SU TUTTI, SOPRATTUTTO AI GIAPPONESI... L'R6, CBR, GSX E NINJA COSTANO PIU' O MENO UGUALI MA VALGONO MOLTO MENO!

  • 58. Provata!!!!!

    Oggi ho provato l'f3...giusto per essere chiaro dico che ho 43 anni ho lavorato come collaudatore e vado in moto tra varie gare e su strada da oltre 38 anni la prima e' stata un Italjet...detto questo le mie impressioni sono personali...dunque la moto aveva 11 km percio' molto legata ancora...sound strepitoso posizione di guida anche...sono alto 1.78...ciclistica: per quanto ancora con le gomme da rodare e' sicuramente la cosa piu' impressionante!!! Chiude le traiettorie in maniera incredibile...in uscita di curva si da gas e sembra schiacciarsi per favorire l'uscita....incredibile davvero anche la sensazione di sicurezza e agilita' unita ad un avantreno davvero comunicativo....il motore: non mi ha impressionato ...ma ribadiscco che era veramente nuovo....comunque sotto gira molto irregolare ..poi progressivamente si schiarisce per eplodere attorno agli 8000 giri....da li in poi e' un splosione unita ad un sound incredibile....paragonerei il tutto come erogazione al triumph...solo che questa poi allunga come un quattro cilindri!!!!!
    Comunque io l'ho ordinata tra meno di due settimane avro' la mia e postero' altro commenti!!!!
    Veramente brava MV

  • 59. avessi 19 anni di meno....

    sarebbe già nel mio garage !
    w l'italia, w mv augusta !

  • 60. Deluso da mv f3

    Possessore di tanto attesa f3 non capisco se particolarmente sfortunato oppure se coloro che hanno avuto i miei stessi problemi non hanno voluto manifestarli apertamente !!!
    Ottimo design finiture allineate con il costo del mezzo, ma oltre all'apparenza, ci vuole la sostanza.
    Il motore direi che ha cavalli a sufficienza peccato che l'erogazione sembra anzi é alquanto irregolare fin sotto i 5000 giri, la mia moto si spegneva in continuazione creando serie situazioni pericolose in fase di scalata , fino a che non hanno prima sostituito la centralina, e successivamente eseguito un aggiornamento della stessa... Perplesso per come una moto nuova che viene sottoposta a vari test e che in catena di montaggio fanno vedere che prima d'essere messa in produzione viene fatta girare al banco e poi sui rulli per verificarne erogazione e corretto montaggio delle parti possa essere arrivata in concessionaria in vendita con questi problemi, sono peraltro certo di non esser stato il solo a riscontrare questi problemi.
    Auspico che in un breve futuro posso sfruttare la moto comprata anche nell'utilizzo stradale in modo fruibile , questo dipenderà esclusivamente dallo sviluppo e la messa a punto della centralina da parte di MV.
    Grazie a tutti ben vengano consigli e suggerimenti da parte di altri possessori o da MV

  • 61. 3 cilindri

    Ho iniziato ad andare in moto con vari bicilindrici sv650 - rsv1000, poi sono passato al 4(r1)... Beh, mi sà che l'anno prossimo passerò a questo tre cilindri, mi ha convinto..!

  • 62. Provare per credere.

    Ho preso la F3 in dicembre del 2012.
    Pochi km e te ne innamori.

    Leggera, precisa in curva e frenata.
    Ti "perdona" anche quache errore di staccata. Merita!!!!!!!!

  • 63. La classe non è acqua

    Ho letto molti commenti su estetica, prestazioni e paragoni! l'estetica ed il gusto essendo personale non si può discutere, ciò che piace ad una persona non può piacere ad un altra, le prestazioni della moto potranno essere superiori ad alcune moto, mentre altre giapponesi potrebbero essere più per formanti, anche se la ciclistica e la tecnica della F3, con il suo 3 cilindri è degno di nota ed ammirazione da parte di tutti.
    L'unica cosa che tutti non hanno menzionato è semplicemente una, che reputo la più importante, la classe e l'esclusività.
    MV Augusta ha alle spalle un nome altisonante, oggetti per collezionisti, ha quello charme che altri brand non hanno, possedere una MV Augusta, è come possedere in garage una Ferrari od una Lamborghini, può passare qualsiasi auto sportiva di ultimissima generazione, ma tutti si gireranno e si fermeranno a vedere il Ferrari o la Lamborghini recenti o d'epoca che siano, quindi da Ferrarista vi riporto la massima espressione del concetto di esclusività: " Quando sei alla guida di un Ferrari devi sempre guardare avanti, perché tanto, sicuramente, gli altri ti stanno guardando" ... quando vedete qualcuno alla guida di una Ferrari una persona che si guarda intorno per vedere se lo stanno vedendo, costui non è un ferrarista, ma un arricchito che deve mettersi in mostra!
    Così è possedere una MV Augusta, potranno passarvi avanti moto più performanti, potranno fare moto sempre più cattive esteticamente, ma state certi che tutti (compreso chi è in sella ad una Yamaha, Suzuki, Honda ecc) si volteranno a vedere la vostra MV!

 
IN BREVESono stati utilizzatiCasco Arai
Tuta Spidi
Guanti Spidi Race carbon
Stivali TCX S-Race

Maggiori informazioniMoto: MV Agusta F3 675
Luogo: Circuito Paul Ricard
Meteo: coperto 5°
Terreno: Pista
Foto di Milagro
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