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Una novità assoluta, un’anteprima mondiale che la Vyrus porta al Motor Bike Expo. Si tratta della 986 M2 ovvero della prima moto appositamente per le competizioni concepita dal ricercatissimo atelier riminese. Mentre Ascanio Rodorigo ed il suo staff lavorano giorno e notte per completare il prototipo destinato al salone, filtrano le prime indiscrezioni sul nuovo modello destinato alla Moto2.
«E’ l’interpretazione della Moto 2 secondo la Vyrus – spiega Ascanio – una moto che si inserisce nel nostro filone ma con molti elementi innovativi che rappresentano la forza del progetto. Sarà oltretutto caratterizzata da un prezzo molto aggressivo, abbordabile per i team impegnati in questa formula».
Senza obblighi di produzione di serie, la Vyrus può fare finalmente il proprio ingresso nelle competizioni. Naturalmente, conoscendo stile e tecnologia dell’azienda, la massima curiosità circonda l’allestimento che è stato concepito intorno al 4 cilindri Honda CBR 600 RR. Ma non sarà un prodotto riservato solo ai piloti. «Abbiamo già iniziato la produzione in pre-serie della versione stradale, con consegne a marzo 2011». E allora non rimane che recarsi al pad. 5 di Veronafiere dove già venerdì 21 gennaio la nuova Vyrus sarà in esposizione, nella versione racing.
Le altre news dal Motor Bike Expo 2011
Bajas Championships: premiazioni 2010 e anticipazioni 2011
Il 22 gennaio il Motor Bike Expo di Verona sarà lo scenario delle premiazioni dei campioni Italiani Baja su due e quattro ruote della stagione 2010 e sede della presentazione ufficiale dei Campionati Baja 2011.
Alle ore 10.00 inizierà la conferenza presso la Sala Bellini dove verranno illustrate le novità e i calendari del Campionati Baja 2011 e sarà aperto un momento di confronto con i piloti e gli addetti ai lavori per avanzare proposte, suggerimenti e idee per rendere la specialità ancor più apprezzata.
A seguire le premiazioni del Campionato Italiano Baja FMI 2010 e i riconoscimenti ai piloti italiani dell’Europeo UEM.
Rewin, body painting per fare festa in fiera
L’arte del body painting incontra la capacità, tutta italiana, di conciliare stile e tecnologia: domenica 23, dalle 11.00, presso lo stand Rewin (pad. 6, stand 10 J), un artista dipingerà sul corpo di una modella (non vestita) una tuta della casa di vicentina. L’occasione si trasformerà in una festa per il prestigioso marchio ed i suoi amici e sostenitori, attesi in circa 500 unità. Dopo aver creato, fin dal 1977, tute per conto terzi, i titolari hanno creato una propria linea di prodotti, rigorosamente su misura, per l’uso racing e sportivo. I capi Rewin sono prodotti interamente in Italia da esperti artigiani che, applicando le più avanzate tecnologie, riescono a coniugare nel modo migliore, protezione, vestibilità e comfort.
Itinerari on the road attraverso gli Stati Uniti
Altrimenti Viaggi, in collaborazione con Usabound, presenta al Motor Bike Expo "Usa on the Road", itinerari negli Stati Uniti in sella alla moto del mito americano.
La perfetta conoscenza della destinazione e il mix di professionalità e simpatia, offriranno al mercato biker ogni tipo di viaggio.
Self ride, con noleggio moto, per chi vuole viaggiare libero e costruire un itinerario da solo, sempre con il supporto dell'organizzazione e delle prenotazioni di hotels, aerei e moto, oppure viaggio di gruppo con guida italiana , guida esperta che accompagnerà con destrezza e maestria i biker sulle più belle strade degli States.
Nel 2011 Altrimenti Viaggi e Usabund presentano insieme sul mercato dei viaggi, in completa sinergia e con i due brand, viaggi da sogno e destinazioni indimenticabili: Big West America, Route 66, Daytona Bike Week, Sturgis, California Sun.
Presentazioni e assistenza ad hoc per chi vuole sognare prima della partenza; visite on site e collegamenti in teleconferenza a distanza per chi non vuole perdere il gusto e il sapore dei filmati americani!
Altrimenti Viaggi continua poi la programmazione in moto verso Marocco e Tunisia, con accompagnatore agenzia e guide esperte in lingua italiana. Partenze di primavera e autunno.
E tanto altro ancora: come ogni anno European Bike Week, European Rally e tanti altri eventi.
Moto.it
12/01/2011

Mille Miglia 2013: premiata la coppia Tonconogy e Berisso
Si è ufficialmente conclusa oggi, con la cerimonia di premiazione al Teatro Grande di Brescia, la Mille Miglia 2013, che ha visto vincere la coppia Tonconogy e Berisso su Bugati

Mille Miglia 2013: vince la coppia Tonconogy-Berisso su Bugatti T 40 del 1927
E' la coppia tutta argentina Juan Tonconogy e Guillermo Berisso con la Bugatti T 40 del 1927 a vincere la Mille Miglia 2013
Sono stati inseriti 22 COMMENTI. Commenta »
1. DEVONO PURE FARE !!
Devono pure fare qualche cosa per fare vedere che sono bravi !se no le loro moto (dato quello che costano!) fanno fatica a piazzarle ma con quella sosp li è una vita che ci provano se andava veramente forte l'avrebbero usata nella GP. I migliori auguri di vendita ,come si dice da noi anno bisogno di mangiare pure loro
valerio.ricci - 12/01/2011 17:25
2.
Condivido a pieno.
cutter - 12/01/2011 20:21
3. MADE IN ITALY GENIALE
Caro Valerio,
dicci cosa fai perché forse tu, per esprimere un giudizio così superiore, devi come minimo avere un prodotto che supera la nostra più fervida fantasia.
Potresti essere così gentile da mostrarlo qui sul sito, per il piacere di noi comuni mortali?
A parte gli scherzi, è davvero vergognoso quanto hai scritto. Hai davanti una creazione di un italiano e fai il gradasso, quando magari il massimo dell'applicazione del tuo ingegno in questo campo è stato quello di riuscire a pulire i cerchioni di qualche tua vecchia moto.
Dovresti essere contento che in Italia ci sono persone come il creatore di questa moto, Ascanio Rodorigo, cui vanno i miei più sinceri complimenti per l'intelligenza, la passione ed il coraggio che continua a mostrare.
-
PS per Valerio: "anno" si scrive con la h.
Luis4841 - 12/01/2011 20:23
4. Mah!
Anch'io la vedo più come un'abile trovata pubblicitaria che come una reale volontà di essere competitivi, spero di sbagliarmi!
Ora non è che Tanca ci verrà a rimproverare di esprimere giudizi prima del tempo?
pioppiny - 12/01/2011 23:04
5. in bocca al lupo!!
questa notizia mi ha sconvolto in positivo spero che domini in moto 2 cosi che questa tecnologia dell' anteriore prenda sempre più mano.
Certo non è che sia facile, ok l'esperienza accumulata nel campionato supertwin, ma non è il loro campo e di certo gli avversari non sono fermi.. auguri magari quest'anno facciamo sbk motogp moto2 e...125 vinte da costruttori italiani
save92 - 12/01/2011 23:05
6. MOSTRI, SIETE DEI MOSTRI
Bravissimi, come sempre.
Io Ascanio ho la fortuna di conoscerlo.
Se si riuscisse a far capire la passione che anima questo progetto si starebbe più attenti a criticarlo.
Se Vyrus volesse guadagnare di più potrebbe calare gli standard produttivi.
Io apprezzo tantissimo il lavoro che stanno facendo.
Il concetto " se nella moto gp non la usano non è valida" non è un metro valido.
La forcella ha 50 anni di sviluppo. Forse di più.
Quale top team vuole spendere cinque anni per sviluppare un sistema alternativo?
Honda per prima continua a riesumare brevetti vecchi di svariate dozzine d'anni.
Un motivo ci sarà?
E che funzioni o no... BRAVISSIMI! VYRUS forever.
A quando una enduro bicilindrica con un simile avantreno?
gpmucci - 13/01/2011 10:26
7. la forcella....
Beh per tutti quelli che hanno scritto finora, la forcella in questione è un brevetto innovativo, forse non apprezzato ancora.
Questa soluzione permette di evitare il trasferimento di carico all'avantreno (tipico delle forcelle tradizionali che "affondano") mantenendo l'assetto anche nelle condizioni più critiche. Ci hanno vinto un campionato italiano Supertwin se non ricordo male, la soluzione tecnica è buona e le moto costano così tanto perchè sono prodotti artigianali. Apprezzabili solo da una nicchia di appassionati.
Condivido il pensiero del Made in Italy. In un momento dove la nostra industria cerca di fuggire dal Bel Paese, è bello sapere che qualcuno si impegna ancora per mantenere vivi i nostri prodotti!!!!!
Giosef
giosef.costa - 13/01/2011 14:42
8. Capolavoro
Sicuramente la ricerca di alternative va incoraggiata, tuttavia considerando che io non sono un ingegnere (e ce ne vorrebbe uno esperto), so che comunque un avantreno del genere ha molti vantaggi (non approfondisco così evito alcune stupidate) rispetto al tradizionale in campo agonistico, ma diversi problemi sulla produzione in serie, ispirata, forse data la mia ignoranza in merito, alla "Tesi", è innegabilmente mostruosamente bella, gli appassionati che possono spendere (tanto), potrebbero avere una moto diversa dal solito "pezzo di ferro" con due ruote che ormai da un po' di tempo vedo tra le novità di diverse case: intendo dire che più si va avanti e più le moto, ad esempio, continuano a pesare tanto. Quindi bella, contribuirà (aggiungo il solito forse) alla normale evoluzione motociclistica.
Uforobot01 - 13/01/2011 15:41
9. se non ricordo male...
questo tipo di soluzione all'avantreno fu ideata da un tesista in ingegneria e la bimota ebbe i lcoraggio di crederci e farci delle moto (la tesi) che tra l'altro andava molto bene.
ora fu sviluppata anche per le competizioni, ma non ricordo il modello (ve lo dico domani devo verificare..) e andò molto bene.
poi il problema dello sviluppo come dice gpmucci fece abbandonare questa sperimentazione.
ma per i pochi informati la suzuki nel mondiale endurance ha ottenuto ottimi risultati con questa soluzione.
quindi al signor Ascanio che non ho la fortuna di conoscere va tutto il mio rispetto per provare con una scelta tecnica che ha molti pregi e pochi difetti a battere una strada da sviluppare.
oggi ci vuole molto coraggio.
ricordo che questa soluzione aveva il grande difetto di non essere comunicativa per il pilota poichè l'avantreno risultava molto più leggero e i mezzi manici sembravano "vuoti" in curva poi il manubrio faceva girare la ruota attraverso dei leveraggi di rinvio che rendeva lo moto poco comunicativa nelle pieghe.
ma nelle interviste di chi ci correva si diceva che la stabilità nelle staccate violentissime era impressionante perchè i trasferimenti di carico erano COMPLETAMENTE ASSENTI, e la rigidità ai massimi angoli di piega era esagerata...
fate voi....
il fatto che non sia usata in moto gp e che questi prototipi ...semplicemente... no sono più prototipi.
e i soldi se ne vanno esclusivamente nell'elettronica. quindi scordatevi innovazioni come i motori rotativi degli anni 90 e altre geniali soluzionicome i motori Wenkel, che per dirla in due parole le 500 gp se le mangiavano!
chi si ricorda ...SA!
SALUTI
altri tempi - 13/01/2011 15:53
10. Se per questo...
In moto gp non usano neanche il monobraccio al posteriore....
Bussola5827 - 13/01/2011 18:07
11. VISTO
su questo argomento c'erano stati pochi commenti visto come ho fatto presto a fare un po di polverone ! comunque deve ancora vincere quella robba ,poi ne parliamo con quella forcella li,è un pezzo che gente piu grossa ci ha battuto il naso (HONDA) percio.......... PS e si a volte no mettol'h o a volte la metto ma che ci voi fa vedo poco !!! e ci scappa l'errore
valerio.ricci - 13/01/2011 18:19
12. RIPETO
Di nuovo ripeto speriamo bene. hanno (va bene l'H?) bisogno di mangiare pure loro gli auguro di venderne tante
valerio.ricci - 13/01/2011 18:22
13. A VOLTE !
chiedo scusa ma siccome sono vecchietto a volte scrivo senza occhiali (per la fretta) e vedo la meta della tastiera e.... la meta dele vocali o consonanti saltano ciao
valerio.ricci - 13/01/2011 19:18
14. Per Valerio
Con la "h" o senza ti sei fatto capire.
Anch'io porto gli occhiali e senza avrei fatto di peggio.
Come giustamente hai scritto, il tuo parere ha stimolato la discussione.
Ciao...
Luis4841 - 14/01/2011 22:52
15. al commento di valerio.ricci - 12/01/2011 17:25
dici che questi lo fanno per far vedere che sono bravi- per poter mangiare, ma quante cazzate hai scritto Valerio??
Questi come li chiami della Vyrus hanno 4 palle a fare le moto che fanno, Sono Bravi (non è che fanno vedere) e non hanno problemi di vendita neppure se costassero il doppio di quello che costano, sono moto avanti 20 anni rispetto alle attuali moto in commercio, il monoforcellone non si usa nella moto gp ed in altri campionati solo perchè i piloti sono conservatori ma chi l'ha provato ha solo potuto dire i vantaggi rispetto ai telaio tradizionali, comunque aspettiamo in pista e divertiamoci, grande Vyrus per chi vi capisce..... hehe
jaguarfire - 16/01/2011 01:33
16. sospensioni
Un momento, non vedo connessione fra monobraccio posteriore e sospensione anteriore della vyrus, il mono posteriore segue lo stesso principio del forcellone classico, quindi ovviamente non viene usato in gp dato che pesa di piu, ma solo in endurance per l-evidente convenienza nel cambio ruota. Per l-anteriore, dai tempi della ELF 500 ci provano, il principio vale alla grande, ma ovviamente lo sviluppo costa tempo e denaro, quindi tanto di cappello alla Vyrus ed Ascanio che stanno portando avanti un grande progetto nell-unico modo possibile, e cioe la grande cura artigianale tipica delle case italiane.....ad oggi portare avanti l-idea a livello di grandi numeri mi pare impossibile.....
cross1584 - 16/01/2011 12:29
17. CAVOLO!!
Cavolo avete proprio ragione mi ero sbagliato! io sono romagnolo e in romagna e ITALIA dove vado è pieno di VYRUS ce ne sono talmente tante che ormai non riusciamo neanche a contarle ,strano a guardarle assomigliano alle vecchie BIMOTA TESIS (anche loro anno smesso dalla disperazione di produrle ),voialtri dovete imparare a separare il tecnico (discutibile sull'efficacia del funzionamento) dal comerciale cioe vendite e li.........dite un po voi
valerio.ricci - 16/01/2011 23:32
18. PS
In quanto a cazzate beh ! ne sono state sparte molte pure da certuni senza fare nomi
valerio.ricci - 16/01/2011 23:36
19. x valerio
hai ragione, ma non capisco se tu ti riferisci al tecnico o al commerciale....
altri tempi - 17/01/2011 11:14
20. X ALTRI TEMPI
per il tecnico volevo semplicemente spiegare che la VYRUS non è altro che l'evoluzione della BIMOTA TESI prodotta nelle varie versioni 1 2 3 ,è una moto difficilissima da tenere in manutenzione (parlo della sosp ant) ,e tutti questi vantaggi declamati alla fine sono veramente pochi ,e parlo con cognizione di causa avendo io posseduto per un breve tempo (un anno ) la TESI 3 quella con la sosp uguale alla VYRUS andava bene solo in pista, dopo averla adoperata una mezza giornata in pista era da regolare tutta (per la strada invece era una porcheria da adoperare, niente sterzo, dura come un sasso eccctr bella solo da fare scena davanti al bar) ,e in pista non è che andasse tanto piu forte di una DUCATI di serie percio per fare andare forte queste moto devi spendere il triplo di una normale moto da corsa (pensa te dove vogliono andare in MOTO 2) in quanto al comerciale guarda un po tu quante ce ne sono in giro (parlo di VYRUS le BIMOTA hanno gia finito) ciao salutoni Valerio
valerio.ricci - 17/01/2011 16:01
21. ricordo che...
...andrè de cortanze nel 1978 presentò la "elf x" per il mondiale 500 una moto senza forcella che fece tanto scalpore ma non ottenne risultati particolarmente incoraggianti e il progetto venne abbandonato nel giro di qualche anno. la bimota stessa con la tesi non ha mai raggiunto incoraggianti risultati sportivi e di vendita e ricordo un test su mototecnica dove dicevano che era impossibile raggiungere un buon feeling con la moto, del resto anche in ambito turistico, neppure la yamaha gts 1000 non ha avuto successo. sostanzialmente con l'evoluzione delle forcelle moderne non è più così evidente il problema dell'affondamento in frenata e non esiste un problema di flessione delle forcelle tale da richiedere un braccio anteriore. anche se di recente ho sentito dire che per un certo periodo di tempo, la forcella della gilera 125 cx aveva destato un discreto interesse, ma evidentemente non c'erano neppure in quel caso, tali vantaggi da giustificare una ricerca in quel senso.
tico03 - 17/01/2011 17:39
22. COMPLIMENTI
complimenti ad Ascanio e tutto lo staff per avere avuto coraggio e cuore nel realizzarla. Non vi conosco personalmente ma ho visto le vostre realizzazioni. COMPLIMENTI!!!!
gianni94 - 17/01/2011 18:03