SBK. La Panigale V4 verrà penalizzata?

SBK. La Panigale V4 verrà penalizzata?
Visto il dominio di Bulega nei primi due round WorldSBK ci si attende una penalizzazione per le Ducati già a partire da Assen. Ma questo regolamento serve davvero livellare le prestazioni delle moto?
8 aprile 2026

Sei su sei, questo il fantastico ruolino di marcia di Nicolò Bulega che con la sua Panigale V4 ha dominato i primi due round, corsi a Phillip Island e Portimao. In base al regolamento però proprio a causa di queste vittorie la Ducati potrebbe venir penalizzata e, come prevedono il regolamento FIM, non sarebbe solo la moto del romagnolo a subire delle limitazioni, bensì tutte le Panigale del WorldSBK.

Un regolamento che in molti ritengono iniquo, ma spesso anche ininfluente (almeno sino ad ora) sulle sorti delle gare e del campionato. Quali limitazioni potrebbero venir applicate alle Panigale V4?

Le regole prevedono che ogni due round la FIM proceda ad un Checkpoint di Concessione per valutare la soglia di prestazione (articolo 2.4.3.2 del regolamento FIM) al fine di intervenire tramite la limitazione del flusso di carburante.Nel caso specifico, in base a quanto deciderà un algoritmo MSMA, la moto italiana rischia due tipi di penalizzazione: una minima di -0,250 (ovvero 0,5 kg/h) o una massima di -1,000 (ovvero 1,5 kg/h). In parole povere verrà diminuito l’ingresso di benzina nel motore, o per meglio dire nella miscela aria/benzina che alimenta il propulsore.

Questa la regola che però, alla luce di quanto successo l’anno passato, non ha influito sull’andamento del campionato in quanto, nonostante Ducati e BMW siano state più volte penalizzate, Bulega e Toprak Razgatlioglu furono gli incontrastati dominatori della stagione.

Dobbiamo inoltre considerare che queste limitazioni di carburante non saranno eterne, nel senso che si arriverà ad un limite oltre il quale il motore non potrà più funzionare regolarmente, soprattutto a causa del surriscaldamento che deriva dall’ingresso di una minore quantità di benzina. Di conseguenza questa limitazione non avrà più motivo di essere.

Va inoltre ricordato come questa regola sia stata fortemente voluta dalla MSMA (Motorcycle Sport Manufacturers' Association), l'associazione che rappresenta gli interessi di tutti i costruttori partecipanti al WorldSBK, in contrasto con la volontà della Dorna, che avrebbe preferito mantenere la limitazione dei giri motore, che influiva in maniera molto più rilevante sulle prestazioni delle moto e quindi su un reale livellamento tra le moto.

L’impressione è che questa regola non incida realmente sulle prestazioni delle moto ufficiali, vale a dire di quelle che lottano per le vittorie ed i titoli, ma che crei invece problemi solo ai team privati, che hanno meno capacità e disponibilità per sopperire alle penalizzazioni.

Da tempo la SBK è condizionata dalle scelte dei costruttori, i quali puntano esclusivamente al loro interesse personale, senza tener conto del bene del campionato. Ognuno tira l’acqua al proprio mulino, ma qui si rischia che l’acqua smetta di scorrere.

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