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In una conferenza stampa organizzata all’Autodromo di Most, lo staff BMW Superbike al completo, vale a dire il Responsabile BMW Motorrad SBK Sven Blusch, il responsabile tecnico Christian Gonschor ed il Team Manager Shaun Muir, hanno annunciato che l’azienda di Monaco di Baviera ha deciso di prolungare il proprio impegno nel campionato mondiale Superbike. Al momento è ancora in fase di definizione il numero di anni nei quali il colosso tedesco intende proseguire con la confermata squadra di Muir, ma il fatto rilevante è che i vertici BMW abbiano deciso di restare nel motorsport.
La casa tedesca entrò per la prima volta ufficialmente in Superbike nel 2009 con la S 1000 RR affidata a Troy Corser e Ruben Xaus e vi restò sino al 2012 quando passò la mano al Team BMW Italia. Il rientro nel mondiale delle derivate avvenne nel 2019 con i pilori Markus Reiterberger e Tom Sykes, ma come sappiamo a portare il titolo mondiale per ben due volte a Monaco di Baviera fu il fenomeno turco Toprak Razgatlioglu, nel 2024 e nel 2025.
Tutto nacque dall’intenzione di togliersi di dosso l’etichetta di produttore di moto tranquille e per lo più turistiche e di dimostrare quanto fosse sportiva e competitiva la S1000RR, la prima moto racing BMW.
Si tratta indubbiamente di una buona notizia per tutti gli appassionati di Superbike e per la Superbike stessa, in quanto al momento la casa tedesca sembra essere l’unica in grado di poter minare lo strapotere della Ducati. Il fatto che i vertici BMW abbiano deciso di proseguire proprio ora, in momento non facile per il Team di Shaun Muir e per i due piloti Danilo Petrucci e Miguel Oliveira, certifica in modo inequivocabile la volontà di tornare ai vertici.