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La tortuosa pista di Most regala sempre colpi di scena e risultati a sorpresa e oggi è stata la volta di Garrett Gerloff che sul filo di lana, con un eccezionale giro in 1’30”791 (a sei decimi dal record della pista stabilito lo scorso anno da Toprak Razgatlioglu) ha chiuso in testa le due sessioni di prove libere.
Temperature fredde e cielo molto nuvoloso in questa prima giornata del quinto round WorldSBK che oltre all’exploit del texano di Manuel Puccetti ha visto anche una scivolata di Nicolò Bulega alla curva 1. Nessuna conseguenza fisica per il leader del campionato, che però oggi non è apparso al massimo della forma su una pista che sulla carta si potrebbe definire non troppo favorevole alle Ducati, se non fosse che ce ne sono 5 nelle prime nove posizioni.
Alla fine sono solo 66 i millesimi che dividono Gerloff dall’italiano della Ducati, che resta il grande favorito da domani in poi, anche se bisognerà valutare la variabile pioggia, che però oggi non ha interferito sui risultati delle libere
A svettare su tutti oggi c’è la Kawasaki di Gerloff, che nel precedente round di Balaton aveva ottenuto il suo miglior risultato stagionale (quinto in Gara2). Un trend positivo dovuto ai continui miglioramenti della Ninja e del suo pilota, ma anche a due circuiti che si addicono alle caratteristiche della moto di Akashi, come dimostrano anche il quinto posto di Alex Lowes ed il settimo di Axel Bassani, staccati rispettivamente di tre e quasi cinque decimi dalla vetta.
Distacchi minimi, con i primi quindici piloti racchiusi in meno di un secondo.
Dietro al numero 11 della Ducati ci sono Sam Lowes e Iker Lecuona, sempre ai vertici delle due sessioni odierne, nelle quali è emerso anche Danilo Petrucci. La pista ceca piace al ternano della BMW che lo scorso anno qui salì per tre volte sul terzo gradino del podio. Buono anche il ritorno di Michael Van der Mark, decimo sulla M1000RR lasciata libera dall’infortunato Miguel Oliveira. Proprio davanti all’olandese hanno concluso Yari Montella e Lorenzo Baldassarri con le Ducati private di Barni e GoEleven, mentre subito dietro alla seconda BMW troviamo la prima delle Yamaha, quella del grintoso Xavi Vierge. Le altre tre R1 sono tutte in fila con Andrea Locatelli quattordicesimo, davanti a Stefano Manzi e Remy Gardner.
Il dodicesimo posto di Alberto Surra si può considerare positivo mentre non si può dire altrettanto del tredicesimo di Alvaro Bautista, ma su questa pista lo spagnolo sente molto il peso aggiuntivo che lo limita nelle chicane.
Ventesima posizione finale per Mattia Rato che su questa pista aveva girato una sola volta con una moto di serie.