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Quando io gioco si fa duro... Nicolò Bulega, secondo ieri e solo quarto questa mattina nelle FP3, aveva acceso nei propri avversari la speranza di non essere perfettamente a proprio agio sulla pista di Most, ma non appena il cronometro è stato determinante per definire le griglie di partenza delle prime due gare di questo quinto round, l’italiano ha piazzato il colpo del KO e con il tempo di 1’29”616 ha conquistato la quinta Superpole consecutiva del 2026, cinque su cinque, (quattordicesima in carriera) ed frantumato il muro del 1’30, abbassando di 448 millesimi il precedente giro veloce che apparteneva a Toprak Razgatlioglu.
Il “meno lontano” da Bulega (a 280 millesimi) è stato Yari Montella che si conferma non solo veloce, ma anche in grado di restare ormai costantemente nelle zone altissime della classifica, tanto da precedere di oltre due decimi Iker Lecuona, con la seconda moto del Team Aruba.it
Ha chiuso al quarto posto, ed aprirà la seconda fila, Sam Lowes che ha preceduto un grande Alberto Surra, mina vagante di questo round della Repubblica Ceca. Assieme alle due Panigale scatterà la Kawasaki di Garrett Gerloff. Il texano di Puccetti, galvanizzato dalla prima posizione di ieri nelle libere, si trova particolarmente a proprio agio su questo tortuoso tracciato e la sua Ninja sembra finalmente assecondarlo al meglio.
Tre piloti italiani su tre moto diverse in terza fila, ad iniziare dalla bimota di Axel Bassani, per proseguire con la Ducati di Lorenzo Baldassarri e la BMW di Danilo Petrucci. La moto italo giapponese, equipaggiata con il motore Kawasaki, è stata in alto anche nelle libere ma solo con Axel perché Alex Lowes è caduto tre volte in due giorni e la scivolata in Superpole lo ha relegato al quindicesimo posto.
Buone notizie per Stefano Manzi, decimo e primo dei piloti Yamaha, proprio davanti a Xavi Vierge con la R1 ufficiale con loro partirà dalla quarta fila Michael Van der Mark che qui a Most sostituisce l’infortunato Miguel Oliveira.
E a proposito di infortunati, a causa di una caduta nelle FP3 Alvaro Bautista si è fratturato il malleolo mediale, il mesopiede ed il calcagno del piede destro. Per lo sfortunato pilota spagnolo si prevede un lungo stop, con la speranza è di rivederlo in pista se non a Misano almeno a Donington Park.
Parlando invece degli altri piloti italiani prosegue la crisi di Andrea Locatelli solo quattordicesimo, per una quinta fila che rischia di compromettere le sue prime due gare di questo fine settimana. Peggio di lui Remy Gardner, diciottesimo dietr0o a Bahattin Sofuoglu e davanti ad un Mattia Rato in costante progresso.