SBK 2023. Toprak Razgatlioglu: “Con BMW per entrare nella storia”

SBK 2023. Toprak Razgatlioglu: “Con BMW per entrare nella storia”
Carlo Baldi
In una recente intervista a WorldSBK.com Toprak ha spiegato perché ha scelto BMW. Ma la sua è stata davvero una scelta? Esistevano valide alternative alla casa tedesca?
28 giugno 2023

Non si spegne l’eco del passaggio di Toprak Razgatlioglu alla BMW che avverrà la prossima stagione 2024. In una recente intervista rilasciata al sito WorldSBK il pilota turco è tornato sull’argomento alla vigilia del sesto round del mondiale Superbike, che si disputa questo fine settimana su una delle sue piste preferite: Donington Park. Proprio sulla pista inglese Toprak si rivelò al grande pubblico, conquistando la seconda posizione in Gara2 nel 2018 con la Ninja privata del Kawasaki Puccetti Racing, dietro a Michael Van der Mark ma davanti all’allora (quasi) invincibile Jonathan Rea.

In tutte le interviste rilasciate dopo l’annuncio ufficiale della sua firma per la casa tedesca, il turco ripete lo stesso concetto, come un disco rotto: “Ho scelto BMW perché avevo bisogno di nuovi stimoli. Il mio sogno ora è quello di portare il primo titolo mondiale a Monaco di Baviera”.

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Ma ha davvero scelto, oppure non aveva altre alternative? Facciamo una veloce analisi. Le case costruttrici impegnate ufficialmente nel WorldSBK sono cinque.

Ducati: dopo la conferma di Bautista è stato subito chiaro che a Borgo Panigale non fossero interessati a Razgatlioglu.

Yamaha: dopo il test con la MotoGP qualcosa si era rotto nel rapporto tra la casa giapponese e l’orgoglioso e permaloso Kenan Sofuoglu, che non voleva che il suo pupillo restasse sulla R1.

Honda: al di la della scarsa competitività della Fireblade, è stata la stessa casa di Tokio a smentire ogni interesse per il turco.

Kawasaki: era questa l’unica vera alternativa, ma a parte che con la Ninja non ci vince più nemmeno il Cannibale, la differenza economica tra l’offerta della casa di Akashi e quella proveniente da Monaco di Baviera era talmente rilevante da non lasciare dubbi.

Il Sultano deve aver pensato: visto che nessuna delle due moto è competitiva, meglio scegliere quella che ci offre un compenso più elevato. Senza dimenticare poi che l’impegno della Kawasaki in Superbike è in netto calo (ammesso che ci sia ancora un interesse) mentre in BMW sono disposti a tutto pur di vincere un titolo mondiale, che sarebbe il primo nella storia della casa tedesca.

Ecco quindi i perché di una “scelta” in realtà abbastanza obbligata.

È chiaro che Toprak non abbia nessuna intenzione di spiegare tutto questo, e quindi si limita a dichiarare che con la casa tedesca lui potrebbe entrare nella storia. “Vincere con una Ducati non sarebbe stata la stessa cosa – ha affermato durante l’intervista al sito WorldSBK – Quando sono arrivato in Yamaha non vincevano il titolo dal 2009 (con Ben Spies) ma io sono riuscito nell’impresa di ripotare il titolo a Iwata. Ora il mio grande obiettivo è di vincere con la BMW”.

In bocca al lupo Toprak, se ci riuscirai entrerai davvero nella storia, avrai avuto successo dove in passato hanno fallito (tra gli altri) Troy Corser, Ruben Xaus, Leon Haslam, Chaz Davies, Marco Melandri e più di recente Eugene Laverty, Tom Sykes, Michael Van der Mark e Scott Redding. E se andrà male… sarai comunque in buona compagnia.

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