Mondiale Superbike

SBK 2020: Savadori a rischio

- Problemi economici mettono in forse il futuro del ravennate. Diverse opzioni aperte, nessuna certezza al momento
SBK 2020: Savadori a rischio

Nubi nere si addensano all'orizzonte per Lorenzo Savadori. Il ravennate, iridato in Superstock nel 2015, dopo una bella stagione in Aprilia con il team Milwaukee nel 2018 l'anno scorso ha gareggiato nel CIV (vincendo due manche) e in MotoE con il Team Gresini.
A settembre si era però concretizzato l'accordo con il team Pedercini per tornare nel Mondiale Superbike, stavolta in sella a una Kawasaki Ninja ZX-10RR.

La compagine mantovana è rimasta però vittima di problemi legate a vicende giudiziarie per lo sponsor Global Service Solutions, e dovrà ridimensionare pesantemente i propri programmi per il 2020. Alla vigilia dei test di Jerez, in programma per la settimana prossima, è quindi quasi certa la partecipazione alla classe regina con il solo Jordi Torres. Una situazione che lascia nuovamente a piedi Lorenzo Savadori, che nel frattempo - avendo l'impegno su tutta la stagione nel Mondiale SBK - ha lasciato ad Alessandro Zaccone la sella della sua Energica Ego Corsa del Mondiale MotoE a fianco dell'iridato Matteo Ferrari nel team Trentino-Gresini.

Savadori (che avevamo intervistato all'EICMA 2019, parlando appunto del suo ritorno in Superbike) rischia quindi seriamente di restare a piedi per il 2020, nonostante alcune soluzioni potrebbero riportarlo nell'orbita di Aprilia. I problemi legati all'ormai certa sospensione di Andrea Iannone stanno infatti movimentando - anche se a livello periferico - lo scacchiere dei piloti.

Se infatti lo stesso Rivola ha identificato in Bradley Smith il sostituto ideale per il titolare dell'Aprilia MotoGP, rimane libero un posto da collaudatore, che con una moto tutta nuova e quindi tutta da sviluppare, dovrà lavorare duro per tutta la stagione. Un posto che potrebbe venire occupato da Max Biaggi, almeno nei test di Sepang, ma anche - parola del direttore Albesiano - da Savadori.

Lorenzo avrebbe lo stesso problema di Biaggi - la totale mancanza di esperienza su una MotoGP moderna - ma potrebbe diventare un collaboratore Aprilia a lungo termine, tornando a correre anche nel CIV (con magari qualche uscita nel Mondiale) con il team Nuova M2, in attesa delle possibili evoluzioni regolamentari che riaprirebbero le porte all'Aprilia per i prossimi anni.

Un'altra strada, ma meno decisa, potrebbe essere la Ducati V4R del team Barni. Il pilota titolare Leon Camier, infatti, si è infortunato nuovamente alla spalla sinistra danneggiata nel GP di Imola, e non prenderà parte ai test di Jerez. La situazione dell'inglese è quantomeno complicata, il che significherebbe per Lorenzo la possibilità di correre uno o più Gran Premi al suo posto, ma si tratta di una soluzione anche in questo caso fumosa e aleatoria.

  • Mirko.marca, Belvedere Ostrense (AN)

    La situazione è completamente congelata fino alla sentenza della wada.
    Se Iannone si becca pochi mesi e già da metà campionato potrebbe ritornare in sella allora la scelta logica è quella di Smith ufficiale e Savadori tester.

    Ma se si becca 1 anno o più, probabilmente verrà rescisso il contratto e a quel punto conviene puntare su un giovane Bradley ha già dimostrato quanto vale (meglio tenerlo come collaudatore).
    Un'idea sarebbe Navarro, per chiudere il buco lasciato a Boscoscuro gli offri Fenati (sotto contratto con Max) e Biaggi pesca su qualche campionato minore.
  • Alessandro200958, Mogliano Veneto (TV)

    Che sport assurdo la SBK.
    Il 50% dei team sono tecnicamente sull'orlo del fallimento, l'altro 40% sta in piedi grazie a piloti che "pagano" portando sponsor... Poi c'è il rimanente 10% che sono gli ufficiali...

    Ormai il fallimento economico è palese a tutti.
    Il mondo delle moto va riformato e ripensato altrimenti è senza speranza.

    Il grande afflusso di Team nei campionati minori lo dimostra, Supersport 300 e National fanno capire quali devono essere le direzioni da prendere.
Inserisci il tuo commento