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SBK 2019. Bautista: Honda o Ducati? Questione d'ingaggio

- Delle vicende contrattuali del pilota spagnolo se ne parla da giorni, anche sui nostri Social. Dai commenti di molti follower buone idee e interessanti spunti di riflessione
SBK 2019. Bautista: Honda o Ducati? Questione d'ingaggio

Bautista. Abbiamo parlato del suo momento di crisi ,e ne abbiamo discusso anche con Paolo Ciabatti. La situazione in pista è ormai chiara, mentre meno definita è la quella nel box. Stiamo ovviamente parlando dei contratti 2020: di quello Ducati che Álvaro ha in mano dal Mugello e di quello di Honda, di cui si parla da qualche giorno. Sì perché ormai è stato lo stesso Bautista a confermare che anche la Casa giapponese è interessata a ingaggiarlo.

A quanto pare lo vorrebbero al centro di un progetto per riportare Honda alla vittoria nel mondiale delle derivate dalla serie. Insomma l'intenzione è quella di seguire le orme di Ducati: portare una nuova moto, potentissima, e, con in sella Bautista, vincere il mondiale. L'operazione pianificata a Borgo Panigale questa stagione non andrà in porto a causa delle tante cadute, ma Honda spera di far meglio... a Rea piacendo.

Ne abbiamo parlato anche nei nostri Social, e dai commenti che si sono accesi su Facebook abbiamo individuato un  filo conduttore: l'ingaggio. I soldi sono ovviamente motivo del contendere in una trattativa, ed è difficile dare torto a chi scrive che se a Bautista avessero accordato lo stesso ingaggio di Rea (pare che questo chiedesse) il contratto sarebbe già stato firmato da un pezzo.
 

A questo punto però si apre il dibattito sulle capacità del pilota Ducati. Bautista merita lo stesso trattamento economico di un 4 volte campione del mondo? Per alcuni nostri follower ha dimostrato di essere forte almeno quanto il pilota Kawasaki, mentre per altri "prima vinci, poi chiedi i soldi". C'è poi chi si spinge oltre, e consiglia a Bautista di "tornarsene a casa dopo aver perso un mondiale in questo modo". 

Soldi a parte, c'è anche una piccola percentuale di commentatori che critica la "solita" gestione Ducati, incapace di "gestire un pilota in un momento delicato del campionato, che va fatto sentire unico ed importante".

Voi che ne pensate? se volete partecipare al dibattito dite la vostra.

  • Gisulfo, Arpino (FR)

    Io credo che Bautista, come altri piloti motoGP, considerasse SBK un campionato di serie B. Si percepiva chiaramente, sia fra le righe di alcune sue dichiarazioni, sia dall'approccio avuto nelle prime gare (qualcosa del tipo: adesso vi faccio vedere io come si va forte in moto).
    Ritengo che contasse su un campionato "toccata e fuga", stravinto stracciando gli avversari, e sul rapido ritorno in GP da ufficiale Ducati.
    I desideri non si sono avverati e, forse, anche la parte monetaria della proposta di rinnovo in SBK è stata deludente.
    Conseguenze: deconcentrazione totale e cadute a raffica.
  • tommaso.de luca, Ventimiglia (IM)

    La pista dice una cosa: Bautista ha vinto anche 11 gare di seguito, ma Rea quando lui vinceva arrivava secondo. Poi il buio.
    Che sia la Ducati che improvvisamente ha subito la rivolta della centralina elettronica? Voleva anche lei il rinnovo? Aspettando si è deconcentrata ed ha disarcionato per 4 volte l'incolpevole pilota??
    Suvvia, Bautista con 4 cadute di seguito non può' essere incolpevole. Ha anche lui subito la pressione di un Rea che non molla mai e quando va male fa secondo. Non cade, fa secondo.

    Che Ducati poi sia maestra nell'incasinarsi la vita con i contratti dei piloti, da Stoner a Lorenzo, passando per Petrucci e lo stesso Dovi, non ci piove davvero.

    Ci vuole calma, un progetto a lunga gittata e tanta, tanta pazienza. Cosa che, mi pare, in Ducati davvero non abbiano.
    Peace and love
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