Test SBK

Haslam è il più veloce sotto la pioggia a Jerez nei test SBK

- La Honda chiude in testa la prima giornata di prove a Jerez. Bene le Yamaha, con Van der Mark secondo davanti al sorprendete Gerloff. Quarto posto per il grintoso Redding
Haslam è il più veloce sotto la pioggia a Jerez nei test SBK

La pioggia rovina la prima giornata di test a Jerez. Il tanto atteso confronto tra le nuova CBR Fireblade 1000 RR-R e le altre Superbike c’è stato solo in parte, visto che la pista bagnata non ha permesso di valutare quali siano i veri valori in campo.

Alla fine della prima giornata il più veloce è stato Leon Haslam, che ha preceduto di soli 31 millesimi la Yamaha di Michael Van der Mark e quella del sorprendete americano Garrett Gerloff. L’inglese della Honda ha definito “eccitante” la sua nuova moto, e facendo anche valere le sue indubbie doti anfibie ha regalato un augurale primo posto alla sua squadra, che oggi è stata molto impegnata non solo a sviluppare la nuova Fireblade, ma anche a precipitarsi ad abbassare la saracinesca ogni volta che i suoi piloti rientravano.

La maneggevolezza e la guidabilità della R1 ha favorito i piloti della Casa dei tre diapason, che oltre ai già citati Van der Mar e Gerloff ha piazzato Loris Baz al quinto posto, a mezzo secondo dalla prima posizione. Quarto tempo per Scott Redding: il ragazzone della Ducati è esuberante fuori pista tanto quanto è determinato e grintoso in pista.

Oggi ha percorso ben 47 giri (preceduto solo da Baz con 50) guidando sempre forte, ma senza commettere errori e senza cadere, come hanno invece fatto Bautista, Davies, Razgatlıoğlu, Rinaldi, Caricasulo e Van der Mark, tutti senza alcuna conseguenza se non quella di dare un surplus di lavoro ai rispettivi staff tecnici.
Sesto posto per Tom Sykes, che assieme ad Eugene Laverty (solo tredicesimo a quasi quattro secondi da Haslam) sta testando le novità provenienti da Monaco di Baviera. Alex Lowes chiude al settimo posto, ad oltre un secondo dalla vetta, unico pilota ufficiale Kawasaki ad essere sceso in pista, in quanto il campione del mondo Rea ha preferito fare da spettatore.

Ottavo tempo per Toprak Razgatlıoğlu, che ha sfruttato questa giornata per migliorare il suo feeling con il bagnato. Caricasulo segue il turco in nona posizione: l’italiano sta prendendo sempre più confidenza con la sua Superbike, senza pressione da parte del suo team, ma con l’obiettivo di arrivare pronto al primo round in Australia.
Bautista non ha certamente cercato il tempo sul giro, concentrato com’è a sviluppare una moto completamente nuova.
Lo spagnolo della Honda ha preceduto Leandro Tati Mercado, che è salito per la prima volta sulla Panigale V4 del team Motocorsa.

Nel box di Lorenzo Mauri si respira una grande euforia per aver realizzato il sogno di disputare il mondiale Superbike, ma anche la consapevolezza di dover affrontare un compito molto difficile. L’ex squadra di Mercado, il team Orelac, quest’anno ha affidato la sua Kawasaki al giovane talento Maximiliam Scheib, che ha fatto segnare un buon dodicesimo tempo. Tredicesima posizione per il già citato Eugene Laverty, che ha preceduto il francese Sylvain Barrier (che disputerà tutto il mondiale con il team inglese Brixx) e Christophe Ponsson, con l’Aprilia RSV4 laboratorio del team Nuova M2.

Le ultime tre posizioni della classifica odierna della Superbike sono state occupate dalle Ducati V4 di Chaz Davies, Sandro Cortese e Michael Ruben Rinaldi: Davies e Rinaldi sono caduti, ed anche per questo il gallese ha percorso solo 8 giri, mentre il giovane pilota del team GoEleven ha guidato per 9 tornate.
Cortese, che sostituisce Leon Camier - ancora convalescente dopo l’operazione alla spalla - ha guidato per la prima volta la quattro cilindri italiana ed ha percorso 20 giri.

Sono presenti a Jerez anche i principali team della Supersport. Il team Evan Bros Yamaha ed il suo pilota Andrea Locatelli hanno deciso di non provare. Il miglior crono dei piloti della 600 lo ha fatto segnare Federico Fuligni di MV Agusta Reparto Corse; seconda posizione per il sudafricano Steve Oddendal (Yamaha), davanti a Randy Krummenacher, anche lui su MV Agusta: il campione del mondo 2019 ha preceduto i due piloti del team GMT94 Yamaha: Jules Cluzel e Corentin Perolari.

Per domani il meteo non prevede purtroppo alcun miglioramento.

 

La classifica della prima giornata

1 Leon Haslam – Honda - 1-1:52.149

2 Michael Van der Mark – Yamaha - 1:52.180

3 Garrett Gerloff – Yamaha - 1:52.213

4 Scott Redding – Ducati - 1:52.508

5 Loris Baz – Yamaha - 1:52.660

6 Tom SYKES - BMW - 1:53.097

7 Alex LOWES - Kawasaki - 1:53.246

8 Toprak Razgatlioglu – Yamaha - 1:53.494

9 Federico Caricasulo – Yamaha - 1:53.676

10 Alvaro Bautista 1:54.824

11 Leandro Mercado – Ducati - 1:55.361

12 Maximilian Scheib – Kawasaki - 1:55.884

13 Eugene Laverty – BMW - 1:56.0153

14 Sylvain Barrier – Ducati - 1:56.105

15 Christophe Ponsson – Aprilia - 1:56.542

16 Chaz Davies – Ducati - 1:58.684

17 Sandro Cortese – Ducati - 1:59.030

18 Michael Ruben Rinaldi – Ducati - 2:04.148

  • Alessandro200958, Mogliano Veneto (TV)

    Purtroppo giornata inutile da un punto di vista tecnico.
    Moto nuove su pista bagnata, poco indicativo secondo me.

    Detto questo è vero che la Honda suona come una GP, sia in accelerazione sia in frenata, ha un cambio velocissimo e un motore che si sente essere pieno e potentissimo.
    Poi vediamo se sono riusciti a gestire bene la potenza e a combinarla con la ciclistica.
  • 21ViperUk, Milano (MI)

    Altro che la Panigale V4... questa Honda sembra una vera MotoGP travestita da Superbike…

    Chissà se anche Honda subirà gli attacchi che ha avuto Ducati lo scorso anno??!!!
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