Zam a tutto gas. 11 cartoline da 11 GP [PODCAST]

Zam a tutto gas. 11 cartoline da 11 GP [PODCAST]
Giovanni Zamagni
Gare spettacolari, gare noiose, gare ricche di significati, altre meno importanti. Oggi analizziamo nel dettaglio gli 11 GP della prima parte del 2022
17 luglio 2022

Ogni GP, si sa, è una storia a sé. Durante la pausa estiva, è interessante andare a rivedere quali sono i motivi più importanti per ricordare ogni singolo gran premio disputato fino adesso.

 

GP del Qatar: tripletta italiana

Andrea Migno in Moto3, Celestino vietti in Moto2 e Enea Bastianini in MotoGP: la prima gara del 2022 si apre con una esaltante tripletta italiana, come non accadeva dal 2018. Un evento straordinario che fa sognare gli appassionati nella prima stagione del dopo Valentino Rossi. Il successo di Bastianini è particolarmente significativo, perché è il primo del campione del mondo Moto2 in questa categoria, è il primo del rinnovato team Gresini ed è totalmente inaspettato: Enea mostra grandissime qualità. Ma il GP del Qatar deve essere ricordato anche per il terzo posto di Pol Espargaro: il suo, potrebbe addirittura essere l’unico podio del 2022 per la Honda.

GP di Indonesia: Foggia, Chantra e Oliveira

Alla vigilia, tutti puntavano su Dennis Foggia come super favorito per il titolo. In Indonesia arriva la prima vittoria del pilota romano, per distacco: una grande dimostrazione di forza. In Moto2, trionfa a sorpresa Somkiat Chantra, con Celestino Vietti secondo e sempre in testa al mondiale. In MotoGP, ecco il successo a sorpreso di Miguel Oliveira, bravo a sfruttare la pista bagnata. A Mandalika succede un fatto importante: la squadra HRC critica apertamente la Michelin per la scelta di tornare, solo per questa gara, alle gomme del 2019. Accuse pesanti che arrivano prima da Pol Espargaro, poi dal team manager Alberto Puig. Ma il GP d’Indonesia va ricordato, purtroppo, anche per il terrificante volo di Marc Marquez nel warm up, tanto da essere costretto a saltare il GP per il ripresentarsi della diplopia, il problema dello sdoppiamento della vista.

GP di Argentina: una gara storica

2 aprile 2022: Aleix Espargaro regala all’Aprilia la prima pole in MotoGP. 3 aprile 2022: Espargaro regala all’Aprilia la prima vittoria in MotoGP, più in generale il primo successo nella massima cilindrata del motomondiale. Un evento storico, giusto premio per una crescita tecnica costante, per scelte giuste e azzeccate, per un pilota per troppi anni sottovalutato. In Argentina conta solo questo, conta solo l’Aprilia, che conquista con Aleix anche la vetta provvisoria della classifica generale. Impensabile prima dell’inizio del mondiale.

GP delle Americhe: Marc Marquez illude

Dopo due GP di assenza forzata, Marc Marquez torna in sella alla sua Honda, sulla sua pista. In qualifica è solo nono, alla prima curva addirittura ultimo per un problema tecnico in partenza, ma con una serie incredibile di sorpassi, Marc risale fino alla sesta posizione. “Avrei potuto giocarmi la vittoria”, dice Marquez a fine GP, illudendo se stesso e gli appassionati di essere tornato quello di prima. Purtroppo, però, sarà per l’appunto solo un’illusione. Il GP delle Americhe deve essere ricordato anche per il secondo successo di Bastianini e per la bella sfida tra Marquez e Quartararo: proprio da quella sfida, come abbiamo spiegato nell’episodio n.74 di #atuttogas, il campione del mondo trova grande forza, soprattutto psicologica. Da ricordare anche il primo successo in Moto2 di Tony Arbolino.

 

GP del Portogallo: la prima del campione del mondo

La Yamaha sembra, anzi non sembra, è in grande difficoltà e Fabio Quartararo appare un po’ demotivato. Ma ad Austin è cambiato qualcosa nella testa del campione del mondo, che in Portogallo domina e si conferma pilota di altissimo livello. A Portimao si rivede anche Pecco Bagnaia, partito dall’ultima posizione per una caduta in Q1: nonostante una spalla mal concia, il pilota della Ducati risale fino all’ottava posizione, facendo vedere, finalmente, la velocità di fine 2021. Bagnaia e la sua squadra sono riusciti a far funzionare al meglio anche la GP22: è un momento chiave del GP del Portogallo.

 

GP di Spagna: ecco il vero Pecco Bagnaia

Dopo un inizio di stagione difficilissimo, Pecco Bagnaia si prende pole e vittoria, con una gara condotta sempre al comando, ma con la pressione costante di Fabio Quartararo, sempre in scia alla Ducati. Una successo fondamentale che porta il pilota della Ducati a 33 punti dalla vetta del campionato: sembra l’inizio di una rimonta importante in classifica generale. In Moto2 vince per la prima volta in questa categoria Ai Ogura, che grazie a prestazioni molto positive conquista l’attenzione della HRC. 

 

GP di Francia: l’ultima, per il momento, di Enea Bastianini

Le Mans ha due grandi protagonisti, entrambi italiani: uno, Enea Bastianini, in senso positivo, il secondo, Pecco Bagnaia, in senso negativo. Bastianini vince la sua terza gara stagionale, in rimonta e con la situazione totalmente sotto controllo, esattamente come aveva fatto in Qatar e ad Austin. Una grande prova di forza, che però segna anche l’ultimo GP nel quale Enea è super competitivo. Per quanto riguarda Bagnaia, ecco uno sbaglio preoccupante, non da lui: Pecco cade nel tentativo di resistere alla superiore velocità di Bastianini. Un macigno pesante sui sogni mondiali.

 

GP d’Italia: La prima del predestinato nel vuoto del Mugello

Alla vigilia della stagione, tutti, piloti compresi, scommettevano su Pedro Acosta campione del mondo già al debutto in Moto2, come peraltro era già successo nella sua prima stagione in Moto3. Invece, il predestinato ha avuto più problemi del previsto, ma al Mugello ecco la prima vittoria nella categoria di mezzo con una grande dimostrazione di velocità. Grande anche il successo di Pecco Bagnaia davanti a Fabio Quartararo e Aleix Espargaro, ma il GP d’Italia, purtroppo, verrà ricordato per i grandi spazi vuoti sulle colline e in tribune: mai così pochi appassionati da quando si corre al Mugello. Preoccupante.

 

GP della Catalunya: Sbagli in pista e fuori

Fabio Quartararo in MotoGP, Celestino vietti in Moto2, Izan Guevara in Moto3 vincono con merito nelle rispettive categorie in un GP che verrà ricordato sopratutto per una serie incredibile di sbagli: al via, Takaaki Nakagami sbaglia di brutto la frenata alla prima curva dopo la partenza e abbatte Bagnaia e Rins; A.Espargaro festeggia con un giro di anticipo quello che sarebbe stato un fantastico secondo posto; Freddie Spencer e gli Steward Panel giudicano la manovra di Nakagami come un normale incidente di gara e non prendono provvedimenti, creando più di una perplessità. Insomma, errori grossolani in pista e fuori difficilmente giustificabili per un campionato del mondo di questo livello.

 

GP di Germania: Bagnaia sbaglia ancora

Un altro errore caratterizza fortemente il GP di Germania: nel tentativo di non far scappare Fabio Quartararo, Pecco Bagnaia cade alla curva uno, compromettendo forse in maniera decisiva il suo campionato, perché il campione del mondo si porta a +66 sul pilota della Ducati. In positivo, il Sachsenring deve essere segnato con circoletto rosso per la grandissima prestazione di Quartararo e per un’altra dimostrazione di forza di Guevara in Moto3.

 

GP d’Olanda: questa volta sbaglia Quartararo

Ancora una volta, è uno sbaglio a caratterizzare un GP, quello d’Olanda, l’ultimo prima della pausa estiva: in questo caso, è Fabio Quartararo a cadere, definendo il suo come uno sbaglio “da principiante”. L’ennesima conferma che adesso la MotoGP è così esasperata che la linea tra una grande impresa e un grande sbaglio è veramente molto, molto sottile. Vince meritatamente Bagnaia, ma il GP d’Olanda deve essere ricordato soprattutto per la spettacolare rimonta di Aleix Espargaro, che con l’Aprilia risale dal 15esimo al quarto posto, con una serie di sorpassi pazzeschi. Da sottolineare anche il primo podio di Maverick Vinales con la RS-GP: Ducati e Aprilia sempre grandissime protagoniste.

 

#atuttogas torna domenica prossima: un’altra puntata tutta da ascoltare, anche sulle principali piattaforme podcast.

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