Endurance

FIM EWC: Suzuki SERT vince il Bol d'Or 2019

- Diciassettesima vittoria per la compagine francese dopo una serie di colpi di scena. Applausi al team italiano Moto AIN, che con il nostro Roberto Rolfo, lo svizzero Robin Mulhauser e il francese Hugo Clere ha vinto in bellezza la Superstock
FIM EWC: Suzuki SERT vince il Bol d'Or 2019

Che l'Endurance viva di colpi di scena e incertezze è cosa nota: basta pensare al finale della 8 ore di Suzuka dello scorso agosto per rendersi conto di quanto l'andamento di una gara dell'EWC non sia mai scontata. E' stato così anche per l'83° edizione del Bol d'Or, in cui verso le nove del mattino della domenica una rottura accusata dalla Honda FCC-TSR, che in quel momento aveva in sella Di Meglio, ha causato una disastrosa perdita d'olio.

Sull'olio perso dalla Fireblade della compagine giapponese sono infatti scivolati, in rapida successione, la Yamaha YZF-R1 del team YART (con Loris Baz alla guida) e la Kawasaki Ninja ZX-10RR del team SRC (la compagine campione in carica) di Erwan Nigon. Entrambe le moto hanno preso fuoco, e la gara è quindi finita in anticipo per le due squadre.

Strada libera quindi per il team Suzuki SERT e la loro Suzuki GSX-R 1000, che inizia quindi in vantaggio la stagione 2019-2020 con una gara niente affatto banale, visto che l'evento è stato sospeso durante la notte (dalle sei del pomeriggio fino alle sei del mattino) a causa delle condizioni meteo davvero estreme, con pioggia e vento fortissimi.

La compagine transalpina, forte di Vincent Philippe, Etienne Masson e Gregg Black, ha chiuso la gara inaugurale della stagione con 313 giri e 11 soste ai box, staccando di un giro il Wójcik Racing Team (con una Yamaha privata) e di due il team ufficiale BMW. Essendosi trovati in testa anche all'ottava e sedicesima ora, il team ha guadagnato punti extra totalizzandone 60.

La gara è partita già con la pioggia con la Suzuki GSX-R del team SERT davanti a tutti, ma è stata sospesa dopo tre ore. Il via è stato dato nuovamente al mattino dopo, con safety car e ordine di partenza al giro precedente la bandiera rossa. Dalle 10 della mattina, poco dopo l'incidente che ha coinvolto le tre rivali, la squadra transalpina ha preso il comando della gara e non l'ha più abbandonato, chiudendo vittoriosa sotto la bandiera a scacchi. Con la nona vittoria, Vincent Philippe diventa il pilota più titolato di tutti i tempi al Bol d'Or.

Per i colori italiani va segnalata la vittoria della Stock da parte del team AIN - detentore del titolo mondiale EWC STOCK in carica - in cui gareggia il nostro Roberto Rolfo assieme allo svizzero svizzero Robin Mulhauser e al francese Hugo Clere
Ottimo ottavo posto (e ventesimo assoluto) nella Stock anche per il team Energie Endurance 91, con i due connazionali Christian e Federico Napoli in sella.

  • cesare4, Mascalucia (CT)

    d'altronde alle 8 ore di Suzuka la Suzuki pronta a vincere all'ultimo minuto spacca il motore, insomma si sono invertite le parti.
  • Katana05, Novellara (RE)

    Pochi minuti sconvolgenti che hanno cancellato il podio cambiando completamente volto alla gara. SERT, che ha perso il mondiale 2019 a 4 minuti dal termine si ritrova in testa a quello 2020 con un mare di punti di vantaggio, e questo si chiama karma. Ma immeritatamente, purtroppo. Sono apparsi davvero troppo lenti (4-5 sec al giro) rispetto a Yamaha e Honda. Se l'andazzo è quello di ripescare piloti scartati dalla MotoGp o SBK (tipo Baz, Di Meglio o Depuniet, che là saranno pure stati scarsi ma sono di un altro livello rispetto agli habituè dell'EWC) vedremo un cambiamento radicale del campionato.
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