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I test pre-stagionali di MotoGP a Buriram sono stati il momento che tutti i piloti attendevano per vedere i progressi tecnici delle moto e iniziare davvero la nuova stagione. E quello che ha detto Pedro Acosta al termine delle prove in Thailandia suona come un segnale concreto, moderatamente ottimista e non come la solita retorica da paddock: la KTM RC16 è cresciuta e il pilota spagnolo ne è il primo testimone, consapevole della propria posizione.
"Abbastanza felice con il time attack di stamattina perché ero in top 5 e non lontano dai primi", ha dichiarato Acosta con la misura di chi preferisce i fatti alle parole. Non un trionfo, ma un riferimento utile: in qualifica la RC16 può lottare con i migliori, e questo è già un cambio di prospettiva rispetto a certi momenti difficili della scorsa stagione.
Nel pomeriggio il programma si è spostato sulla simulazione di gara, con esito positivo secondo il pilota del Red Bull KTM Factory Team. Il passo c'è, e in gara potrebbe fare la differenza.
Acosta non si nasconde dietro diplomazie inutili: "Aprilia e Ducati fanno paura". È una lettura realistica del contesto. Le Rosse di Borgo Panigale restano il riferimento tecnico del campionato, con Pecco Bagnaia e Marc Márquez in prima fila. Ma nel gruppone dei candidati alla vittoria compaiono anche Alex Márquez e Marco Bezzecchi, a conferma di quanto sia affollato e competitivo il livello alto della griglia 2025.
La buona notizia per i fan della KTM è che lo spagnolo si sente in partita: "Se possiamo fare una buona qualifica, il passo è buono. Possiamo giocarcela".
Tra tutte le dichiarazioni, quella che dice di più è forse la più semplice: "La moto è più naturale". Nel gergo dei piloti, significa che la moto risponde meglio ai comandi, richiede meno correzioni e lascia più spazio alla guida istintiva. È esattamente il tipo di feeling che permette di spingere al limite senza paura di essere traditi dalla ciclistica.
"Siamo più veloci dello scorso anno, abbiamo fatto uno step": Acosta ha testato tutto il materiale a disposizione e il bilancio è positivo. Non un miracolo, ma una progressione chiara che autorizza un cauto ottimismo.
Il quadro che emerge da Buriram è quello di una KTM in crescita, con un pilota giovane ma già lucidissimo nella lettura tecnica della moto. Acosta sa dove si trova rispetto alla concorrenza, sa cosa manca e sa dove può colpire. La qualifica sarà la chiave: se riesce a partire davanti, il passo gara gli permette di restare nel gruppo dei migliori.
Il 2025 si preannuncia come l'anno della conferma per lo spagnolo, dopo un 2024 di apprendistato ad alto livello. Il campionato è aperto, la KTM ha lavorato bene. E Acosta non vede l'ora di cominciare e di mettersi in mostra prima che quella sella da ufficiale Ducati prenda il volo...