Marini guarda al podio thailandese: "La moto è cresciuta, ma serve grip al posteriore"

Marini guarda al podio thailandese: "La moto è cresciuta, ma serve grip al posteriore"
Miglioramenti evidenti su motore, aero e frenata nei test Buriram. Manca ancora un po' di grip posteriore in ingresso/uscita curva, ma con tempo lo risolveremo
23 febbraio 2026

Luca Marini non si nasconde, in occasione dei test ufficiali sul circuito di Buriram del 21 e 22 febbraio mette in rilievo che il team factory Honda HRC Castrol ha fatto significativi passi avanti, ma la strada verso i vertici resta in salita. Durante i live streaming, il pilota italiano ha snocciolato i progressi della sua Honda RC213V, sottolineando miglioramenti evidenti in motore, aerodinamica e frenata, pur ammettendo alcuni limiti su cui si stanno concentrando le attività del Team.

"La moto è cresciuta rispetto all’anno scorso", ha dichiarato Marini con realismo. Il nuovo motore spicca per la maggiore coppia e i cambiamenti sostanziali rispetto al passato, offrendo un boost percepibile in accelerazione. L’aerodinamica, cruciale in frenata e ingresso curva, ha visto affinamenti che riducono le differenze tra le varie soluzioni testate. Anche il dispositivo di partenza ha registrato progressi, un dettaglio non trascurabile per una gara che si deciderà nei primi metri.

Tuttavia, il tallone d’Achille rimane il grip al posteriore, specialmente nell’ultima fase di ingresso curva e in uscita. "È questo l’aspetto su cui il team sta lavorando e con un po’ di tempo verrà risolto", ha assicurato Marini, confidando nel lavoro dei tecnici per colmare il gap. Il passo gara appare competitivo, con potenziale per la top 5, ma il time attack, essenziale per una buona qualifica, tradisce ancora lacune: “Qui per il momento ci manca ancora qualcosa”. Realista sull’inizio stagione, Marini fissa l’obiettivo top 7-8, consapevole della forza delle Ducati ufficiali. "Tanti piloti possono lottare per la top 5. Forse il podio è già abbastanza definito, ma proveremo a esserci nel caso qualcuno sbagli", ha chiosato, lasciando intravedere ambizioni da exploit. Partire davanti sarà determinante e Buriram metterà tutti alla prova.

Con la stagione MotoGP alle porte, Marini e il suo team scommettono su questi affinamenti per scalare la classifica. Il circuito thailandese, caldo e insidioso, ha già delineato i favoriti, ma nel circus delle due ruote nulla è mai scontato e la prima gara della stagione 2026 in programma il prossimo 2 marzo si avvicina

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