MotoGP 2026. Sebastian Risse: ecco dove e cresciuta KTM

MotoGP 2026. Sebastian Risse: ecco dove e cresciuta KTM
Il direttore tecnico del marchio che guida la classifica del mondiale piloti mela top class (!) fa l'elogio di Pedro Acosta e racconta il gran lavoro fatto sulla RC16, apparsa fin dalla prima uscita ben più competitiva dell'anno scorso
11 marzo 2026

In una intervista esclusiva su Speedweek, il riferimento tecnico di KTM in MotoGP fa la sua analisi sul brillante avvio di stagione. Per cominciare elogia Pedro Acosta, il pilota.

"Pedro - ha detto Sebastian Risse - era già molto forte e aveva l'atteggiamento giusto alla fine dell'anno scorso; poi ha svolto un eccellente preparazione precampionato e non è mai caduto nei test. Acosta è un fattore chiave e ha tutto sotto controllo".

Sui progressi della moto, Risse è esplicito. Piccoli passi nella direzione giusta.

"Dopo la pausa estiva abbiamo preso una strada e l'abbiamo seguita con costanza. Ci sono molti modi per diventare più veloci e uno è quello di ridurre i picchi di potenza a costo di sacrificare la velocità massima".

Sull'aerodinamica, come ha colto anche il nostro ing. Bernardelle, è stato fatto il passo più importante.

"Abbiamo fatto molto, sia per migliorare la velocità in curva e il tempo sul giro, sia per contrastare il surriscaldamento dei pneumatici. Però - aggiunge Sebastian - va detto che in Thailandia non è stata utilizzata la carcassa standard di Michelin, dunque vedremo in seguito se potremo confermare la bontà di questo lavoro".

Il responsabile tecnico di KTM ha confessato di non aver guardato tanto la concorrenza: l'esperienza dimostra che anche i test invernali servono a poco per avere un quadro reale delle prestazioni. Nel 2020, come ricorda lui stesso, i tempi nei primi test di KTM erano pessimi e poi arrivarono delle soddisfazioni.

"Il nostro punto di riferimento sono le nostre prestazioni da una gara all'altra: l'unico fattore sul quale possiamo influire" ha concluso Risse. E Kuttruf, il giornalista di Speedweek, ha giustamente osservato: sulla distanza di gara la RC16 è stata irriconoscibile, merito del pilota certo ma anche la moto sembra un'altra cosa rispetto allo scorso anno.

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