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Premetto che ho acquistato questa moto con 136 ore all'attivo, ciclistica discreta, seduta soprendentemente bassa rispetto alle concorrenti, comunque accogliente, comandi morbidi e ben posizionati, si vede la cura nell'assemblaggio e nella qualità delle plastiche.
Setup sospensioni piuttosto sfrenato, forcella non troppo scorrevole, da rivedere, meglio l'ammortizzatore che sente bene anche i registri.
Il motore è solo un lontano ricordo delle 250 di un tempo, esce bene dai bassi, a 4000-5000 giri colpisce abbastanza forte sull'apertura della valvola (molla gialla e setting di serie) dopo perde tiro e allunga lentamente murando presto, troppo presto.
Moto poco sfruttabile nell'enduro tradizionale visto il limitato range di giri utili, quindi ho apportato le seguenti modifiche:
Testata originale con squish portato a 1,3mm, pistone Wiseco prolite, scarico FMF fatty factory, lamellare V4R, molla secondaria rossa setting come da manuale, valvola con chiusura minima settata a 45mm.
La mappatura al momento è quella di serie ( 102), la moto ha guadagnato 1000 giri utili di allungo e l'entrata in coppia e piu morbida e distesa, senza perdere tiro in basso.
Qualcosa in più si potrebbe fare con una mappatura dedicata ma gia cosi il motore è godibile e finalmente puoi dire di essere su un 250 due tempi...
Niente posso dire delle officine della rete assistenza, non ci sono mai andato...
Ritorno al 2 tempi. Dopo alcune esperienze su moto 4t son tornato alla 250 2t, la cilindrata considerata regina negli anni 80/90 e nella quale feci agonismo per circa un ventennio. Questa moto ovviamente è ben differente dai dueemezzo di quell'epoca, i 2t di oggi sono più pastosi e, nel concedere qualcosa alle sorelle maggiori 300 sul tiro ai bassi regimi, sanno dare il meglio di sè e grande soddisfazione quando si spalanca la manopola del gas, cosa più agevole rispetto alle 300 che, data la grande potenza, riservano l'operazione a manette piuttosto consistenti. Le sospensioni nascono bene di loro, su questa moto sono state riviste al momento del cambio dell'olio da e settate per un uso amatoriale allegro con taratura da montagna di media durezza. Freni, non all'altezza dei Nissin delle Honda, ma dignitosissimi, pompe e pinze sono della Magura. Impianto elettrico senza il minimo problema; assistenza buona da parte dell'ex concessionario locale che lavora sulle Husqvarna da decenni e che ha provveduto alla sostituzione del pistone dopo 150 ore, unico intervento di una certa importanza, peraltro di routine, effettuato. In sintesi, una moto facile che sa dare brivido e soprattutto che, perlomeno fino al kilometraggio da me percorso, non ha dato il minimo problema meccanico.
Super gestibile e molto divertente.