Prova

Borile Multiuso 125

- La più originale delle creazioni dell’artigiano veneto Umberto Borile si presenta per il 2015 in una versione dalla cilindrata ridotta, da 230 a 125 cc. Mantiene la sua linea sbarazzina e le caratteristiche che l’hanno resa famosa, ma è ora guidabile anche con patente B e il prezzo scende a 3.750 Euro
Borile Multiuso 125

C’era una volta la Multiuso 230 (potete leggere qui la nostra prova); ve ne abbiamo parlato non poco un paio d’anni fa, quando ha fatto il suo debutto sul mercato lasciando tutti a bocca aperta e soprattutto spaccando in due i pareri del pubblico. Eh sì, perché la Multiuso o la ami o la odi. A noi la prima versione era piaciuta parecchio e ci siamo quindi avvicinati con tanta curiosità alla prova della nuova versione da 125 cc, creata principalmente vista la grande richiesta del pubblico straniero, come ci raccontano in Borile, e proposta al prezzo di 3.750 Euro (contro i 4.490 della 230 cc).

La breve presa di contatto ci ha dato modo di rimanere ancora una volta colpiti dalla passione e dall’intraprendenza del tanto amato Umberto, che in quel di Vò Euganeo non smette di immaginare, creare e stupire con le sue motociclette.

  • Potenza massima 9 cv
  • Peso 78 kg
  • Serbatoio 5 L
  • Altezza sella 790 mm
  • Prezzo 3.750 EURO

Com’è fatta e cosa cambia

Il concetto è sempre lo stesso, la Multiuso è e deve essere una moto in grado di fare qualsiasi cosa: portarvi ogni giorno in ufficio, garantire autonomia anche per brevi tragitti fuoriporta, far divertire tra sterrati e fuoristrada. E anche la versione da 125 cc si conferma una tuttofare mica male, forte della sua leggerezza e facilità di guida.

La bilancia segna 78 kg in ordine di marcia (10 in meno rispetto alla 230), e anche per questa nuova nata il telaio in alluminio funge altresì da serbatoio del carburante da 5 litri (i consumi passano dai 30 km/l della 230 agli oltre 35 della 125) e da cassa filtro; anche lo scarico (riuscite a vederlo?) è inglobato alla struttura del telaio e dotato di due camere di compensazione con catalizzatore.

La Multiuso è e deve essere una moto in grado di fare qualsiasi cosa

La sospensione anteriore si avvale di una forcella regolabile Marzocchi, con steli dal diametro di 40 mm; al posteriore troviamo un forcellone oscillante in lega leggera con due ammortizzatori regolabili nel precarico molla e compressione. Anche l’impianto frenante non cambia: a fermare la Multi ci pensano due dischi Braking creati su misura per lei (flottante da 220 mm all’anteriore e da 200 mm al posteriore), entrambi a doppio pistoncino. Rimane anche la doppia scelta per quanto riguarda gomme e cerchi: per la configurazione stradale Borile propone un anteriore da 19” e un posteriore da 17” con pneumatici di tipo dual; per la versione motoalpinismo l’anteriore sale a 21” e il posteriore a 18”, con coperture da trial o dual.

Fin qui, dunque, abbiamo avuto modo di appurare che quasi nulla è cambiato rispetto alla 230. Anche la linea rimane la stessa: sottile come una sigaretta e con quei due spropositati occhioni luminosi che la contraddistinguono. Arriviamo quindi al vero protagonista della prova, la novità che ci ha portato di nuovo in sella alla Multiuso: il nuovo monocilindrico a 4 tempi da 124 cc raffreddato ad aria che eroga una potenza di 9 cavalli a 7.500 giri. Siamo curiosi di vedere come si comporta nel portare a spasso la piccola e leggerissima Multiuso.

Come va?

In sella, inutile ribadirlo, si sta come in bicicletta, ma ben più comodi - a dispetto dell’apparenza - ed è possibile ospitare senza problemi un passeggero, che può contare su una bella porzione della lunga sella e sulle comode pedane ripiegabili dedicate. Mettiamo in moto e il borbottio del monocilindrico si fa subito sentire, nulla a che vedere col bel sound cupo del 230, ma il piccolo propulsore ci fa capire che anche lui ha qualcosa da dire.

La Multiuso è, per definizione, una moto adatta ad ogni impiego
La Multiuso è, per definizione, una moto adatta ad ogni impiego

Ci accingiamo quindi a percorrere qualche chilometro di puro divertimento: i rapporti del cambio sono molto corti, la prima marcia rimane innestata per pochi secondi, le altre scorrono via più fluide e tranquille grazie a un cambio preciso e silenzioso, comandato da una morbida frizione che non affatica nemmeno nei frequenti cambi di marcia in città. Ci destreggiamo nel traffico davvero come fossimo in bici, l‘angolo di sterzo e il manubrio bello alto permettono manovre impensabili con qualsiasi altro tipo di moto, la leggerezza e la ciclistica azzeccata della Multi, che non si intimorisce nemmeno se si azzardano delle belle pieghe, fanno il resto.

Anche i freni, creati appositamente per Borile da Braking, contribuiscono ad infondere la giusta sicurezza in sella: pronti e modulabili ma mai troppo decisi. Le sospensioni, come già sottolineato nella prova della 230, si comportano alla grande sulle sconnessioni urbane e sui pavé, accusando soltanto le buche più secche dove la forcella soffre un po’. Siamo davvero curiosi di portare la piccola 125 anche in fuoristrada (come nel nostro test della 230), dove siamo certi darebbe il meglio di sé.

La Multiuso è una moto pensata da Umberto principalmente per chi lavora nei campi, tra le vigne dei suoi colli euganei, ma che si è dimostrata perfetta anche per chi, in città, vuole muoversi agevolmente e… con tutti gli occhi puntati addosso! Sì perché la piccola Borile gli sguardi li attira eccome, che siano di curiosità, ammirazione e perché no, anche di disappunto. Del resto, l’importante è che se ne parli, no?

Ma quindi, questa Multiuso, qualche difetto ce l’ha? Sì. Le vibrazioni del motore si fanno sentire parecchio su manubrio, sella e pedane, penalizzando il comfort nei tragitti più lunghi e nei rettilinei dove si spalanca il gas. E poi, a nostro modestissimo parere, quel godurioso motore da 230 cc (che rimane comunque a listino) è perfetto per la Multi e il piacere di guida che offre è ovviamente lontano dalle più tranquille prestazioni del piccolo 125 e dei suoi 9 cavalli. Un 125 che era giusto però introdurre in gamma, in primis per le richieste dei clienti e anche per avvicinare i più giovani al Marchio artigianale più famoso d’Italia, come ci spiega Alberto Bassi nell’intervista che abbiamo pubblicato qualche giorno fa.

Pregi e difetti

  • Leggerezza | Maneggevolezza | Consumi
  • Vibrazioni | Scarsa potenza del motore

 

  • capobutozzi, Roma (RM)

    a me questa moto non fa impazzire, del resto mi sembra più indirizzata ad un uso "professionale" in vigna o in un maso del Trentino, detto ciò si vede che dietro c'è un idea e che c'è passione nel costruirla. Non essendo obbligati a comprarla ci si può rivolgere ad altri marchi che rispondono di più al gusto odierno.
    W Borile cmq vada
    ps
    c'è chi ha messo in causa Bimota (quei "pazzi" in senso buono sono di un altro pianeta)
  • anonym_4397114

    Per l'uso al quale è destinata credo che la versione di minore cubatura sia ancora più adatta ed appropriata rispetto alla 230, e non la si può denigrare solo perché ai puristi dell'estetica appare "orripilante". Tutt'altro! E credo anche che sicuramente questa versione "base", definiamola così, si diffonderà ancora di più rispetto all'altra, a prescindere dal prezzo che magari può sembrare eccessivo. Ma non lo è, se si considera che la produzione non è su scala industriale, e non lo sarà per chi deciderà di comprarla, così come agli appassionati dei grossi calibri (GS, Multistrada, SuperAdventure,GTR, etc. etc.) non sembra affatto eccessivo sborsare ( insensatamente, dico io...) numerose migliaia di euro per soddisfare la propria voglia di ingroppare centinaia di cavalli tutti in una volta...magari complete di pacchetti opzionali ipertecnologici che da soli costano più della stessa Multiuso! Contenti loro...
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Scheda tecnica

Borile Multiuso 125 (2015 - 17)
  • Informazioni generali
  • Misure
  • Motore
  • Ciclistica
  • Batteria
  • Marca Borile
  • Modello Multiuso
  • Allestimento Multiuso 125 (2015 - 17)
  • Categoria Trial e Moto Alpinismo
  • Inizio produzione 2015
  • Fine produzione 2017
  • Prezzo da 3.750 - franco concessionario
  • Garanzia n.d.
  • Optional n.d.
  • Lunghezza 2.000 mm
  • Larghezza n.d.
  • Altezza 790 mm
  • Altezza minima da terra n.d.
  • Altezza sella da terra MIN 790 mm
  • Altezza sella da terra MAX 815 mm
  • Interasse 1.270 mm
  • Peso a secco 78 Kg
  • Peso in ordine di marcia 88 Kg
  • Cilindrata 124,4 cc
  • Tipo motore termico
  • Tempi 4
  • Cilindri 1
  • Configurazione cilindri n.d.
  • Disposizione cilindri n.d.
  • Inclinazione cilindri -
  • Inclinazione cilindri a V n.d.
  • Raffreddamento ad aria
  • Avviamento elettrico
  • Alimentazione carburatore
  • Alesaggio n.d.
  • Corsa n.d.
  • Frizione n.d.
  • Numero valvole n.d.
  • Distribuzione n.d.
  • Ride by Wire n.d.
  • Controllo trazione n.d.
  • Mappe motore n.d.
  • Potenza 9 cv - 7 kw - 7.500 rpm
  • Coppia n.d.
  • Emissioni Euro 3
  • Depotenziata No
  • Tipologia cambio meccanico
  • Numero marce 5
  • Presenza retromarcia No
  • Consumo medio VMTC n.d.
  • Capacità serbatoio carburante 5 lt
  • Capacità riserva carburante 1 lt
  • Trasmissione finale catena
  • Telaio n.d.
  • Sospensione anteriore Sospensione anteriore forcella telescopica idraulica Marzocchi. Ø 40 mm regolabile
  • Escursione anteriore 180 mm
  • Sospensione posteriore Sospensione posteriore forcellone oscillante in lega leggera di tipo cantilever con 2 ammortizzatori regolabili nel precarico molla e compressione
  • Escursione posteriore 200 mm
  • Tipo freno anteriore disco
  • Misura freno anteriore 220 mm
  • Tipo freno posteriore disco
  • Misura freno posteriore 200 mm
  • ABS No
  • Tipo ruote raggi
  • Misura cerchio anteriore 21 pollici
  • Pneumatico anteriore 2,75 / 21"
  • Misura cerchio posteriore 18 pollici
  • Pneumatico posteriore 4,00 / 18"
  • Batteria n.d.
  • Capacità n.d.
  • Autonomia e durata n.d.
  • Batteria secondaria n.d.
Borile

Usato: Borile Multiuso

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