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Più che un giro super veloce, una dichiarazione sul proprio stato di forma e la confidenza col tracciato: Dean Harrison con la Honda Fireblade ufficiale di Honda Racing UK ha fatto segnare il giro più veloce di sempre delle prime sessioni di qualifica, staccando un impressionante 133.925mph durante le prove della SBK/SSTK. Harrison era in sella alla SBK, in ogni caso. La differenza non è piccola, cambiano sospensioni, elettronica, forcellone e poco altro ma abbastanza per segnare un divario con la Superstock.
Che dire se non che aprire le danze così è una dimostrazione di un livello di determinazione e competitività straordinario, che Michael Dunlop deve tenere in considerazione e affrontare se desidera agguantare quella vittoria che nelle 1000 gli sfugge da un po'."The Bull", sempre nelle qualifiche di ieri, ha fatto segnare il secondo tempo, con un 130.341mph. Subito dietro, ma con una SSTK, Brookes a 130.197 mph. Stupefacente Nathan Harrison, il mannese ha fermato il cronometro a 130.01mph con una SBK. La leggenda McGuinness è sesto con la SBK, giusto alle spalle del recuperato Hickman con la SSTK.
Se gli equilibri in campo sono questi, la vittoria per nelle 1000 cc sarà un affare tra Dean Harrison e Michael Dunlop che, confermiamo quanto scritto ieri, ha corso con una Honda Fireblade per la quale durante le qualifiche ha chiesto al team delle modifiche alla forcella o al bilanciamento della ciclistica.
26esimo tempo per Maurizio Bottalico e 29esimo per Stefano Bonetti, entrambi in SSTK, categoria nella quale però sono rispettivamente 16esimo e 19esimo con tempi attorno ai 124 e 123 mph.
Senza rivali nella SSP l'affiatamento tra Dunlop e la Ducati Panigale V2: 126.922mph per il connubio che sta lasciando le briciole agli avversari ma Brookes insegue da non troppo lontano con un 124.271mph e in sella a una - pemettete - meravigliosa Suzuki GSX750R in una livrea celebrativa di Schwantz e della sua indimenticabile vittoria a Macau in sella alla RGV500 da GP. Terzo tempo per Hickman che ci fa piacer vedere di nuovo determinato in sella alla sua Triumph, 27esimo il nostro Maurizio Bottalico, con la Yamaha R6 Basomba Racing.
La Sportbike, categoria che vede le Sportbike e le Supertwin correre insieme, vede la prima sessione di qualifica conquistata dall'Aprilia di Paul Jordan, ma la battaglia è stata animata con il nostro Andrea Majola (Paton Majo Road Racing by EA) che è stato anche terzo, per poi chiudere in quinta posizione la sessione. Ottimo risultato che lascia molto ben sperare per delle belle gare del talento spezzino, mentre alle sue spalle - settimo - c'è Stefano Bonetti con l'Aprilia RS660. Un po' di italia c'è anche nella quarta posizione di Evans che corre con l'Aprilia di Faraldo Racing, mentre è 13esimo Francesco Curinga con la Yamaha R7 Delmo Racing.
La categoria dei Sidecar era attesa per vedere se la modifica al regolamento che obbliga a 27,5 mm l'ammissione dei motori usati dai tre ruote (invece dei precedenti 38 mm) potesse rimescolare le carte e scuotere la supremazia dei fratelli Crowe che invece continuano a primeggiare. 118.224mph la loro media (appena sotto i 120/121 dei loro migliori tempi senza restrizioni) con Birchall/Wilkes terzi e secondi Founds/Walmsley. Purtroppo la sessione è stata interrotta dalla bandiera rossa a causa di un brutto incidente accaduto a Brandish: Maria Costello e Shaun Parker sono usciti di strada riportando danni fisici. Costello è stata elitrasportata in ospedale, è cosciente e vigile, ha riportato danni alla testa, mentre il suo passeggero - anche lui "conscious and talking" - ha riportato ferite agli arti ed è attualmente al Nobles Hospital. Vi aggiorneremo quando ne sapremo di più.
Foto: iomTTraces