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Special RXV 450 Explorer

- Tutti ne parlano, tutti lo vogliono. Parliamo del cingolo da montare al posto della ruota posteriore. Con lui Aprilia RXV diventa inarrestabile


L'anno dei cingoli
Saranno i due metri di neve che coprono le montagne, sarà la voglia matta di enduro che non va in letargo nemmeno quando fuori il termometro segna - 10°.
Fatto sta che l'inverno 2008 sarà ricordato per le nevicate da record e per le moto cingolate.
Basta infatti montare uno sci anteriore e sostituire il tassello posteriore con un bel cingolo per affrontare con grande sicurezza - e libidine - la neve fresca.

Il bicilindrico delle nevi
Il Team RS Moto Racing ha messo a punto e testato il kit sull'Aprilia RXV 450 2008. Un cingolo speciale sostituisce la ruota posteriore e il suo utilizzo non si limita alla sola neve. Il materiale estremamente resistente permette infatti di allargare lo spettro di utilizzo alla terra battuta e alla sabbia.
Ma il terreno elettivo dell'Aprilia così kittata è la neve fresca, dove lo sci anteriore a doppia lamina permette di tracciare traiettorie precise, proprio come se si guidasse nel fettucciato di una prova di enduro.

Una modifica per tutti, o quasi
RXV 450, grazie alla grande potenza e all'erogazione piena e corposa del suo bicilindrico, è un'ottima base per questo tipo di trasformazione.
Il costo del cingolo e del pattino anteriore è di 3.600 Euro, una cifra nemmeno troppo impegnativa, che ci permette di tenere acceso il motore anche d'inverno.
Cambiare le scarpe alla moto è un gioco da ragazzi, che ci porta via una mezz'ora scarsa; si tolgono le ruote e si montano i pezzi speciali di supporto allo sci e al cingolo.
Il kit può essere adattato a gran parte dei modelli in commercio, ma il peso complessivo di circa 35 kg lo rende adatto soprattutto alle maxi da enduro. Da 450 cc in su per intenderci.

Per mostrarvi RXV 450 Explorer e per rendervi più dolce il lunedì mattina, vi consigliamo la visione di uno dei video più belli inseriti nella parte Multimedia di Moto.it

Andrea Perfetti

 

  • avvberto, Milano (MI)

    La neve e la moto binomio idilliaco ? Qualche dubb

    Pur essendo un grande appassionato di motociclette ( con le quali circolo su strada e, seppur ultracinquantenne, mi cimento sui circuiti ) e considerando doverosamente come il silenzio della montagna innevata sia ,di per sè,in contrasto con il rumore della motocicletta , reputo che l'utilizzo di una moto cingolata da usare sulla neve non può, sotto l'aspetto ludico/sportivo, che esser prerogativa dei grandi spazi dell'Europa del Nord o del Canada , mentre, ed ovunque , è di piena utilità per le attività di soccorso alpino o di pattugliamento delle piste da parte delle Forze dell'Ordine. A mio parere sulle affollate piste italiane una corsa in moto ( o con più moto, magari con "traversi" e derapate ) può esser rischiosa per gli altri sciatori o escursionisti: al primo incidente che dovesse verificarsi,assisteremmo ad una ulteriore generale demonizzazione delle due ruote da parte degli attuali "crociati" ( politici, movimentisti e giornalisti), con cervellotici interventi normativi, divieti e sanzioni e nefaste campagne stampa.
    Analogamente a quanto avvenuto per le moto d'acqua - che pure sono oggettivamente un qualcosa di antinomico rispetto all'ambiente marino - le quali , per colpa di alcuni "sciagurati" che le usano in mezzo ai bagnanti, sono diventate l'emblema di maleducazione e di mancato rispetto del mare.
    Questa è la mia opinione.
    Ma in Canada o in Finlandia o in Lapponia....pensa che sballo fare un traverso sulla neve !!!....sperando di non turbare troppo il sonno degli animali in letargo.
    Cordiali saluti a tutti.
    Paolo Bertolotti - Milano
  • RAFROSSI86, Cesena (FC)

    W le ruote

    La vera MOTO deve avere un Motore a benzina o miscela, con cilindro e pistone (non è importante quanti), ma soprattutto 2 ruote e un cambio meccanico.
    Nella neve lasciamo alle moto slitte il loro mestiere.
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