Settemezzo: la cilindrata perfetta. 4 moto usate di 750 cc

Settemezzo: la cilindrata perfetta. 4 moto usate di 750 cc
Antonio Privitera
  • di Antonio Privitera
4 modelli usati di 750 cc che trovate negli annunci di Moto.it, per celebrare una cilindrata che "soltanto" venti anni fa era popolarissima
  • Antonio Privitera
  • di Antonio Privitera
12 agosto 2022

750 cc era una volta, non troppo tempo fa a dire il vero, sinonimo di top delle prestazioni. In un mondo che non aveva ancora varato (condivisibili) norme antinquinamento che hanno contribuito al generale rialzo delle cilindrate per guadagnare prestazioni, negli anni '80, '90 una moto di 750 cc rappresentava spesso il terreno preferito di scontro tra le case riguardo le supersportive che, del resto, battagliavano nella SBK: in seguito, con l'avvento delle 1000 cc moderne, leggere e compatte, la cilindrata di 750 cc rappresentò una buona via di mezzo tra la guidabilità e le performance, diventando il gradino intermedio tra le 600 e le hypersport di 1000 cc. Discorso un po' diverso per le bicilindriche, dato che in ottica sportiva una bicilindrica "settemezzo" era equiparata a una 600 nel regolamento Supersport, ma il succo non cambia: una - per esempio - Ducati 749 era comunque una moto molto raffinata ed evoluta. La Honda NR a pistoni ovali, tanto per parlare di un oggetto esoterico e unico, era di 750 cc. Ma anche l'Africa Twin, o meglio: una delle sue incarnazioni più riuscite prima della bella ed efficace CRF1100 attualmente in produzione, era una 750 cc. Così come la Cagiva Elefant, se vogliamo restare in ambito maxi enduro. In altri ambiti, e in tempi più recenti, la tre quarti di litro è stata scelta come cubatura adatta a moto di estrazione meno premium e segmenti meno orientati alle competizioni: roadster e custom, ma anche intelligenti crossover.

 

Oggi questa cilindrata - nei termini in cui ha avuto un grandissimo successo dagli anni '80 fino a metà degli anni 2000 - è molto meno presente nei listini: tuttavia la troviamo per esempio in piattaforme dedicate, tra cui la fortunata serie NC di Honda oppure nell'ulteriore e diversa piattaforma dove si dice si collocherà la futura Hornet ma anche nella Benelli Leoncino 800 che in realtà è una 754 cc o - se vogliamo - nella Triumph Street Triple RS di 765 cc, ma ha certamente perso lo scettro di regina e vertice tecnologico della produzione di una Casa costruttrice. In campo sportivo le 1000/1100 odierne sono moto eccezionali che coniugano un peso relativamente ridotto a un motore esplosivo e dalla grande trattabilità se lo si richiede, mentre in off road o nelle maxi enduro le cilindrate delle top di gamma orbitano intorno ai 1000 cc.

Ovvio che quindi le tre quarti di litro abbiano ceduto terreno su questo aspetto, anche perché il loro prezzo di listino non sarebbe stato poi così lontano dalle sorelle di 1000 o più cc. Ed è pure questo il punto: per realizzare una top di gamma - al netto di tante altre valutazioni - le Case non valutano più cilindrate come la 750 e vengono preferite cubature più elevate, in un contesto in cui - fateci caso - il puro numero dei centimetri cubi affiora sempre meno spesso sui fianchetti, sulle carenature o sul nome del modello. Ma questo è un altro discorso, che ci porterebbe anche alla riflessione che la cilindrata potrebbe forse diventare un dato di sempre minore importanza anche in ottica futura di comparabilità con i motori elettrici.

Detto questo, vi proponiamo senza alcuna pretesa di esaustività quattro modelli di 750 cc, cilindrata che riteniamo che ancora oggi possa dare grandi soddisfazioni ai motociclisti; nello sceglierli abbiamo cercato di dare la precedenza a moto per quanto possibile recenti e tutt'ora godibili, tentando di non sconfinare troppo nelle youngtimer e di non dedicarci soltanto alle sportive o alle moto esclusive. Ve ne vengono in mente altri?

 

Harley-Davidson Street Rod 750

La Harley-Davidson Street Rod 750 rappresenta un'interazione più raffinata della Street 750, l'entry level nel mondo della Casa di Milwaukee presentata tre anni prima ed è spinta dal motore Revolution X  V2 di 60°, raffreddato a liquido e con una potenza di 70 cavalli. Pesa 238 kg in ordine di marcia ed è svelta tra le curve ma non troppo ospitale per il passeggero sulle lunghe distanze. Le quotazioni variano tra i 6.500 e gli 8.000 euro circa.

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Suzuki GSX-R750

È la moto che nel 1985 ha riscritto i dettami delle sportive, in commercio da quasi 40 anni evoluta e affinata fino alla versione che è ancora in listino negli Stati Uniti. Gestibile - anche su strada - come una 600 ma rispetto a queste molto più potente e vigorosa ai medi regimi o, se volete, meno impegnativa di una 1000; la Suzuki GSX-R750 è uscita dai listini italiani da diversi anni e l'ultima evoluzione del 2017 vantava 150 cavalli, doppia mappa motore, forcella Showa BPF, freni Brembo e peso di 190 kg. Nei nostri annunci la trovate a quotazioni che variano molto in base all'anno di immatricolazione e alla versione, ma per le più recenti mettete in conto una spesa di circa 7.000 euro. È tutt'ora in produzione per alcuni mercati, ma non per il nostro.

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Kawasaki ZR-7

La Kawasaki ZR-7 è una "tradizionale" naked quattro cilindri raffreddata ad aria di classica scuola giapponese: presentata nella sua prima versione nel 1998, ha saputo consolidare un certo seguito in chi desidera una moto tuttofare, robusta e dalla linea ancora oggi gradevole. Il suo quattro cilindri a due valvole per cilindro ha 76 cavalli, non tantissimi ma ottimi per godersi le doti turistiche (serbatoio da 22 litri) e di commuter della ZR-7. Il peso è di 202 kg a secco e la quotazione media (ovviamente dipende anche dall'anno di produzione) si aggira intorno ai 2.000 euro: poca spesa, tanta resa!

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MV Agusta Brutale S 750

Uno dei tanti capolavori del Maestro Massimo Tamburini: l'affascinante e bellissima Brutale S 750 è derivata dalla superlativa F4 750, linee e soluzioni che ancora oggi - a distanza di 20 anni - sanno dire la loro: è stata probilmente la prima naked a portare in questo segmento le soluzioni dedicate alle sportive top di gamma. Il motore quattro cilindri raffreddato a liquido eroga 108 cv a 12.000 giri, il peso è di 185 kg, la ciclistica raffinata è ovviamente improntata alla sportività che si traduce anche in consumi elevati. Per portarvi a casa un capolavoro del genere la spesa non è neanche troppo elevata: circa 5.000 euro, ma controllate con attenzione la regolarità dei tagliandi.

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Harley-Davidson Street Rod 750. Entry level, ma non troppo
KAWASAKI ZR-7
MV AGUSTA Brutale S
Suzuki GSX-R 750 e 1000

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