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Il taglio del bollo potrebbe non fermarsi al 2027. Lo ha annunciato il vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Matteo Salvini, in visita a InnoTrans, la fiera internazionale della mobilità in corso a Berlino, rispondendo a una domanda sul tema durante l'evento.
Salvini ha innanzitutto rivendicato gli investimenti del governo sulle infrastrutture, sia stradali che di trasporto pubblico. Ha parlato di un livello di investimenti mai raggiunto prima in Italia, citando in particolare il potenziamento delle reti metropolitane e il rinnovo del parco autobus con mezzi a zero emissioni. Ma è sul fronte della mobilità privata che il ministro ha voluto lanciare il messaggio più netto. Al di là dei fondi destinati al trasporto pubblico, ha ribadito il proprio favore verso chi si sposta con auto, furgoni e moto. Ha detto testualmente di non essere uno che guarda con ostilità alle automobili, ai furgoni e ai motocicli.
Proprio partendo da questa premessa, Salvini ha collegato il tema della mobilità privata a quello della pressione fiscale legata al possesso di un veicolo. Se il cittadino continua a scegliere l'auto, il furgone o la moto per andare al lavoro nonostante il peso del bollo, ha spiegato, il governo considera questo un motivo in più per intervenire: l'impegno, ha detto, è quello di portare il taglio della tassa di possesso oltre la scadenza del 2027 attualmente prevista.
Le parole del ministro arrivano a pochi giorni da un altro intervento sul tema, quello della premier Giorgia Meloni, che nei giorni scorsi aveva parlato dell'abolizione del bollo per le auto di piccola e media potenza. Un fronte, quello fiscale legato al possesso dei veicoli, che resta dunque centrale nell'agenda del governo, con ricadute che riguardano direttamente anche il mondo delle due ruote.