Taiwan, molto più dei semiconduttori: Simon Wang racconta la forza dell'industria delle due ruote

Taiwan, molto più dei semiconduttori: Simon Wang racconta la forza dell'industria delle due ruote
A EICMA 2026, con 130 aziende presenti e il primo Taiwan Flagship Showcase, l'isola asiatica mette in mostra un ecosistema industriale che unisce capacità produttiva, componentistica ed elettronica avanzata
8 novembre 2026

Quando si parla di Taiwan, il pensiero corre immediatamente ai semiconduttori e all'industria elettronica. Ma il tessuto industriale dell'isola asiatica è molto più articolato e comprende settori nei quali ha conquistato una posizione di rilievo internazionale, dalla meccanica di precisione alla componentistica automotive, fino naturalmente all'industria delle due ruote dove alcuni dei brand taiwanesi da molti anni mietono successi sul mercato. 

A EICMA 2026 questa realtà si presenta con numeri importanti: sono circa 130 le aziende taiwanesi presenti alla manifestazione, facendo di Taiwan il terzo Paese per numero di espositori. Una presenza distribuita in diversi padiglioni, che quest'anno ha trovato un nuovo punto di riferimento nel Taiwan Flagship Showcase, promosso da TAITRA (Taiwan External Trade Development Council), l'organizzazione che sostiene lo sviluppo delle relazioni commerciali internazionali e l'internazionalizzazione delle imprese taiwanesi.

Il progetto riunisce dieci realtà rappresentative dell'industria locale: SYM, KYMCO, AEONTEK, JARVISH, VIGORPLUS, Orange Electronic, BESV, ADATA Power, MOS e KENDA. Dai veicoli completi alla mobilità elettrica, passando per caschi connessi, sistemi di monitoraggio degli pneumatici, telecamere, componentistica e accessori, il quadro restituisce l'immagine di un'industria che oltre alla sua innegabile rilevanza come importante fornitore internazionale, è un interlocutore tecnologico e industriale.

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Ne parliamo con Simon Wang, CEO e Presidente di TAITRA, per capire quali siano i punti di forza di questo sistema produttivo e soprattutto quali opportunità possano nascere dalla collaborazione con i costruttori italiani ed europei.

Simon Wang, Taiwan è molto più dei semiconduttori. Quali sono gli altri settori industriali nei quali il vostro Paese può vantare una posizione competitiva?

"Certamente i semiconduttori rappresentano uno dei nostri settori più conosciuti, ma non sono certamente l'unico. Penso, per esempio, all'industria delle due ruote, alle macchine utensili, ai macchinari industriali e alla produzione di biciclette. Siamo competitivi anche nella produzione di sistemi di fissaggio, come viti e bulloni, e naturalmente nella componentistica automotive. C'è un aspetto interessante da sottolineare. Generalmente, quando un Paese è particolarmente competitivo nella produzione di componenti per automobili, possiede anche una propria industria automobilistica, con stabilimenti e linee di assemblaggio. Taiwan rappresenta un'eccezione. Non abbiamo una filiera automobilistica completa, ma siamo molto forti nella produzione di componenti e parti destinate ai costruttori internazionali. In alcuni segmenti siamo tra i primi dieci produttori al mondo. È una dimostrazione della nostra capacità industriale, anche senza disporre di un'industria automobilistica tradizionale".

Quest'anno avete introdotto per la prima volta a EICMA il Taiwan Flagship Showcase. Perché avete deciso di creare uno spazio collettivo, considerando che le aziende taiwanesi erano già presenti nelle precedenti edizioni?

"Questa è effettivamente la prima volta che realizziamo un Taiwan Flagship Showcase di queste dimensioni e con questa impostazione. Quest'anno abbiamo 130 aziende taiwanesi presenti a EICMA, un risultato che ci rende il terzo Paese per numero di espositori. Il problema è che queste imprese sono distribuite in padiglioni differenti e non sempre è facile per un visitatore avere una visione complessiva delle nostre capacità industriali. Con questo spazio vogliamo proprio superare tale frammentazione. Abbiamo raccolto informazioni, competenze e proposte di diverse aziende in un unico punto, offrendo a operatori, costruttori e visitatori la possibilità di conoscere meglio l'intero ecosistema taiwanese delle due ruote. Il nostro obiettivo è facilitare l'incontro tra le imprese, favorire nuove relazioni commerciali e mostrare quanto sia articolata la nostra industria"

L'Italia ha una tradizione motociclistica straordinaria, fatta di marchi storici, design e competenze ingegneristiche. In che modo le aziende taiwanesi possono collaborare con i costruttori italiani? Quali sono le sinergie più interessanti?

"Credo che uno dei principali punti di forza dell'industria taiwanese delle due ruote sia proprio la completezza del nostro ecosistema produttivo. Possiamo lavorare attraverso formule OEM e ODM, quindi produrre componenti e prodotti per conto di marchi internazionali oppure sviluppare soluzioni progettuali destinate ai nostri partner. Collaboriamo già con importanti aziende internazionali e, in particolare, con diversi costruttori italiani. Allo stesso tempo, abbiamo sviluppato marchi proprietari importanti come SYM e KYMCO, oltre ad altre realtà industriali come AEONTEK. Siamo quindi in grado di offrire una notevole flessibilità. L'Italia possiede marchi straordinari, un design riconosciuto in tutto il mondo e una tradizione motociclistica molto ricca. Taiwan può mettere a disposizione capacità produttive, competenze nella componentistica e tecnologie innovative, soprattutto nel settore elettronico. L'elettronica rappresenta uno dei nostri principali vantaggi competitivi. Credo che unendo queste caratteristiche si possano costruire collaborazioni molto interessanti, nelle quali ciascuno contribuisce con le proprie competenze".

Guardando alle prossime evoluzioni del settore motociclistico, in quale ambito pensa che Taiwan possa sorprendere maggiormente i marchi italiani?

"Direi soprattutto nell'elettronica e nelle tecnologie. Ma credo che la sorpresa più grande possa essere rappresentata dalla scoperta dell'intero ecosistema industriale taiwanese. Anche per me, questa prima esperienza con un progetto espositivo di questo tipo è stata un'occasione per rendermi conto ancora meglio della varietà delle nostre aziende e delle loro competenze. Spesso Taiwan viene identificata con alcuni settori specifici, ma dietro questa immagine esiste un sistema industriale molto più ampio, capace di sviluppare prodotti, tecnologie e soluzioni per numerosi mercati. EICMA è un'opportunità importante per far conoscere questa realtà e per creare nuove occasioni di collaborazione"

La conversazione con Simon Wang restituisce un'immagine di Taiwan che va oltre quella, ormai consolidata, di grande produttore di componentistica e tecnologia per conto terzi. La vera ambizione è consolidarsi come partner industriale capace di partecipare allo sviluppo dei prodotti, mettendo a disposizione competenze produttive, elettronica e capacità di progettazione.

Il Taiwan Flagship Showcase di EICMA 2026 rappresenta un primo passo concreto in questa direzione. Le dieci aziende coinvolte raccontano un sistema che comprende mondi differenti: SYM e KYMCO per i veicoli completi, AEONTEK per le piattaforme di mobilità, JARVISH e VIGORPLUS per le tecnologie di bordo e la sicurezza, Orange Electronic per il monitoraggio degli pneumatici, BESV e ADATA Power per la mobilità elettrica, MOS per gli accessori e KENDA per gli pneumatici.