Esenzione Bollo Moto Q&A: rispondiamo alle vostre domande

Esenzione Bollo Moto Q&A: rispondiamo alle vostre domande
La notizia, e il relativo video, sulla sospensione del bollo per le moto ha acceso il dibattito nei commenti: districhiamoci tra codice fiscale, soglie di potenza e dubbi su chi ci guadagna e chi... No
18 settembre 2026

Come prevedibile, la notizia sulla sospensione del bollo moto nel 2027 ha generato un interesse enorme, con centinaia di commenti arrivati sotto il video, sia su YouTube che su Instagram. Meno prevedibile, forse, è che quasi nessuno sembri esserne davvero contento. Il bollo è stato definito dalla stessa Presidente del Consiglio come la tassa più odiata dagli italiani, eppure anche quando arriva un'esenzione, per quanto parziale e non totale, è difficile trovare tra i commentatori chi esulta davvero. Al di là delle posizioni politiche di ciascuno, che rispettiamo ma che qui non ci riguardano, proviamo a fare chiarezza sulle regole del gioco e lo facciamo rispondendo alle curiosità che ci avete esposto sui social. Ecco le domande più interessanti raccolte tra i vostri commenti.

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"Ma se uno ha due moto, può scegliere su quale non pagare il bollo o sarà quella con il bollo più basso?"

Due moto, una sola esenzione: quale vale?

La domanda: "Ma se uno ha due moto, può scegliere su quale non pagare il bollo o sarà quella con il bollo più basso?"

Non si tratta di una scelta libera del proprietario: il meccanismo, legato al codice fiscale, individua automaticamente il veicolo su cui applicare il beneficio. Come segnalato correttamente da un utente nei commenti, se si possiedono più moto l'esenzione si applica a quella meno potente, non a tutte. Niente margine di manovra, quindi: è il sistema a fare la selezione, non il proprietario.

Il limite di potenza vale anche per le moto?

La domanda: "Sei sicuro che valga per tutte le moto? Mi pare di capire che ci sia il limite degli 80 kW anche per le due ruote."

Non si tratta di una scelta libera del proprietario: il meccanismo, legato al codice fiscale, individua automaticamente il veicolo su cui applicare il beneficio. Come segnalato correttamente da un utente nei commenti, se si possiedono più moto l'esenzione si applica a quella meno potente, non a tutte. Niente margine di manovra, quindi: è il sistema a fare la selezione, non il proprietario.

Ho un'auto potente e una moto: come funziona?

La domanda: "Ho auto e moto da 160 CV, l'auto non rientrerebbe nell'esenzione ma la moto sì?"

Esatto, ed è proprio questo il punto centrale del meccanismo. Se il veicolo principale collegato al proprio codice fiscale (tipicamente l'auto) supera la soglia degli 80 kW/108 CV, perde il diritto all'esenzione, ma il beneficio non va perso del tutto: può essere trasferito alla moto, che come detto sopra non ha vincoli di potenza. Chi ha un'auto sopra soglia, insomma, non deve pensare di essere automaticamente escluso da ogni agevolazione.

Anche le utilitarie più diffuse restano fuori dall'esenzione?

La domanda: "Ma quindi anche auto normalissime restano escluse dall'esenzione?"

Sì, ed è uno degli aspetti meno intuitivi della misura. La soglia è fissata a 80 kW: basta un solo kW in più, quindi 81 kW, circa 110 CV, per restare fuori. Il problema è che diversi modelli molto diffusi e tutt'altro che di lusso, come Ypsilon, C3 e 208 nelle versioni da 110 CV, si collocano proprio sopra quella soglia. Non è quindi la cilindrata, il valore commerciale o l'età dell'auto a fare la differenza, ma il dato tecnico della potenza: anche una city car di 10-15 anni, comprata usata per poche migliaia di euro, se supera quel kW in più continuerà a pagare regolarmente il bollo.

Chi copre il mancato gettito alle Regioni?

La domanda: "Il bollo è una tassa regionale. Se lo Stato lo sospende, come vengono compensate le Regioni?"

Domanda tutt'altro che banale, anzi probabilmente la più tecnica tra quelle arrivate. Il bollo è storicamente un tributo di competenza regionale, e le Regioni lo utilizzano per finanziare voci di spesa importanti come sanità e trasporto pubblico locale. Una sospensione decisa a livello centrale pone quindi il tema delle coperture finanziarie: senza un meccanismo di compensazione chiaro, il rischio è che il mancato gettito debba essere recuperato altrove, magari proprio a livello regionale. È un nodo che la versione definitiva della norma dovrà sciogliere, e che vale la pena tenere d'occhio quando la Legge di Bilancio 2027 prenderà forma definitiva.

Sarà solo per il 2027 o è eliminato per sempre?

La domanda: "Sarà solo per il 2027 o è eliminato per sempre?"

Domanda più che legittima, visto che il provvedimento era stato inizialmente presentato con riferimento specifico a quell'anno. A rispondere è arrivato direttamente il Ministro delle Imprese Adolfo Urso, che ha confermato come l'abolizione non sia affatto legata al solo 2027, ma abbia carattere strutturale e quindi permanente. Non un intervento spot, quindi, ma una misura pensata per restare. Per dare un'idea della portata: secondo le stime diffuse da Palazzo Chigi, l'intervento andrebbe a interessare oltre il 70% del parco veicoli circolante in Italia, per un totale stimato di circa 14,5 milioni di mezzi tra auto e moto. C'è persino chi guarda già oltre: il vicepremier Matteo Salvini ha lasciato aperta la porta a un possibile ampliamento futuro della misura, ipotizzando in prospettiva anche un innalzamento della soglia di potenza attuale.

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