Vannacci a EICMA 2026: "Targhe personalizzate a 600 euro? Non sono una priorità. Sul bollo moto si può fare di più" [VIDEO]

Abbiamo incontrato il generale Roberto Vannacci a EICMA 2026 e gli abbiamo chiesto un parere sulle novità del Codice della Strada, sulle targhe personalizzate e sulla riduzione del bollo moto. Non mancano le critiche alla gestione dei conti pubblici e ai limitati margini di intervento della legge di Bilancio
3 novembre 2026

Anche la politica arriva a EICMA 2026. Tra gli stand del Salone di Milano abbiamo incontrato Roberto Vannacci, al quale abbiamo rivolto alcune domande su temi che interessano direttamente i motociclisti italiani: dalle novità del Codice della Strada alle targhe personalizzate, fino alla questione del bollo moto.

Le risposte del generale affrontano anche il tema della pressione fiscale e delle risorse disponibili per ridurre le imposte.

Targhe personalizzate: "In Germania 12 euro, in Italia 600"

Il primo argomento riguarda le targhe personalizzate, una delle novità annunciate nell'ambito degli ultimi provvedimenti del Governo.

Vannacci premette di non aver ancora approfondito tutti gli aggiornamenti normativi, ma esprime alcune perplessità sull'utilità della misura.

Secondo il generale, infatti, la possibilità di personalizzare la targa non rappresenta una delle esigenze più urgenti degli italiani.

La sua osservazione riguarda soprattutto i costi: circa 12 euro in Germania contro i 600 euro previsti in Italia, una differenza che Vannacci considera difficile da giustificare.

Un confronto che apre il dibattito sul costo dei servizi amministrativi e sulle priorità degli interventi destinati agli automobilisti e ai motociclisti.

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Bollo moto: Vannacci vorrebbe meno tasse

Passiamo quindi a un argomento particolarmente sentito dai motociclisti: il bollo moto e la possibilità di ridurne ulteriormente il peso fiscale.

Alla domanda se si sarebbe potuto fare di più, Vannacci ribadisce la posizione favorevole del proprio schieramento politico alla riduzione delle imposte.

L'obiettivo dichiarato è abbassare le tasse e i costi che gravano sui cittadini, pur riconoscendo che qualsiasi intervento deve essere compatibile con le risorse disponibili nel bilancio pubblico.

Sul bollo, nel frattempo, il Governo ha introdotto un'esenzione per il 2027, ma non si tratta di una cancellazione generalizzata: l'agevolazione riguarda un solo veicolo per persona, con condizioni specifiche. Nel caso delle moto, è prevista per chi non beneficia già dell'esenzione relativa a un'automobile.

Le critiche alla manovra e ai conti pubblici

Il discorso si sposta inevitabilmente sulla legge di Bilancio e sulla situazione finanziaria italiana.

Secondo Vannacci, la permanenza dell'Italia nella procedura europea per disavanzo eccessivo ha contribuito a limitare i margini di intervento della manovra economica.

Il generale ritiene che una gestione più attenta dei conti avrebbe potuto consentire maggiori risorse da destinare alla riduzione di imposte e tributi, compresi quelli che interessano automobilisti e motociclisti.

Una critica rivolta anche al Ministero dell'Economia, che, secondo Vannacci, avrebbe dovuto programmare diversamente il percorso di rientro dai vincoli europei.

Si tratta, naturalmente, di una valutazione politica: la procedura europea è ancora aperta, ma il suo impatto sulle risorse disponibili non può essere ricondotto a un unico fattore.

Quali priorità per i motociclisti?

Dall'incontro con Vannacci emerge dunque un confronto sulle priorità degli interventi pubblici che riguardano il mondo delle due ruote.

Da una parte le nuove possibilità offerte dalle targhe personalizzate, dall'altra il tema del bollo moto e della pressione fiscale, sul quale il generale auspica ulteriori riduzioni.

Questioni che riguardano milioni di utenti della strada e che continueranno ad accompagnare il dibattito sulle politiche per la mobilità.

Nel nostro video da EICMA 2026 trovate l'intervista integrale a Roberto Vannacci. E voi, se poteste scegliere, quale intervento mettereste al primo posto per i motociclisti italiani?