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Doppio intervento del ministro dei Trasporti Matteo Salvini sui temi della sicurezza stradale, tra autovelox e monopattini elettrici. Durante il question time al Senato, il vicepremier ha fatto il punto sulla riforma degli autovelox, sottolineando come dopo trentaquattro anni si sia finalmente riusciti a mettere ordine nel settore grazie al lavoro con enti locali e associazioni. Sul territorio nazionale risultano attualmente attivi 3.305 dispositivi, contro i 10-11 mila stimati all'insediamento del governo. Gli apparecchi spenti non rispettavano le regole vigenti su segnalazione o posizionamento: si tratta di 144 autovelox in Lombardia, 131 in Piemonte, 95 in Emilia Romagna, 84 in Veneto e 69 in Toscana, a cui si aggiungono disattivazioni in Lazio, Liguria, Marche, Abruzzo, Trento, Sicilia e Sardegna. Nelle grandi città sono stati spenti 111 dispositivi a Milano, 28 a Roma e 28 a Torino. Salvini ha comunque ribadito l'utilità degli autovelox come deterrente nelle zone realmente a rischio, precisando che sono stati eliminati solo quelli "furbetti" o irregolari.
Il ministro è intervenuto anche sul fronte dei monopattini elettrici, a margine di un evento organizzato da Ugl Rider. Pur ricordando i progressi dell'operazione di regolarizzazione, con decine di migliaia di polizze assicurative già stipulate e circa 150mila targhe distribuite dal Poligrafico dello Stato, Salvini ha lamentato comportamenti ancora troppo diffusi e pericolosi: utenti senza casco, in due sullo stesso mezzo, contromano o mezzi lasciati in modo disordinato sui marciapiedi. Alcuni Comuni sono già intervenuti ritirando in blocco i monopattini a noleggio non a norma o privi di targa, un segnale che il ministro giudica positivo in vista di un maggiore ordine sulle strade nelle prossime settimane.