Salvin fa il punto: "3.305 autovelox mal segnalati spenti. Monopattini: ancora troppi senza casco"

Salvin fa il punto: "3.305 autovelox mal segnalati spenti. Monopattini: ancora troppi senza casco"
Al Senato il ministro dei Trasporti traccia il bilancio della riforma degli autovelox e lancia un appello alla prudenza per chi si sposta in monopattino in città
24 luglio 2026

Doppio intervento del ministro dei Trasporti Matteo Salvini sui temi della sicurezza stradale, tra autovelox e monopattini elettrici. Durante il question time al Senato, il vicepremier ha fatto il punto sulla riforma degli autovelox, sottolineando come dopo trentaquattro anni si sia finalmente riusciti a mettere ordine nel settore grazie al lavoro con enti locali e associazioni. Sul territorio nazionale risultano attualmente attivi 3.305 dispositivi, contro i 10-11 mila stimati all'insediamento del governo. Gli apparecchi spenti non rispettavano le regole vigenti su segnalazione o posizionamento: si tratta di 144 autovelox in Lombardia, 131 in Piemonte, 95 in Emilia Romagna, 84 in Veneto e 69 in Toscana, a cui si aggiungono disattivazioni in Lazio, Liguria, Marche, Abruzzo, Trento, Sicilia e Sardegna. Nelle grandi città sono stati spenti 111 dispositivi a Milano, 28 a Roma e 28 a Torino. Salvini ha comunque ribadito l'utilità degli autovelox come deterrente nelle zone realmente a rischio, precisando che sono stati eliminati solo quelli "furbetti" o irregolari.


Il ministro è intervenuto anche sul fronte dei monopattini elettrici, a margine di un evento organizzato da Ugl Rider. Pur ricordando i progressi dell'operazione di regolarizzazione, con decine di migliaia di polizze assicurative già stipulate e circa 150mila targhe distribuite dal Poligrafico dello Stato, Salvini ha lamentato comportamenti ancora troppo diffusi e pericolosi: utenti senza casco, in due sullo stesso mezzo, contromano o mezzi lasciati in modo disordinato sui marciapiedi. Alcuni Comuni sono già intervenuti ritirando in blocco i monopattini a noleggio non a norma o privi di targa, un segnale che il ministro giudica positivo in vista di un maggiore ordine sulle strade nelle prossime settimane.

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