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Dopo anni di attesa, KTM porta finalmente in produzione una moto che molti appassionati stavano aspettando: la KTM 690 Rally MY27. Il concetto è semplice, ma interessante: prendere la collaudata base della 690 Enduro R e trasformarla in una vera macchina da navigazione e esplorazione, con maggiore autonomia, protezione aerodinamica e una dotazione pensata per affrontare anche le lunghe distanze in fuoristrada.
La 690 Rally nasce infatti come una sorta di erede spirituale della KTM 640 Adventure dei primi anni Duemila, ma con una base tecnica decisamente più moderna. L'idea arriva anche da una necessità concreta: negli ultimi anni la 690 Enduro R è diventata una delle piattaforme preferite dagli appassionati che la trasformano in moto rally attraverso kit aftermarket. KTM ha quindi deciso di fare il passo successivo, proponendo direttamente dalla fabbrica una 690 pronta per questo tipo di utilizzo.
Il cuore della moto rimane il conosciuto LC4 monocilindrico da 690 cc, già utilizzato sulla 690 Enduro R. Anche la ciclistica mantiene la stessa impostazione di base, con telaio a traliccio in acciaio al cromo-molibdeno, forcellone in alluminio e serbatoio posteriore integrato nella struttura portante.
A cambiare è soprattutto il modo in cui questa piattaforma viene utilizzata. Il telaio è stato predisposto con specifici punti di fissaggio per integrare strutturalmente la dotazione rally, in particolare la torretta anteriore e i serbatoi supplementari.
All'anteriore troviamo una WP XPLOR USD da 48 mm con architettura split-function: uno stelo gestisce la compressione, l'altro il ritorno. Le regolazioni sono posizionate nella parte superiore della forcella. Dietro lavora invece un monoammortizzatore WP XPLOR completamente regolabile, con precarico, compressione alle alte e basse velocità e ritorno regolabili. L'escursione della ruota posteriore arriva a 250 mm.
L'impostazione, quindi, rimane quella di una moto pensata prima di tutto per il fuoristrada, ma con una maggiore capacità di affrontare trasferimenti e viaggi di lunga durata.
Uno degli aspetti più interessanti della 690 Rally è senza dubbio l'autonomia. KTM ha aggiunto due serbatoi anteriori supplementari per 7 litri complessivi, che portano la capacità totale a 20 litri.
Il serbatoio posteriore rimane quindi affiancato dai due elementi anteriori. Questi ultimi sono realizzati in materiale trasparente, una soluzione che permette di avere un'indicazione visiva del livello del carburante.
C'è poi un sistema dedicato per la gestione del carburante. Attraverso il blocchetto al manubrio il pilota può selezionare quale serbatoio utilizzare, anteriore o posteriore, mentre l'indicazione della riserva fa riferimento al serbatoio selezionato. È un dettaglio apparentemente secondario, ma importante quando si affrontano percorsi lunghi e lontani dai distributori: la gestione del carburante diventa parte integrante della navigazione.
L'altra grande novità è la parte anteriore. La torretta rally riprende chiaramente forme e proporzioni della KTM 450 Rally Replica e integra un gruppo ottico derivato direttamente dalla moto da gara.
Il faro è a LED e la torretta incorpora anche un cupolino, aumentando la protezione aerodinamica rispetto alla Enduro R e rendendo la 690 più adatta ai trasferimenti stradali. Sopra il manubrio trova posto inoltre un supporto orientabile pensato per ospitare GPS, strumenti di navigazione e roadbook, esattamente ciò che serve quando l'obiettivo non è semplicemente arrivare a destinazione, ma seguire una rotta attraverso il fuoristrada.
La struttura della torretta è in plastica e non in carbonio come sulla 450 Rally Replica, una scelta evidentemente legata alla produzione in serie e all'utilizzo previsto per la 690 Rally.
La 690 Rally adotta l'ultima evoluzione dell'architettura elettronica LC4. Davanti al pilota c'è un nuovo display TFT a colori da 4,2 pollici, abbinato a blocchetti retroilluminati. Le modalità di guida disponibili sono Street, Offroad e Rally, con impostazioni dedicate anche per ABS e controllo di trazione.
La moto dispone di Cornering ABS e Cornering MTC, gestiti attraverso una piattaforma inerziale a 6 aasi. I sistemi possono quindi tenere conto dell'inclinazione della moto e modulare il proprio intervento anche durante la guida in curva. Per il fuoristrada è possibile disattivare completamente ABS e controllo di trazione attraverso un pulsante dedicato. In modalità Rally entra inoltre in gioco il Dynamic Slip Adjust, che permette alla ruota posteriore di aumentare il livello di pattinamento consentito quando è necessaria maggiore trazione, riducendo progressivamente l'intervento del controllo di trazione.
Non manca infine la connettività KTMconnect, con navigazione turn-by-turn, gestione della musica e delle telefonate attraverso lo smartphone. Sono presenti anche una presa USB-C e una presa 12V, utili per alimentare navigatori e altri dispositivi durante i viaggi.
È probabilmente questo il punto più interessante della KTM 690 Rally. La Enduro R ha rappresentato per anni una delle basi più utilizzate per realizzare special da rally, ma per trasformarla servivano torretta, serbatoi, strumenti e diversi componenti aftermarket.
Con la 690 Rally MY27, KTM porta tutto questo direttamente in produzione. Il risultato è una monocilindrica da 690 cc che mantiene la leggerezza e la vocazione fuoristradistica della Enduro R, ma aggiunge autonomia, protezione aerodinamica, navigazione e una dotazione elettronica più completa.
Insomma, non è semplicemente una 690 Enduro R con una carena diversa. KTM ha preso una piattaforma già molto apprezzata nel mondo dell'enduro e l'ha trasformata in una moto pensata per andare più lontano e più a lungo, senza dover passare prima dal garage per montare un kit rally.