#rimettiamociinmoto

Nico Cereghini sui giri in moto

- Dopo l'editoriale di lunedì scorso, qualche ragionamento in più sulla pazienza che ancora oggi è richiesta a tutti i motociclisti italiani

Rassegnazione, noia, malcontento, mugugno, fino a frustrazione e rabbia. È lo spettro delle emozioni che accompagnano oggi qualunque discorso relativo alla possibilità o meno di farsi "il giro in moto", quello fine a sé stesso. Ne abbiamo parlato, ne abbiamo discusso, qualcuno ha capito la nostra posizione e qualcun altro no. Qualcuno l'ha buttata in politica, qualcun altro ha suggerito soluzioni più o meno lecite, ma non c'è lotta: Nico, con il suo editoriale sui giri in moto, ha dato vita a un vero putiferio di commenti.

Qualcuno penserà che sia tutto orchestrato, strumentalizzato, per acchiappare clic. Niente di più lontano dalla realtà: abbiamo tenuto spesso posizioni impopolari perché ci credevamo, Nico primo fra tutti noi. E quindi ha pensato lui stesso di chiarire ulteriormente il suo pensiero con questo editoriale video.

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Commenti

  • StefZX10R2016, Piacenza (PC)

    Lasciamo stare la politica gente, non è quello il focus e nemmeno quello di giudicare le regole; siano fatte più o meno bene vanno rispettate!
    Io ho la fortuna di avere due moto e non le ho usate...mi è costato tanto... un giorno ho fin pianto ve lo giuro... ma alla fine sono felice ... di non essermi ammalato!! quello è il problema grosso...evitare di ammalarsi.
    Son d'accordo che andare in moto col casco è una cosa individuale... ma poi si sa... alcuni motociclisti ...non ce la fanno si radunano si assembrano ...è più forte di loro...
    Perciò io sono d'accorgo in pieno col buon Cereghini che ancora una voltada prova di "buon senso equilibrato".
    comunque ora siamo più liberi, ed anche se non si può cambiare regione, la moto comunque si può usare :-) divertiamoci ma senza rischiare... mi raccomando.
  • maurox3452, Bedizzole (BS)

    Sento solo ora l’addendum dell’editoriale ma , caro Nico, forse era meglio non farlo.
    Mi dispiace molto dirlo ma argomenti in modo un poco capzioso.
    Ad esempio:
    - nessuno ce l’ha con i ciclisti, ma tutti hanno osservato che andare in bici comporta un maggior rischio di contagio che non andare in moto;
    - dici che non si deve andare al san Marco con le scarpe da trekking nel bauletto ma poi non spieghi perché questo sia un comportamento pericolo sotto il profilo della diffusione del virus.
    Che tu dica che si deve rispettare la legge è giusto e doveroso, che tu dica che la legge da rispettare abbia un senso non regge nemmeno per un millisecondo.
    I miei ossequi.
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