L'editoriale di Nico

Nico Cereghini: “Pessimi compagni di viaggio”

- Una casistica dei compagni di viaggio dai quali star lontano. Si fa per scherzare, ma neanche tanto: se riconoscete questi tipi, sfilatevi al più presto dal gruppo
Nico Cereghini: “Pessimi compagni di viaggio”

Ciao a tutti! Pronti a partire? E viaggiate solitari o in compagnia? Ho preparato per voi una casistica dei compagni di viaggio dai quali star lontano: potreste riconoscerli e sfilarvi in tempo. Vi passo le mie esperienze, magari sono un pochino fissato, o forse ci gioco, decidete voi.

A me per cominciare dà sui nervi quello che non si fermerebbe mai per infilare la tuta da pioggia. Il cielo è nero, vedi già in terra i primi rametti spezzati, senti l’odore della pioggia e lui niente, mai contento aspetta il ponte giusto o la tettoia ideale. Poi viene quello che non fa benzina insieme agli altri. Tutti ne approfittano e lui no, guarda l’indicatore sul cruscotto, scruta dentro il serbatoio, scuote la testa con aria seria e dice “più di mezzo serbatoio…”; dopo dieci minuti già si sbraccia per segnalare che è in riserva. Della stessa famiglia c’è anche l’amico che non porta mai abbastanza denaro con se; non perché gli manca, semplicemente perché è tirchio. Con lui si sa già come andrà a finire: o chiudi subito l’amicizia oppure lo farai più avanti, dopo avergli prestato dei soldi senza rivederli.

 

Ancora più pericolosi sono i tipi che mangiano e bevono troppo quando ci si ferma per pranzo: «Io? Reggo benissimo l'alcool e digerisco anche i sassi»

Cotti, sognanti, pericolosi per se e per gli altri. E non scherza nemmeno il fumatore accanito; anch’io ero un fumatore, ma non sono mai arrivato al punto di accendere la sigaretta mentre faccio il pieno. Quello sì, e se salta lui salta tutta la squadra ferma al distributore…. Decisamente ancora più pericolosi sono però i tipi che mangiano e bevono troppo quando ci si ferma per pranzo. "Io? Reggo benissimo l'alcool e digerisco anche i sassi". Nel pomeriggio li vedi guidare a casaccio, frenano con troppo anticipo ad ogni curva o si spostano a destra e sinistra sul dritto come un automobilista con lo smartphone

E quando siamo in sella? Di solito ogni compagnia, che sia omogenea per modello di moto o magistralmente scombinata, trova il ritmo di viaggio in poche uscite e lascia a casa le anomalie. Perché quello che va troppo adagio è pericoloso almeno quanto chi va troppo forte o chi è sempre nel posto sbagliato. Avete presente? Quello che vi sta troppo sotto, o resta sempre vicino al bordo strada dove c’è il brecciolino, o imposta traiettorie strampalate.

E lo conoscete il tipo che va a zig zag anche in rettilineo? Serpeggia a destra e sinistra come se avesse lo sterzo bloccato oppure, peggio, invece di raccordare le curve in modo omogeneo fa delle gran pieghe sul dritto per portarsi nel punto giusto ed impostare la prossima curva. Stomachevole. E anche pericoloso. Se lo vedete stategli alla larga. E poi, a fine viaggio, raccontateci come è andata e come si sono comportati i vostri "peggiori" compagni di viaggio.

Editoriale Nico_07-08-2018
  • vchiaverini, Saronno (VA)

    Con la moto da strada di solito giro da solo, così, almeno quando sono in moto, posso fare come preferisco senza disturbare o infastidire nessuno e la moto diventa un'oasi di serenità.

    In fuoristrada ho un compagno che condivide il mio modo di girare almeno quanto io condivido il suo e non ci sono problemi.
  • roby200611, Bolzano/Bozen (BZ)

    in moto si va soli o con la compagna o come già letto un amico che sia come te per un lungo viaggio magari.... mi è capitato di fare qualche giro perché mi è stato chiesto da qualcuno, ma controvoglia... dieci bar in 100 km..caffe, pipi, colazione, bianchetto e dimostrare quale è la moto migliore. .manco ce la fossimo costruita noi.. Cosiccome il giro con i soci di un determinato club a cui ero iscritto era solo per farsi una gran mangiata. partire in 20 moto e doversi aspettare , chi sorpassa in coda e chi no, chi corre e chi va piano, chi sa andare e chi invece è alla prima esperienza. chi con supersport e chi con moto d'epoca...un caravanserraglio praticamente.. meglio trovarsi direttamente al ristorante e fare delle chiacchiere li...capisco un raduno di vespe o moto simili.. o raduni tipo l elefantreffen.
    vado in bici da solo o con un compagno massimo due di avventure. .fatica, sudore e soddisfazione e siamo piu o meno dello stesso livello.. se uno ha un ritmo maggiore aspetta al passo...niente gopro, al massimo un paio di foto dei panorami raggiunta la meta.. conosco motociclisti che hanno moto da 25.000 euro per il giretto domenicale..una moto cosi è da giro del mondo..naturalmente tutto secondo me,
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