L'editoriale di Nico

Nico Cereghini “E alla sicurezza stradale ci pensiamo quando?”

- Tra poche settimane, si spera, saremo di nuovo tutti in strada. Ma la situazione è quella di sempre: guardrail, buche, frane e tutto il campionario irrisolto delle trappole per moto. In Spagna, se non altro, fanno le campagne
Nico Cereghini “E alla sicurezza stradale ci pensiamo quando?”

Ciao a tutti! Capisco che il Governo abbia problemi enormi da affrontare e risolvere, ma tra qualche settimana finalmente potremo riprendere tutti la moto come accadde l’anno scorso, l’epidemia prima o poi verrà sconfitta, ricominceremo a fare una vita normale. Alla peggio in autunno, dicono, e incrociamo le dita. Ma del tema della sicurezza stradale, che vale più di tremila morti all’anno, decine di migliaia di feriti e costi sociali altissimi, non ne parliamo proprio più? Eravamo rimasti alla proposta di legge per il contributo (o la defiscalizzazione) per l’acquisto dell’airbag, che poi non è passata in Finanziaria.

Dalla Spagna arriva la notizia che i guanti diventeranno obbligatori molto presto, la legge dovrebbe passare entro l’estate o al massimo in autunno. Da due anni se ne parla, almeno per l’uso sulle strade extra urbane, e adesso sembra fatta. Invece dell’airbag -del quale pure si è molto discusso- si vedrà più avanti: il governo iberico lo vuole obbligatorio e promette che prima o poi ci arriverà, i motociclisti in un sondaggio hanno detto no (no all’obbligo) ma la sensazione è che tra pochi anni dovranno cedere.

Obblighi, sempre obblighi. E’ mai possibile che prima della legge non possa arrivare la raccomandazione, la cultura, la buona abitudine che ci salva la vita? Mi sembra di tornare agli anni Ottanta, quando la Piaggio commissionava a un politecnico un accurato studio sulla pericolosità del casco (!!), quando avrebbe fatto bingo semplicemente regalando un caschetto, almeno un jet, insieme allo scooter. Così invece con l’obbligo arrivò anche lo schianto commerciale della Vespa.

Per restare sull’esempio dell’airbag. In Spagna l’associazione delle imprese moto, quella che è la nostra ANCMA, ha lanciato una campagna per promuoverne l’uso con la collaborazione attiva dei piloti di MotoGP come Mir, Rins, Vinales, persino il nostro Morbidelli. Dorna ci ha messo le immagini delle cadute, i piloti raccomandano: sulla strada fai come noi, indossa l’airbag. E’ una bella cosa, che salverà tante vite sulle strade, perché magari un motociclista non ha quei soldi da spendere, però sarà stimolato a riflettere sulla sua sicurezza e magari si procurerà almeno un paraschiena.

Per il resto, tutto il mondo è paese. In Svizzera e in Germania pensano a come ridurre la rumorosità delle moto -per carità, gli scarichi svuotati stanno sulle scatole anche a noi-  e intanto quasi dappertutto il tema guardrail resta irrisolto. Cambiarne qualche tratto qui e là può anche essere meritorio, per una delle nostre Province o per l’amministrazione di qualche città, ma il problema resta.

Anche in Spagna, soltanto chiacchiere: la sostituzione dei guardrail pericolosi con quelli salvamotociclisti SPM (Motorist Protection System) è semplicemente raccomandata. E naturalmente i gestori delle strade… promettono di pensarci. In compenso da Madrid potrebbe arrivare la libertà di circolare sulle corsie preferenziali e di emergenza, tema sentito e che, per moto e scooter, è anche sicurezza. Finora come qui era vietatissimo e la multa era intorno ai 200 euro, ma domani sarà lecito sconfinare, però solo se il traffico è congestionato e tenendo velocità inferiori ai 40 orari. La legge è prevista per l’estate o subito dopo.

  • Fry56k7605, Gravina di Catania (CT)

    La Moto NON è pericolosa. Sono le strade, che sono molto ma molto più pericolose per i Motociclisti!!! Ad iniziare da chi la porta e non la GUIDA.
  • MAXPAYNE IT, Fusignano (RA)

    Ciao super nico,
    io la vedo molto semplice,siccome lo stato non fa' granche' per tutelare la nostra salute,ci dobbiamo arrangiare da soli.
    La prima regola,assoluta,che vale ovunque e che salva la pelle ovunque e'.....
    ANDARE IL GIUSTO.
    Non dico piano,sempre,perche' tanto allora cosa stiamo qua a esaltarci per mezzi sempre piu' potenti,veloci,zeppi si di elettronica che solo chi non l'ha mai provata ormai critica,perche' effettivamente un contributo netto,indiscutibile,per la sicurezza,lo da' e in maniera assoluta.
    Dico di andare il giusto,ovvero piano quando le condizioni lo richiedono,allegro quando si puo'.
    Per andare veramente forte,come sempre sottolineo che bisogna andare in circuito e non mi interessa se in parecchi abitano lontano da circuiti o non hanno moto adatta o quant'altro.
    Punto primo,non te lo ha detto il medico di comprarti una moto,quindi se la compri ne accetti onori e oneri.
    La prima regola base e' quella di comprendere che la strada non e' tua proprieta' privata e ci sono anche una marea di altri utenti che vanno per i loro affari,quindi RISPETTO per la vita di tutti,se proprio non se ne vuole avere per la propria.
    Questa e' la regola base che dovrebbe guidare ogni utente della strada,non solo motociclista.
    Detta questa ovvieta'(che pero' non entra nella zucca vuota di tutti quelli che non la capiscono),passiamo ai fatti che dovrebbero interessare le istituzioni,quali LA SALUTE DEL MANTO STRADALE,e delle relative protezioni di sicurezza.
    Il manto stradale italiano,in molti luoghi e per parecchi km,credo sia,in quanto a distruzione e abbandono,secondo solo ai tratti bombardati della siria o di beirut degli anni 80.
    Percio',siccome i signori di roma ormai non hanno neanche i soldi per la carta igienica,da dedicare al popolo(per loro i denari non mancano mai,ci mancherebbe,porc.....),rimando al punto precedente,stare piu' che attenti,andare piano,regolarsi in base al fondo stradale,ALLA VISIBILITA'(pare una cosa ovvia,ma sembra che la parola visibilita',non rientri nel vocabolario di moltissimi motociclisti),alla temperatura esterna e quant'altro.
    Poi ci si regola anche per i velox,le pattuglie,i limiti spesso assurdi che ci sono in giro,varie ed eventuali,tipo i tratti di strada in mezzo a boschi,zone pressoche' deserte dall'uomo,che possono essere attraversate improvvisamente da animali selvatici,cosa da non sottovalutare assolutamente.
    Se analizziamo i fatti,ormai le moto estremamente potenti,su strada,salvo alcuni casi particolari,non potrebbero neppure piu' essere prese in considerazione,dal motociclista medio italiano.
    Quanto all'airbag obbligatorio,sarebbe interessante,ma solo assieme a un paraschiena obbligatorio ,prima.
    Accessorio piu' economico,piu' facilmente indossabile e che e' utilissimo anch'esso,in caso di (corna) impatto.
    Ormai alcune soluzioni infatti,propongono giubbino airbag con paraschiena integrato.
    Questi accessori salva vita,dovrebbero essere comunque,venduti a meta' prezzo.
    E qui lo stato dovrebbe porvi rimedio,in quanto anche solo calcolando cinicamente ,cifre alla mano,l'uso di questi salvapelle,farebbe sicuramente risparmiare allo stato parecchi soldi.
    E salverebbe parecchie vite o quantomeno ridurrebbe parecchio i danni a chi,sfortunatamente,ne ha bisogno.
    Poi possiamo parlare all'infinito appunto della salute del manto stradale,da qui il mio discorso di preferire sempre,su strada,una ruota alta a una bassa,perche' la ruota alta fisicamente e' superiore alla ruota bassa nel passare sopra ad asperita' o buche,ovviamente entro certi limiti,ma le ruote alte hanno diverse marce in piu',sotto questo punto di vista.
    Per dire,io proibirei la vendita degli scooterini a ruota bassa,in quanto li considero delle vere e proprie trappole,peggio ancora i monopattini elettrici che oggi vanno tanto di moda,dove basta un sassolino neanche troppo grande a farli impuntare con la ruota anteriore e farti volare gambe all'aria,come spesso accade,mi pare.
    Poi potremmo ragionare sul discorso protezione bassa per i guard rail ecc ecc.
    Ma siccome lo stato non fa' pressoche' nulla per il cittadino motociclista,in questo senso,e' bene iniziare a pensarci da soli,alla nostra salute,non aspettare il circo di roma.
    Troppi italiani hanno il brutto vizio di lamentarsi solo e non fare mai nulla in prima persona ,aspettando l'intervendo dall'alto.
    Io credo che chi ha soldi per la moto,ha soldi anche per un airbag,o quantomeno tutte le protezioni del caso.
    E basta,dire che d'estate fanno caldo,d'inverno sono d'impiccio perche' sei gia' bardato con vestiario pesante,e altre BOIATE,simili.
    Come ho scritto prima,se compri una moto,ne accetti onori E ONERI.
    Se non ne sei in grado,gira in bicicletta o ancor meglio A PIEDI.
    Certamente lo stato non fa nulla per noi motociclisti,ma MOLTO SPESSO,siamo noi stessi che potremmo far molto per noi,MA PER PIGRIZIA ,PER PATACCAGGINE,O PER DEFICIENZA,non lo facciamo.
    Un mea culpa,lo vedo necessario,da parte della nostra categoria(per chi non fa nulla,sia chiaro),ma altrettanto necessario e' porre rimedio a cio' cui non si e' pensato prima.
    Percio' ,quando si va in negozio per acquistare una giacca nuova,perche' magari quella di prima ha appena due moscerini spiaccicati sopra,i soldi per la giacca nuova,metteteli per un airbag o un paraschiena valido,dei guanti seri,delle protezioni che prima non avevate.
    La giacca aspettate a cambiarla,e mandatela a lavare.
    Spesso il fare i fighi al manubrio prende il sopravvento sulla sicurezza.
    Impariamo a tutelarci da soli,perche' se aspettiamo che intervenga chi di dovere,come dovrebbe,stiamo freschi.
Inserisci il tuo commento