Iniziativa

Moto Guzzi V7 II “MOD7”, da IED Milano (Video)

- E' il secondo concept degli studenti dello IED di Milano. Una nuova originale elaborazione della V7 II ispirata al mondo fashion e chiamata MOD7. L'iniziativa di Moto Guzzi e Moto.it ha coinvolto quattro gruppi di tesisti dello IED di Milano

Secondo appuntamento con gli studenti dell'Istituto Europeo di design di Milano che hanno elaborato quattro progetti di customizzazione, su base Moto Guzzi V7 II, nell'ambito di un'iniziativa Moto.it appoggiata da Moto Guzzi.
Come ha sottolineato Sergio Mori, il docente che ha seguito i gruppi di lavoro e l'elaborazione delle idee dei tesisti, «Si tratta di quattro proposte eterogenee e al di fuori di quello che è il panorama classico, compreso ciò che si può vedere per esempio a Eicma. Lo sforzo maggiore e stato un approccio al progetto che vuole essere assolutamente originale».
Del primo concept (Birone) vi abbiamo già scritto e mostrato il video di presentazione. Questa volta è il turno di Mariya Slutska, Luca Bassanelli, Alessandro Poss e del loro concept MOD7. Un'originale interpretazione del tema café racer con le contaminazioni del mondo fashion, nel rispetto del suo linguaggio formale e delle tendenze attuali. Anche questo concept è stato valutato da Mario Garibaldi, product manager marketing e prodotto Moto Guzzi.

Alessandro, Luca e Mariya hanno voluto dimostrare come possa essere semplice cambiare l'abito a una moto senza rivolgersi a un customizzatore e in pochi minuti. Come se la moto fosse un corpo da vestire a seconda delle necessità. L'ispirazione è arrivata dalle prime café racer e dalla subcultura Modsunendo la trasformazione delle estetiche all'attenzione per l'abbigliamento. Le tendenze della moda 2015, eleganti o casual, parlano di ritorno alla geometricità, per l'uomo come per la donna e sottolineano il mix di pelle e tessuti. Persino firme come Moschino si rifanno al mondo café racer per borse e accessori.
Il gentle rider di oggi è un fashion victim attento ai dettagli e la café girl vede una donna più aggressiva e orientata alla mascolinità.

Il concept MOD7 ricorre a un originale espediente: fondere le forme di serbatoio e sella in una sola struttura, una scocca termoformata che ha inserti morbidi per la seduta e ingloba la luce posteriore. Cambiata anche per poter montare le frecce a distanza omologata. Le linee del serbatoio di serie sono state rimodellate riducendone i volumi ma conservandone l'impostazione, mentre si è persa la normale separazione con la sella e il logo dell'aquila è stato stilizzato per avvicinarsi a quello delle prime Moto Guzzi.

 

La scocca è lasciata grezza ed è pronta ad accogliere l'abito, da scegliere quando si scende in garage e che si calza velocemente su dei fermi di sicurezza

La scocca è lasciata grezza ed è pronta ad accogliere l'abito, da scegliere quando si scende in garage e che si calza velocemente su dei fermi di sicurezza. Sono state individuate quattro tipologie d'abito, da uomo e da donna, da viaggio e da città.
La prima proposta è un abito pensato per la città e la donna, una texture triangolare che segue le tendenze di quest'anno. E' in pelle nera e copre la scocca lasciando in vista il tappo carburante e la luce di coda, appena più sporgente. Il colore nero mette ancora più in risalto le cromature di alcune parti del motore, dei nuovi parafanghi di foggia classica e dello scarico accorciato.
Il secondo abito è per la donna e il viaggio. Si rifà al mondo dell'equitazione: ha la pelle con cuciture a vista e al posto delle fiancatine ci sono tasche portaoggetti che invece spariscono nelle versioni da città.

Il mondo maschile si declina in un abito da viaggio che guarda al mondo della caccia inglese e al tessuto trapuntato Burberry, in un nuovo colore a metà fra verde classico e verde militare, mentre l'abito maschile da città è con un tessuto intrecciato che ricorda quello di Bottega Veneta: uno dei più classici e con la tinta petrolio della collezione attuale.
Come si può intuire si tratta solo di alcune proposte di collezioni che possono essere costantemente sviluppate anche in collaborazione con grandi marchi, magari della moda italiana.

L'obiettivo è di catturare chi è attento ai contenuti fashion, ma che non è attratto alla moto così come è proposta ora. Il concept MOD7 è di fatto una moto pronta a ricevere il vestito giusto in base a chi la guida e secondo le circostanze. Adattandosi, e abbinandosi, all'abbigliamento e ai luoghi.

  • gioel4579, Messina (ME)

    Alla Guzzi non si capisce con quale criterio fanno certe scelte, ad esempio hanno realizzato la bellissima California 1400 e in delle foto di alcuni esemplari che stavano spedendo in america avevano delle splendide colorazioni e da noi in italia ci propinano sempre la solita triste solfa di bianco e nero. Possono fare molto bene ma devono rinsavire
  • cello91, Dalmine (BG)

    @Skleros c'è anche da dire che la vecchia V7 Sport di Todero e Tonti vantava 72 cv a 7000 giri non mancando in affidabilità, mentre l'attuale nuova V7 conta solo 48 cv a 6200 giri che a mio parere sono più che scarsi per un 750cc moderno ed una vergogna rispetto alla gloria passata.
    Le tecnologie si sono evolute ed i materiali a disposizione sono completamente cambiati in favore di leggerezza e maggiori rendimenti.
    Quindi? Dove sono finiti tutti i cavalli del vecchio settemmezzo?
    A mio parere sono stati combinati un po di pasticci tecnici.
    L'economia fatta nei tempi bui ha portato a favorire la produzione e lo sviluppo dello sventurato "serie piccola" che pure dotato di testa a quattro valvole non riusciva a sviluppare più di 65cv (vedi V75).
    Ma adesso che la Moto Guzzi ha intrapreso un nuovo corso perchè non sviluppare da capo un nuovo blocco per il 750cc magari anche sfruttando l'esperienza fatta con il 1200 quattrovalvole?
    Mah speriamo che si ravvedano un pò i tecnici Moto Guzzi riportandoci in futuro un V7 dalla voce grossa.
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