Indian, arriva Kennedy: il piano per battere Harley

Indian, arriva Kennedy: il piano per battere Harley
Ex top manager Harley-Davidson guida la rinascita di Indian dopo la separazione da Polaris. Focus su cruiser, baggers, touring e trike, con addio alla FTR e produzioni negli USA per stile unico, artigianalità e performance
11 febbraio 2026

Dopo la vendita di Indian Motorcycle di ottobre 2025 da parte di Polaris al fondo private equity Carolwood LP, ora arriva un’altra notizia capace di riportare l’attenzione su questo storico marchio americano. Si tratta della nomina di Mike Kennedy, ora nuovo CEO di Indian Motorcycle, non uno qualunque, ma un veterano dell'industria motociclistica americana con oltre 30 anni di esperienza. È noto per aver passato 26 anni in Harley-Davidson, ricoprendo ruoli senior come Vice President e Managing Director per il Nord America, prima di passare a guidare Vance & Hines come CEO e poi RumbleOn, un grande gruppo di concessionari powersports.

Secondo quanto dichiarato Mike prevede di concentrare l'azienda sul suo "DNA" tradizionale, evitando diversificazioni come la Indian FTR Sport. L'obiettivo è ambizioso, diventare leader di mercato nei segmenti cruiser, baggers, touring e trike, superando Harley-Davidson puntando su stile, artigianalità e performance uniche.

Kennedy punta a una maggiore differenziazione del brand, con prodotti che esaltino sia l'eredità storica sia l'innovazione, senza distrazioni da modelli entry-level. Le priorità assolute sembrano essere una migliore esperienza per i rider e dealer, con trasparenza e partnership solide nella rete globale di concessionari. La produzione resta negli stabilimenti esistenti (Spirit Lake, Iowa; Monticello, Minnesota), con centri R&D in Svizzera e Wyoming.

Inutile negare che questa nomina segna un colpo di scena nella storica rivalità tra Harley e Indian, con Kennedy uomo storico di HD ora chiamato a guidare il rilancio di Indian.

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