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Il quadro normativo relativo ai monopattini elettrici inizia a definirsi con maggiore chiarezza, in seguito alle novità introdotte in estate relative agli obblighi per i conducenti: in particolare per quanto riguarda le conseguenze in seguito ad incidenti, le cui responsabilità ora vanno valutate in base a quanto previsto dall'articolo 2054 del Codice Civile.
È questo il senso ribadito da una sentenza emessa dal Giudice di Pace di Rimini, che nel dispositivo emesso lo scorso 24 agosto, n. 937, conferma come nel caso di sinistro che coinvolga un veicolo noleggiato, ad essere chiamato a rispondere dei danni possano essere anche i proprietari dei mezzi, ovvero le società di gestione dello sharing.
Il Giudice di Pace, applicando ai monopattini lo stesso impianto di valutazione generale utilizzato per gli altri mezzi sottoposti alla disciplina della circolazione stradale, ha stabilito che le ridotte dimensioni del veicolo non determinano una condizione di privilegio o di non validità delle regole rispetto ad altri utilizzatori della pubblica strada, ovvero motocicli, autovetture o altro.
In caso di incidente, dunque, vanno ricostruite tutte le dinamiche, a partire dalla corretta condotta dei soggetti coinvolti e dalle eventuali violazioni delle regole di circolazione, con la valutazione finale tra il rapporto scaturito da tali comportamenti e il danno prodotto.
E quando ci si trova in presenza di un monopattino noleggiato, entra in gioco anche la posizione del proprietario del mezzo, che in base alla sentenza emessa diventa a sua volta responsabile del sinistro e quindi in conseguenza può essere tenuto al risarcimento del terzo danneggiato.
Ne deriva che il danneggiato può avanzare richiesta di risarcimento non solo a chi materialmente guidava il mezzo al momento dell’incidente, ma anche alla società erogante il servizio di sharing come proprietaria del monopattino.
Quindi l'obbligo di copertura assicurativa, operativa dallo scorso 16 luglio, si configura come ulteriore garanzia per tutti gli utenti della strada, rafforzando il sistema di tutela per la collettività.