Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Milano ama la moto? A Milano il numero delle auto private è stabile, invece aumenta molto quello di moto e di scooter. Ormai siamo arrivati a Milano a 200.000 pezzi, che vuol dire 140 ogni 1.000 abitanti, quando il record di Roma è 144.
E sappiamo bene perché tanti milanesi scelgono la moto o lo scooter per muoversi: intanto perché si risparmia, poi perché si circola più liberi e più veloci, si entra liberamente in Area C e poi gli inverni non sono più freddi come una volta. La tendenza si è rafforzata dopo il Covid: le nuove moto sono ogni anno circa 5-6.000 in più di quelle vecchie dismesse. Un veicolo su cinque in città oggi è una moto o uno scooter, ed è l'Agenzia per la Mobilità del Comune a sottolineare che Milano non sta riducendo la mobilità privata; c'è meno centralità dell'auto, ma più peso dei mezzi privati leggeri. Se nell'ora di punta è il trasporto pubblico il mezzo più utilizzato per gli spostamenti urbani, moto e scooter rappresentano sempre di più il mezzo privato alternativo, spesso usato per lavoro e per spostamenti rapidi.
Sapete che lo stop ai mezzi più vecchi è rimandato: dopo le proteste, il Comune ha rinviato al primo ottobre 2027 i divieti d'accesso in Area B e in Area C per i due e quattro tempi più inquinanti, e fino al 12 maggio 2028 potremo liberamente circolare nella ZTL del Quadrilatero della Moda.
Non voglio fare politica, poi oggi tutto è strumentalizzato; ogni sindaco ha una opposizione che sbraita per principio, al posto suo farebbe esattamente la stessa cosa. Ma ecco il punto: il Consiglio Comunale dopo l'estate dovrà votare un provvedimento presentato dalla Civica. L'obiettivo è quello di liberare i marciapiedi dalla massa di moto, scooter, monopattini e biciclette abbandonati e restituire lo spazio pubblico ai pedoni. Giusto. Chi conosce Milano sa che questa problematica esiste.
Leggiamo sul Corriere che si punta a una stretta sulla sosta irregolare dei veicoli a due ruote con più multe, e poi anche un sistema che permetta ai noleggiatori dello sharing di rivalersi sui loro utenti più indisciplinati. Tra le altre proposte, meno male, compare anche una campagna di comunicazione. Ecco, non leggiamo nemmeno una riga sui parcheggi, ed è veramente clamoroso. Sul marciapiede non si può, ok, ma dove volete che parcheggiamo le moto e gli scooter se i parcheggi per le due ruote non solo non aumentano nel centro città, ma diminuiscono, vengono eliminati? Possiamo fare decine di esempi, da Piazza Scala a CityLife: spazi fino a ieri occupati e riservati alle moto spariscono nel nuovo piano. Roba da matti!
Allora è un appello che facciamo a nome di tutti i motociclisti milanesi: prima i parcheggi, poi le multe. Grazie!