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Sono fortissimi, ma fragili.
Marc Marquez ha 33 anni, Jorge Martin 28.
Il primo ha iniziato il suo calvario nel 2020, l'ha parzialmente risolto nel 2022 e poi ha avuto nuovi problemi nel 2025, in Indonesia.
Il secondo ha avuto un drammatico incidente nel 2021, durato 5,2 secondi, un record, poi ha avuto un 2025 totalmente da dimenticare dove, tra le altre cose, è stato colpito da una moto dopo una caduta.
In mezzo a questi episodi macroscopici ci sono altre cadute, fratture, piccoli interventi. Corpi martoriati da anestesie, viti, degenze, recuperi.
Così, questo mondiale tra MM e JM, ora distanti solo due punti dopo il GP del Giappone, è il mondiale della forza e della consapevolezza.
Marquez e Martin sono diversi in molte cose, ma adesso simili in un approccio alle gare, fatto di gestione ragionata. Marquez prima era tutto istinto o quasi, Martin era simile.
Entrambi hanno dovuto imparare a gestirsi.
Si scopre, grazie a Mela Chercoles di As, che MM nel GP del Giappone si è rifiutato di andare sui kart per un evento promozionale di Dorna e ha mandato un'altra persona vestita come Marc Marquez e con il casco: "Ho ricevuto una bella ramanzina, ma sono, e sarò sempre, egoista a questo punto. Stiamo lottando per il campionato. Capisco lo spettacolo, capisco che bisogna fare qualcosa per distrarre la gente, ma con lo spettacolo e il rischio che già corriamo l'ho trovato del tutto superfluo".
Martin, dal canto suo, ha partecipato e ha visto che quello non era il vero MM: "Ho capito subito che non era Marc, ma vabbè, lo capisco. Quando ci hanno parlato dell'evento, non ero del tutto convinto... Sono pazzi, e qualsiasi urto da dietro o qualcosa del genere può rovinarti la gara. Mi sono spostato velocemente alla prima curva e sono rimasto lì con i piloti più lenti". Per la cronaca la gara di kart l'ha vinta Chantra, battendo Acosta.
Dopo la Sprint di sabato, vinta da Marquez con un sorpasso deciso alla prima curva su Martin alla domenica MM ha battuto Martin sorpassandolo all'11° giro.
"Soddisfatto? Non ho fatto come volevo, volevo essere primo già al primo giro, ma Martin è partito molto forte, i primi giri ho fatto più fatica dietro di lui, ma poi mi sono trovato sempre meglio e ho iniziato a prenderlo e quando ho potuto attaccarlo volevo essere primo per gestire la gara come volevo io. Quello che è davanti gestisce il passo, quando si avvicinava andavamo in '43 basso e quando si allontanava andavamo in '43.5".
Martin sulla gara ha detto: "Abbiamo fatto un ottimo lavoro, uno dei giorni in cui ho guidato meglio, ma con Marc non puoi fare nessun errore, ho dovuto gestire cose che erano fuori dal mio controllo (frase cara a Martin), ho provato a spingere fino all'ultimo giro ma lui aveva qualcosa in più".
Poi quella consapevolezza di cui Martin dispone ormai dal 2024: "A me piacerebbe fare le vittorie, non è che mi piace fare secondo (quest'anno 7 volte, nel 2024 ben 16), ma a volte non si può vincere".
Marc Marquez, non so da quando, fa flessioni sulla griglia di partenza poco prima di partire: "Le flessioni? - ha detto a Sky - Oggi si, qui sentivo che le dovevo fare, se tu fai l'attivazione 25 minuti prima, prima di metterti la tuta, quando parti in gara sei già freddo. Così provo ad essere più pronto ad inizio gara, perché quando sei caldo il dolore va via".
Scaldarsi per non sentire dolore. E Martin fa le flessioni?
"Non posso, magari, ma non riesco". Per l'incidente dell'anno scorso? ha chiesto Meda: "Sì, non riesco, ho male qua (indicando la spalla), ma va bene, non si parla di questo. Abbiamo fatto il podio".
Dopo 16 GP e con 6 ancora da disputare il mondiale riparte praticamente da zero, 333 Martin e 331 Marc.
Martin: "Nelle prossime gare sento che sarà davvero difficile batterlo, ma è un privilegio lottare con Marc a questo punto del campionato, ancora in testa. Sono davvero contento, anche pensando dov'ero un anno fa. Il mio obiettivo è continuare a migliorare il feeling e il pacchetto, e vediamo cosa riusciamo a fare".
Marquez: "Mancano sei gare, ci sono tante cose da considerare, un'infinità di situazioni diverse, circuiti diversi e condizioni diverse. Vedremo. Cercheremo sempre di essere costanti, ci siamo riusciti da Aragon in poi (e negli ultimi 9 GP MM ne ha vinti 6, con 5 doppiette, ndr)”.
Adesso si va in Indonesia, pista in cui Martin ha vinto nel 2024 e dove è caduto, mentre era in testa, nel 2023. Pista in cui MM non ha mai finito una gara e dove ha avuto anche uno dei peggiori highside, che gli ri-provocò la diplopia: "Oggi non ho voglia di sorridere" disse nel 2022.
E quest'anno Marc? “Quest'anno sarà diverso. Almeno saremo ottimisti, poi, vedremo”.