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Mi sono sorpreso a sperare un finale di stagione combattutissimo tra Marc Marquez e Jorge Martin. In effetti in Giappone i due hanno dato spettacolo, hanno corso meglio di tutti gli altri.
Hanno battagliato, Martin ha fatto la pole, Marquez l’ha passato in modo deciso alla 1 della Sprint, allora Martin è riuscito a far meglio nella partenza della domenica, ma Marquez ne aveva comunque di più e ha vinto.
Però Martin – mister secondo posto, e non è un’offesa ma un complimento – ha fatto secondo, mantenendo due punti di vantaggio su MM in classifica mondiale.
C’è battaglia in pista, un po’ come nei due anni di Bagnaia-Martin 2023 e 2024, ma forse anche un po’ meglio per quanto si è visto in questi ultimi due GP.
Non chiamatele pagelle, sono solo riflessioni con numeri accanto.
Quindi voto 10 alle mie aspettative sulla battaglia Marquez-Martin per il finale di campionato. Spero di non avere le aspettative troppo alte e poi rimanere deluso.
La sfida Bagnaia-Martin fu di alto livello per un anno e mezzo, ma mancarono gli scontri diretti, ce ne furono pochissimi e sempre a inizio gara.
Come si fa a non dare 10 a MM? Non è possibile. Se ci penso, da quando è tornato al Mugello faccio fatica a trovare qualche suo errore: ha sempre fatto il massimo.
Gli unici punti che recrimina sono quelli dell’Austria, quelli del problema al freno non dipeso da lui. E anche lì è stato straordinario, l’ha fatto notare Luca Cadalora nello scorso DopoGP: santiddio, ti funzionano male i freni, ergo arrivi a 250 a una staccata e non sai come andrà, poi vedi che funzionano di nuovo, riprendi fiducia, poi smettono di nuovo di funzionare. Ma MM ha ripreso fiducia subito dopo averla persa. Secondo Cadalora in pochissimi o nessuno l’avrebbero fatto, altri si sarebbero addirittura ritirati.
Non credo sia il miglior MM di sempre, tutt’altro. Ma sicuramente è quello che ottimizza meglio. Negli anni dei mondiali 2016-17-18 quando la sua moto “era un cancello” cit. Christian Pupulin (capotecnico di Marini, consiglio la sua intervista) MM vinceva i mondiali con una moto inferiore, ma ci metteva anche del suo: nel 2017, all’ultima gara con un vantaggio importante, ma non sufficiente, su Dovizioso, quando gli era anche davanti, per poco non si stende, poteva arrivargli ben dietro, ma MM per poco non vanifica tutto.
Ora è un MM molto diverso, lo era già l’anno scorso, ma quest’anno ancora di più.
Jorge Martin voto 9 grande pole, ottima Sprint con la gomma che finisce e si distrugge al centro e lui che perde la seconda posizione per aver toccato il verde. Alla domenica altra ottima gara, secondo posto solidissimo, punti pesanti. Vince poco, ma ottimizza quasi sempre. E in Giappone ha confermato che l’oriente gli piace, queste possono essere le sue piste.
Lui e MM possono provare ad alzare l’asticella.
Marco Bezzecchi voto 7. Terzo weekend negli ultimi quattro in cui fa terzo alla domenica. A inizio stagione era il migliore. E se ora fosse questa la sua dimensione, cioè terzo? Che ne pensate?
Bentornato Bastianini: oh ragazzi è tornato, o quantomeno è passato a salutare e a dire ‘mi riesce sempre’. Due rimontone alla Enea-Gresiniano. Peccato entrambe concluse al 4° posto quindi senza podio.
Domenica però è stato impressionante, della serie: i limiti di queste moto e di questi piloti non li sapremo mai, non li sanno neanche loro. Giro veloce al 20°, 21°, 22°, 23° passaggio, bum bum bum bum.
Va bene Enea, grazie di averci fatto divertire. Se lo rifarai ancora quest’anno noi ci saremo. Sennò ti aspettiamo sull’Aprilia, un’Aprilia praticamente ufficiale. Per tornare alla vittoria. Ah, il voto: 9
Marc Marquez che non fa la gara di kart voto 9: "sono egoista", vero. Ma anche giusto. Quanto sarebbe dura sopportare, digerire, raccontare che uno dei piloti si è fatto male per un evento giocoso-promozionale?
Poi, i piloti dovrebbero avere più peso come categoria, ma per un motivo o per l’altro non riescono. Rimane una cosa da capire, chi era il sosia?
Moreira voto 8: ed eccolo sul podio della Sprint il rookie di cui tutti parlano bene per impegno, talento, attenzione, educazione, capacità di apprendimento. Il podio è arrivato con qualche coincidenza fortunata, leggi i verdi di Martin e Bastianini all’ultimo giro e lo strike di Alex Marquez su Diggia e Acosta, ma è arrivato perché Moreira era comunque nel posto giusto con la sua Honda.
Alex Marquez, errore poco dopo il via della Sprint. Ha eliminato due piloti oltre a se stesso e Diggia peraltro ha sofferto anche alla domenica per la botta presa. È stato sanzionato con due LLP, giusto. C’è bisogno di un numero per dire che è stato un weekend negativo.
Diggia senza voto, domenica ha detto di aver corso come se avesse “coltello nelle costole”.
Voto 100 e lode a Gigi Dall’Igna e a Ducati per la 100ª vittoria raggiunta domenica in MotoGP. Peraltro 100 vittorie ottenute negli ultimi 203 GP, il 50%. Bagnaia resta il suo vincitore più importante, 31% di vittorie, mentre MM è già il secondo contributore più importante, 20%. Terzo rimane Dovi, 14%. Queste 100 vittorie sono arrivate in 10 anni esatti, da Austria 2016 a Giappone 2026. Due anni fa, in un’intervista esclusiva con Moto.it, Dall’Igna disse che il tempo delle grandi sfide era finito, di fatto scartando l’ipotesi di passare in Honda. Ora ha davanti a se un altro record: se MM vincerà questo mondiale la Ducati sarà la prima Casa in epoca MotoGP (non epoca 500) a vincere per 5 anni consecutivi il mondiale piloti.