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Uno, anzi più di uno, ogni quattro tra moto e scooter venduti oggi in Italia è marchiato Honda: i dati consolidati del primo trimestre 2026, infatti, certificano che con 22.582 immatricolazioni, l'azienda fondata da Soichiro si conferma brand leader assoluto sul mercato nazionale con una quota complessiva del 27,5%.
Un risultato notevole, che si inserisce nel solco di una storia consolidata di Honda Italia, frutto di un percorso produttivo e commerciale
costruito nel tempo, che affonda le radici in una gamma non solo ricca ed articolata, ma soprattutto capace di soddisfare, quando non addirittura anticipare, esigenze e gusti dei clienti; e se a questo aggiungiamo una rete di dealer solida, che riscuote la fiducia degli utenti e capace di leggere con precisione l’evoluzione della mobilità su due ruote nel mercato italiano, abbiamo la ricetta perfetta che definisce il risultato appena realizzato.
In un contesto di mercato in crescita e sempre più competitivo, Honda mantiene così una leadership netta, che la vede al primo posto sia nel segmento moto sia in quello scooter.
Tra i veicoli a vocazione urbana, protagonista assoluta resta la “famiglia SH”, che da gennaio a marzo rafforza ulteriormente il proprio ruolo di pilastro del mercato, occupando tutti i gradini del podio: nel trimestre, l’SH125i supera le 5.000 unità complessive, seguito al secondo e terzo posto in classifica dall’SH150i e dall’SH350i.
Questi numeri raccontano molto più di una leadership di categoria: la sigla SH è ormai assunta a ruolo di benchmark, definendo con precisione gli standard di riferimento nel segmento, a partire da concetti di assoluto valore come affidabilità, praticità e feeling di guida.
Accanto agli SH, in ambito scooter continuano a crescere anche crossover e maxi-scooter, categorie dove la casa dell’Ala rappresenta con forza la sua capacità competitiva: nel primo trimestre del 2026, X-ADV supera le 2.000 unità complessive e la versione 350 mostra una dinamica di crescita davvero solida, attestandosi a marzo alla soglia delle 1.000 immatricolazioni, numeri che confermano che si tratta di nodelli che non rispondono a una moda passeggera, ma a un modo nuovo di vivere lo spazio e i tragitti quotidiani, unendo comfort, prestazioni e identità sportiva in un’unica proposta.
In ambito moto, Honda mantiene una presenza forte e riconoscibile, soprattutto nel segmento adventure: la CRF1100L Africa Twin è la moto più venduta, icona capace di soddisfare le esigenze più specifiche dei motociclisti italiani, mentre accanto a lei, NC750X e XL750 Transalp continuano a catalizzare l’attenzione di chi cerca una media cilindrata.
Un ruolo chiave nella positiva dinamica commerciale è svolto anche da Honda Italia Industriale di Atessa (CH), lo stabilimento dove vengono costruiti gli SH e che da anni rappresenta un pilastro della produzione Honda in Europa: la presenza industriale sul territorio garantisce standard qualitativi elevati, continuità produttiva e tempestività nelle consegne, fattori sempre più strategici in un mercato ad alta velocità.
William Armuzzi, General Manager della Divisione Moto di Honda Motor Europe Ltd. Italia, nel commentare i risultati del primo trimestre sottolinea il valore del rapporto costruito nel tempo con il mercato italiano: «Il primo trimestre del 2026 conferma la solidità del legame tra Honda e i motociclisti italiani. Essere leader non significa solo guidare le classifiche, ma offrire soluzioni affidabili e rilevanti in ogni segmento, dagli scooter urbani alle moto adventure. Il successo della gamma SH, insieme alle performance dell’Africa Twin e dei nostri crossover, dimostra che la nostra visione di mobilità continua a incontrare la fiducia dei clienti. È una responsabilità che ci spinge a guardare avanti con determinazione».
Come dire che Honda non si limita a guidare le immatricolazioni, ma continua a orientare il mercato verso un’idea di mobilità più intelligente, trasversale e profondamente connessa alle esigenze reali delle persone.