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Il GP è stato sconvolto da tre partenze, due bandiere rosse e dai gravi incidenti che hanno coinvolto Alex Marquez e Johann Zarco.
In questo clima tesissimo Jorge Martin è anche caduto alla terza ripartenza dopo un contatto con Raul Fernandez, ma nel post gara ha soprattutto parlato della difficoltà di correre dopo quanto accaduto in pista e della necessità di riflettere su situazioni simili.
Di seguito le sue parole ai giornalisti:
Come riassumi una giornata così?
“Penso che la mia storia oggi sia completamente secondaria. Sono felice perché siamo tutti salvi. È stata una giornata davvero pericolosa e ritrovare la concentrazione dopo quello che abbiamo visto nella prima gara non è stato facile. Dopo la mia caduta avevo qualche dolore, ma ero soprattutto in panico per la situazione di Alex. Sono felice che stia bene, così come Zarco”
Cosa si può migliorare in situazioni del genere?
“Questa è una bella domanda ma non lo so esattamente, ma a un certo punto forse.... Lo show deve andare avanti, come sempre, ma dopo tre partenze forse era il momento di stopparla. Non lo so, non dipende da me. Perdere la concentrazione e ritrovarla ogni volta è molto difficile. Io penso di riuscirci, ma magari altri piloti no. A quel punto diventa pericoloso continuare a ripartire, perchè quanto può andare a lungo? Sei/sette volte? Non so se questo continuerà ad accadere. È una cosa su cui dobbiamo riflettere, ma come ho detto prima, l'importante è che siamo tutti vivi e che possiamo continuare a fare ciò che amiamo”
Sulla caduta con Raul Fernandez?
“Non ho niente da dire, si vede tutto dalla televisione.”
Eri molto arrabbiato rientrando al box...
“Sì, e voglio scusarmi soprattutto con il team e con Paolo Bonora perché l’ho spinto. Ero molto frustrato per la situazione. Durante la gara ero riuscito a pensare molto e rilassarmi, ma appena tornato al box è risalito tutto. Sono deluso dalla mia reazione e devo migliorare anche in questo. Avevo il potenziale per vincere oggi ma non sono riuscito a finire”
Sull'incidente di Alex...
“Quando ho visto Alex finire nella ghiaia e tutti quei pezzi volare verso di me ho avuto davvero paura. Ho visto soprattutto la moto arrivarmi addosso. Fortunatamente sono riuscito a evitarla andando a sinistra e fortunatamente non è successo niente. Quello è stato il momento in cui mi sono spaventato di più. Questo può capitare, sono le gare. Pericoloso, siamo piloti professionisti, reset e continuiamo a correre”
Dal punto di vista mentale come si affronta una situazione così?
“Io ho la mia routine molto chiara e cerco di concentrarmi solo su me stesso. In realtà a ogni ripartenza mi sentivo sempre più pronto. La prima gara stava andando bene, la seconda meglio e la terza ancora meglio. Mi sentivo competitivo”
Su cosa salva di questo weekend...
“È un peccato perché cinque cadute in un weekend non sono quello che vuole un pilota. Però la cosa positiva è che ero veloce. Venerdì ho sofferto tanto, sabato anche, ma in gara stavo recuperando ed ero lì a giocarmi il podio su una pista dove normalmente facciamo fatica. Questo è l’aspetto positivo. Domani sarà importante per migliorare, questa pista non è la migliore per provare perchè alla fine è un setting diverso”