Gli aneddoti di Nico

Le storie di Nico: John Kocinski sembrava un po' matto

- Un enorme talento e tante stranezze, ma adesso mi viene il sospetto che vedesse più lontano di noi. Che fosse un po’ un mago?

Lo statunitense, classe 1968, ha vinto il titolo mondiale della 250 nel 1990, con la Yamaha. Poi è saltato sulla 500 Yamaha e sulla Cagiva con due vittorie e il terzo posto nel campionato 1994 dietro a Doohan e Cadalora. In totale ha centrato 13 successi nel motomondiale e poi 14 in SBK: cinque con la Ducati 916 ufficiale e nove con la Honda RC45 del suo secondo titolo, 1997; perché John è stato il primo pilota a conquistare i due campionati, prototipi e derivate.

In carriera ha corso anche con la Suzuki 250 e la Honda 500. Benché abbia dovuto confrontarsi con i giganti degli anni Novanta, soprattutto con i suoi connazionali e con gli australiani, nel motociclismo ha lasciato un segno profondo. Sulla moto era un gatto, un po’ alla Marc Marquez. Giù dalla moto però era difficile da gestire. Ha chiuso nel 2000.

  • Pinzo TM, Bariano (BG)

    ma che fine ha fatto?
  • Tanketto01, Abbiategrasso (MI)

    Leggendo delle stramberie di John Kocinsky, mi è venuto in mente un aneddoto che lo riguarda risalente a una trentina d'anni orsono. Io e un gruppo di amici ci trovavamo sistematicamente ogni giovedi sera al mitico Moto Club Milano di via Washington, e dopo la chiusura tiravamo tardi fuori dal cancello a chiacchierare del più e del meno. Alle 2 di notte ecco arrivare il nostro amico Virginio Ferrari, accompagnato da un giovane in t-short bianca, braghe rosse corte e infradito, con una borsetta di plastica da supermercato che conteneva altre due t-shirt e un altro paio di pantaloncini. Era marzo, e non faceva caldissimo quella sera, quindi rimanemmo di stucco quando Virginio ci disse che erano appena arrivati dall'aeroporto e che la borsetta di plastica di John conteneva tutto il suo bagaglio, visto che si sarebbe lavato ogni giorno quei capi a rotazione durante il periodo in cui avrebbe trascorso un periodo di test in Cagiva. Da notare che il ragazzo si presentò dandoci la mano ed esclamando "hy, my name is Ass" (ciao il mio nome è culo)...Ovviamente tutti noi lo conoscevamo perfettamente, e ci facemmo una risata, non altrettanto Virginio...MT
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