Nico Cereghini

Le storie di Nico. Come si guidavano le 500GP anni 70

- Anche nei Gran Premi molto cambiò in quel decennio e i risultati furono meno scontati: nel ‘76 nacque la classe 500 moderna con la Suzuki RG per i piloti privati. Nico ha avuto la fortuna di vivere in pista quell’epoca e racconta come si guidavano quelle meravigliose due tempi

Si cominciò a parlare di sicurezza, cambiarono molte piste e l’abbigliamento dei piloti; ma anche le moto: dopo la prima vittoria di una 500 due tempi nel ’71, le quattro tempi progressivamente si spensero. La MV conquista l’ultimo titolo nel ’74 e l’ultima vittoria due anni dopo.

Un’epoca molto speciale. Se fino al 1975 i privati venivano sempre doppiati dal vincitore, di uno o persino due giri, dopo il ‘76 tutto profondamente cambiò: anche un privato poteva salire sul podio, come Marco Lucchinelli e tanti altri, anche un giornalista poteva girare su tempi vicini al campione del mondo.

Come si guidavano quelle moto, dove si poteva intervenire, a cosa occorreva stare attenti per evitare i frequenti grippaggi e le rotture. La partenza a spinta, l’erogazione del motore, i due chilometri di rettilineo al Castellet dove già si toccavano i 300 all’ora…

  • bipedeu

    a memoria la z900 e la z1100 non si guidavano affatto. si spalancava il gas e si soerava che la strada fosse tuta dritta enon si immettesse nessuno dalle strade laterali.
  • Gisalberti, Longone al Segrino (CO)

    Bravo Nico, sempre belli i tuoi racconti, questo tra i più belli. Vidi la tua Suzuki da gran premio nell'officina dei fratelli Sacchi, in viale Papiniano, in manutenzione. Stavo per compiere sedici anni e avevo convinto il papà a comperarmi una 125, e dai fratelli Sacchi andammo a vedere la MV 125. Bellissima. Gironzolammo di qua e di là, e alla fine, mezza smontata, ecco la tua moto: un'apparizione :)
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