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Non si tratta di uno stravolgimento, ma di un’evoluzione mirata per celebrare un traguardo tecnico preciso: il quarto di secolo dal debutto delle motorizzazioni a quattro tempi sulla gamma SH. Con il model year 2026 Honda interviene sui suoi modelli di punta, l'SH125i e l'SH150i, lavorando sui dettagli che contano nell'utilizzo quotidiano.
Il primo elemento di distinzione rispetto alla versione precedente è il restyling del frontale. Il centro R&D Honda di Roma, sotto la guida di Giovanni Dovis, ha applicato quello che viene definito "one line design": un intervento che ha ripulito i volumi dello scudo e di tutta la parte anteriore dello scooter, integrando un nuovo gruppo ottico doppio full LED che ridisegna la firma luminosa e la porta vicina a quella del fratello maggiore da 350 cc. L'obiettivo è tecnico oltre che estetico: semplificare le linee mantenendo la riconoscibilità di un mezzo che, dal 2001, ha fatto delle ruote da 16 pollici e della pedana piatta i suoi punti fermi.
Al manubrio debutta un display TFT a colori da 4,2 pollici con connettività Honda RoadSync. Una scelta che risponde alla richiesta di un’utenza sempre più connessa, permettendo la gestione dello smartphone direttamente dai comandi al manubrio.
Sotto le plastiche i propulsori eSP+ (enhanced Smart Power) rispondono ovviamente ai parametri della normativa Euro5+. L'attenzione all'impatto ambientale, tuttavia, non si limita a questo, ma sulla scia della versione Vetro introdotta nel 2023 – che grazie a carene semitrasparenti non verniciate ha permesso di tagliare del 9,5% le emissioni di CO2 in fase di produzione – il modello 2026 estende l'utilizzo di materiali sostenibili. Il portatarga posteriore e il paracalore della marmitta sono ora realizzati con nuovi composti a basso impatto, segnando un passo avanti nella gestione del ciclo vita del prodotto.
Il contesto industriale rimane saldamente italiano. La produzione continua nello stabilimento di Atessa (Chieti), dove la linea SH risiede dal 1996 e dove nel 2017 è stato tagliato il traguardo del milione di unità prodotte. I numeri confermano il peso specifico di questo modello per il mercato europeo: nel 2025 la famiglia SH ha totalizzato quasi 60.000 immatricolazioni nel continente. Nello specifico, l'SH125i si conferma il traino con circa 26.847 unità, seguito dall'SH350i con oltre 14.600 pezzi e dall'SH150i che si attesta sulle 11.369 unità.
Dati che spiegano perché, a oltre quarant'anni dal primo SH50 Scoopy del 1984, l'aggiornamento del 2026 sia strategico per mantenere le quote di mercato nel segmento della mobilità urbana, con una concorrenza sempre più agguerrita.
Qui la nostra prova sulle strade di Roma.